numero 7 - maggio 10
Le rivoluzioni o in generale i cambiamenti trovano origine prima di tutto nel linguaggio e quindi nella visione del mondo che le parole rappresentano.
Qualche sera fa Nichi Vendola è stato ospite a "Otto e mezzo". Oltre alla Lilli Gruber, c'era un esimio giornalista del Corriere della Sera.
Se Atene e Sparta piangono, anche Bonn e Parigi gemono e Roma fa finta di niente. Il perché della crisi greca, cosa c'entra l'Euro e cosa succederà.
L'Undici fashion addicted non segue la moda e parla di moda proprio nel mese meno alla moda. Finalmente l'Undici parla di moda, perché che ne siate consapevoli oppure no, tutto quello che avete nell'armadio è condizionato dal lavoro di qualche pensoso stilista.
“Cercasi uomini per spedizione rischiosa. Paga bassa, freddo estremo, lunghi mesi nella più completa oscurità, pericolo costante, nessuna garanzia di ritorno. Onori e riconoscimenti in caso di successo”.
Le elezioni inglesi sono state giovedì scorso, ma ancora non si sa chi governerà. Hanno perso tutti. Ma le istituzioni inglesi sopravviveranno anche a questo. E se succedesse in Italia?
Facciamo un gioco. Guardiamo a quello che è successo (e che sta succedendo) nel Regno Unito e proiettiamolo in Italia. Ma il finale è diverso.
Un uomo su una spiaggia deserta, in piedi, in silenzio a guardare l'oceano. Solo le onde. Sussurrando sulla riva del mare di Malibu, California. E’ il momento della verità. Tra poco, saprà se è il vincitore della grande gara. E’ il 16 maggio 1960, giusto cinquant’anni fa....
Cani al finestrino (domande abbastanza inquietanti)
Scritto da El observador
Ecco alcune domande abbastanza inquietanti che ci inducono a interrogarci – almeno così accade a chi scrive – sul fatto se conosciamo la realtà così come pensiamo. Dopo i microprocessori, la nanotecnologia, il sincrotrone Alba e altre meraviglie, siamo sicuri di essere meno disorientati di quando ci dedicavamo a tagliare la selce invece di timbrare il cartellino?

Ora, se avete vissuto sopra un pero per un mese, l'undici vi riporta alla dura realtà rinfrescandovi la memoria su questo mese iniziato male con la crisi che ha travolto la Grecia e finito con tutte le borse con le pezze al culo. Passando per eruzioni di vulcani, preti pedofili, liti tra coniugi isterici e Coppa Italia. Leggete, fate la faccia triste per un po' e poi via verso nuove avventure.
R.I.P. - Il morto del prossimo mese: Rita Levi Montalcini
Scritto da Giorgio Marincola
Rita Levi-Montalcini (Torino, 22 aprile 1909).
Figlia di un ingegnere e una pittrice, Rita sempre ricordò di avere passato una infanzia felice, in una famiglia benestante, ma soprattutto immersa in una atmosfera culturale vivace e stimolante. Una fortuna che ammise essere fuori dal comune. Unico neo, un padre "all' antica" che non condivideva l'emancipazione anche solo lavorativa delle donne, tanto che Rita dovette esplicitamente chiedere al padre il permesso di approfondire gli studi.




