TONIGHT SOCCER!!
Ma che scherziamo?? Sono un italiano in trasferta negli States. E ci sono i mondiali di calcio. Me li vado a guardare ovunque ci sia una tv: bar, hotel, ristoranti.
E ogni volta, puntualmente, si ripete la stessa situazione. Ti illudi di non essere l'unico tifoso in circolazione. Dopotutto qui da loro ormai il calcio ha svoltato, no? Lo giocano nelle scuole, è lo sport degli immigrati ispanici. Gli americani hanno scoperto il soccer. Lo sento ripetere da anni.
Quanto agli altri, quelli che non lo conoscono ancora, dov'è il problema? Tutti possono vedere una partita. Che c'è da capire? Basta sbattere una palla di cuoio dentro una porta, giusto?
E invece no.
Nessuno - e sottolineo nessuno - di quelli con cui ho avuto modo di guardare le partite capiva una beneamata mazza. Mi sono sentito rivolgere le domande più disparate:
1)   ma non c’è mai una sosta?
2)   ma la partita non finisce al 45°? E allora perché giocano ancora?
3)   perché ieri hanno dato un minuto di recupero e oggi due?
4)   Cos’è l’offside?
Questi non sanno una fava di calcio. Intanto però gli Stati Uniti sono arrivati primi nel loro girone, che comprendeva l’Inghilterra. Noi, i Campioni del Mondo, siamo finiti ultimi nel nostro, dietro a squadroni del calibro di Slovacchia e Nuova Zelanda. Vi rendete conto di cosa ho passato?
Mosso a compassione, ho anche guardato qualche partita degli USA per fare da “interprete†e aiutare gli indigeni a capire cosa si erano p
ersi fino a quel momento. Contro la Slovenia gli americani - sotto di due gol alla fine del primo tempo - hanno raggiunto il pareggio e avrebbero pure vinto, se non gli avessero annullato un gol validissimo.
È successo il finimondo. Non si è parlato di altro. Qualcuno ha persino proposto di dichiarare guerra alla Slovenia per rappresaglia. Poi l'idea è stata accantonata perché nessuno sa dove si trova.
E io dicevo a tutti: guys, se volete giocare a calcio dovete rassegnarvi a certe decisioni arbitrali. E ridevo. Oh, quanto ridevo.

Ridevo perché l’Italia non aveva ancora giocato contro la Slovacchia.
A proposito: nessuno sa dove sia la Slovacchia. Alla fine però l’Italia ha giocato. E allo stupore è subentrata la vergogna. Il momento peggiore è arrivato sull'1 a 2, quando Quagliarella, dopo essere stato sfiorato al volto, è stramazzato al suolo come se fosse stato sfigurato con l’acido. Accanto a me una mamma in lacrime ha temuto per la sua vita. E io: “Ma no tranquilli! Tra 5 secondi si alza ed è tutto a posto!â€. Secondo voi come ha reagito la gente alla resurrezione di Quagliarella? E io, che lo avevo pure giustificato, come mi sono sentito? Guardate quella scena con gli occhi di chi non ha mai visto una partita. Il calcio qui non avrà mai successo anche perché nei loro sport queste cose non esistono. Ma soprattutto perché non ci sono interruzioni per gli spot, che la gente sfrutta per precipitarsi a comprare un bell'hamburger che trasuda grasso da tutte le parti, 9 tonnellate di patatine e una “Diet Cokeâ€.
Come ha detto un comico alla TV: “Adesso che ci hanno eliminato la vogliamo smettere di far finta che ci piace il calcio?â€
TONIGHT BASEBALL!!
Dopo aver guardato l'Italia, come gesto catartico sono andato ad assistere ad una partita semi pro di baseball: Indians di Indianapolis (che fantasia...) contro Bulls di Durham. Spettatori presenti: circa 10.000 – 15.000 persone. Di queste 300 al massimo erano lì per guardare la partita. Gli altri parlavano, ridevano, bevevano, mangiavano, bevevano, mangiavano, bevevano e mangiavano. Davanti a me avevo una coppia di ultrasettantenni. Si erano portati la mamma ultranovantenne che disciplinatamene, a richiesta dello speaker, si alzava e batteva le mani. Ovviamente non andava a tempo. Ma provateci voi a 95 anni!!
Ogni mezzo inning poi uno spettatore a caso veniva costretto a fare qualche gioco cretino, tipo cercare di toccare un pupazzo di plastica bendato, tra le risate generali. Alla fine si beccava un buono da 5 dollari di Domino’s Pizza.
La partita andava avanti nell’indifferenza generale. Alla fine hanno vinto gli Indians. Almeno questo è quello che ha detto lo speaker. Ma perché nessuno guarda la partita? Se assisti in un anno a 160 partite e giochi 6 volte contro lo stesso avversario in 6 giorni, che la guardi a fare? Ti perdi il fuoricampo mentre compri la birra? Pazienza, te lo riguardi sul grande schermo.
E io giustificavo Quagliarella!
Non pago, il giorno dopo ho assistito a un match professionistico. Anzi, un derby: Chicago White Sox – Chicago Cubs. Uno stadio pulito e perfetto, dove scorrono ettolitri di birra. Ho assistito a due scaramucce tra tifosi (finite a birra ed hamburger, l'equivalente del nostro “a tarallucci e vinoâ€)
Per farla breve. Durante una partita:
1)   Ti siedi al tuo posto e dei camerieri vestiti di bianco (presenti in tutto lo stadio) ti portano il menù, prendono le ordinazioni e ti portano da mangiare e da bere.
2)   Dietro la tribuna c’è un corridoio enorme con una moquette pulitissima, pieno di ristoranti, bar, tavoli, sedie e maxi schermi, dove puoi comodamente assistere alla partita, che si sta svolgendo a pochi metri di distanza, oltre la parete. Ma allora che senso ha farsi km e km per venire allo stadio?
3)   Non è successo niente per 5 inning. L'unico fuoricampo c'è stato mentre ero in bagno. Me lo sono visto in replay! Ora capisco perché c’è la TV.
4)   Ala mia destra c’era la signora Ferrara (non quella gnocca di Anselma dell'Olio NdR). Ne capiva meno di me, ma era felicissima perché aveva avuto il biglietto omaggio, una quantità di noccioline equivalente al fabbisogno calorico annuo della Tanzania e l’immancabile Diet Coke!
5)   Dove a inizio partita lo stadio era pieno e dopo qualche inning c’erano molti spazi vuoti perché erano tutti dietro a bere e ad assistere alla partita alla TV.
E adesso mettetevi al loro posto. Voi cosa scegliereste? Una partita farsa di calcio (con fumogeni, petardi, scontri tra tifosi, botte, decisioni arbitrali dubbie, giocatori che si buttano e urlano appena entrano in area anche se sono da soli)...
...o una rilassante partita di baseball (seduti all'interno dello stadio, davanti ad un muro, con la possibilità comunque di vincere una maglietta. Poi, magari, nei cinque minuti che ve ne state in tribuna al vs posto assegnato, per pura fortuna vi arriva tra le mani una palla colpita dal vostro beniamino)
Adesso che ho toccato con mano vi dico in tutta sincerità : se devo rilassarmi dopo una lunga giornata o settimana di lavoro... preferisco il baseball!





