Rory Gallagher – Il bluesman bianco con la camicia a quadri

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Non è facile scrivere un libro su un cantautore del quale in Italia non ne ha mai parlato nessuno, eppure Fabio Rossi ha deciso di confrontarsi per ben due volte con la figura di Rory Gallagher, il musicista irlandese, che ha rivoluzionato il blues, incantato le platee, infiammato i colleghi senza raggiungere mai per davvero la fama della rockstar.
Rory Gallagher, sapiente musicista, geniale nello slide guitar, è stato l’antidivo per eccellenza, ha sfiorato i grandi gruppi, ha quasi rischiato di entrare a far parte dei Rolling Stones, ma non ha mai perso la sua spontaneità iniziale, Gallagher aveva una sola esigenza nella vita: quella di suonare il blues e di mantenere vivo e attivo il suo contatto con il pubblico. Non ha mai avuto un agente da numeri da capogiro, non ha mai scalpitato per ottenere successo e visibilità, quasi lo irritavano le eccessive attenzioni da parte dei media, l’unica cosa che gli importava per davvero era la musica, ed è stato un amore totalizzante e corrisposto.
Il chitarrista ha lasciato album e ballate uniche nel loro genere, ha influenzato musicisti, estimatori delle sei corde e artisti, ha addirittura fatto sì che la Fender producesse una chitarra dedicata a lui, sullo stesso stile della sua Stratocaster alla quale aveva fatto apportare diversi accorgimenti. Ancora oggi questo particolare modello è richiesto dai suonatori di blues più esigenti. È stato un mito senza imporsi, defilato, ha lasciato che il tempo parlasse per lui.
È morto giovane, a soli 47 anni, distrutto dai problemi fisici causati dall’alcool.

Rory_Gallagher_acoustic
Lui stesso diceva che blues e alcool viaggiano insieme. Ha amato l’Italia tanto da omaggiarla spesso con la sua presenza, anche in quegli anni durante i quali suonare dal vivo era difficile per tutti i gruppi a causa delle contestazioni degli autoriduttori, ha scelto molte tracce dei suoi album live da serate svoltesi proprio qui nel nostro bel Paese, non ha mai nascosto che il suo attore preferito fosse Gian Maria Volonté, al punto da dedicargli un raga con Roberto Manes, Raga for G. M. Volonté.
Il libro di Fabio Rossi scorre veloce come l’anello d’acciaio all’anulare di Gallagher scorreva sulle corde della sua Fender, racconta la vita, la musica e l’arte di un uomo semplice, umile che ha dedicato tutto sé stesso alla musica.
Il libro è edito da Officina di Hank, è ricco di aneddoti, di ricordi, di pensieri. È un’ottima lettura per chi vuole approfondire la solitaria figura del non divo Rory Gallagher.
Quando ti capita tra le mani un libro del genere tutto quello che si può aggiungere sarebbe superfluo, bisogna leggerlo per capire la grandezza del personaggio e l’affetto dell’autore per questo mito senza tempo.
Grazie!
Jimi Hendrix, durante un’intervista immediatamente dopo l’esibizione al Festival di Woodstock, alla domanda:

“Cosa si prova ad essere il miglior chitarrista del mondo?”, rispose: “Cosa ne posso sapere? Fareste meglio a chiederlo a Rory Gallagher”.

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Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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