Perché San Remo è San Remo?

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San Remo è San Remo perché noi siamo noi, un popolo di santi, poeti, navigatori, direttori artistici e, ovviamente, critici musicali, sociologi e snob.
E soprattutto di chiacchieroni rancorosi e polemici. Anche le canzonette diventano diatribe come il calcio, la politica e qualsiasi cosa. Da opinionisti a hooligan il passo è breve.

Quest’anno, poi, San Remo è stato ancor di più il centro dell’universo nazional popolare, complice anche il coprifuoco che ci ha obbligati a stare in casa dopo le 22 quando le serate del festival erano appena iniziate. A Ravenna, poi, locali chiusi, cinema chiusi, divieto di visita a case e parenti … Insomma restare alzati fino alle 2 – pur con qualche pisolino qua e là – è venuto naturale. Io, per esempio, non vedevo tutte le serate dal 2013, quando ho avuto l’influenza per 10 giorni e per 5 delle 10 sere non avevo la forza di alzarmi dal letto.

Eppure … Eppure mi sono divertita, davvero, grazie a canzoni e cantanti che già erano nelle mie corde e che mai avrei pensato di trovare a San Remo. Poi le chat con le amiche a commentare brani e mise e i post su Facebook di quelli che non guardano San Remo, ma possono il loro tempo a denigrare chi lo guarda (ma se trovano così degradante guardare il Festrival, perchè sono così attenti a ciò che posta chi lo guarda?)

Ora che l’argomento è superato, mi pare il momento migliore per parlarne. Così, a distanza di una settimana ho deciso di attribuire una serie di premi (ispirata dalla mia maestra di musica Serena Bandoli) in maniera assolutamente arbitraria, soggettiva e basata sul mio puro gusto personale.

1) PREMIO AMORE VERO
A Coma Cose (Fausto Lama, pseudonimo di Fausto Zanardelli e California, pseudonimo di Francesca Mesiano) per Fiamme negli occhi, coppia sul palco e nella vita, che trasuda un amore carico, dal retrogusto un po’ disperato ma complice ad ogni parola e sguardo.

“Resta qui ancora un minuto, se l’inverno è soltanto un’estate che non ti ha conosciuto”.
Classificati al 20° posto.

Coma Cose 'Fiamme negli occhi'

Coma Cose ‘Fiamme negli occhi’

2) PREMIO PER ME HA VINTO LUI
A Willie Peyote in gara con Mai dire Mai e in duetto con Samuele Bersani con Giudizi Universali. Non credo di dover dare una spiegazione.
“Questa è l’Italia del futuro, un paese di musichette mentre fuori c’è la morte” cit. Boris
Riapriamo gli stadi ma non teatri né live, Magari faccio due palleggi, mai dire mai”.

Classificato al 6° posto

Potrei ma non voglio fidarmi te. Willie Peyote e Samuele Bersani.

Potrei ma non voglio fidarmi te. Willie Peyote e Samuele Bersani.

3) PREMIO VI VOGLIO TANTO BENE
A Lo Stato Sociale con Combat Pop, per la leggerezza che portano in tutte le cose e perchè si divertono facendo i cretini senza essere stupidi. E ti senti subito in una sera d’estate, quando ti bastava guardare negli occhi i regaz per non voler più andare a casa a dormire.
“Metti il vestito buono, Sorrisi e strette di mano, Che non è niente male, Questo funerale. Credevi fosse amore, E invece era un coglione
Ma che senso ha, volere sempre troppo, pagare tutto il doppio e godere la metà …”

“C’è bisogno di cose inutili, le cose inutili sono importanti, sono l’unica cosa che ha un senso per vivere”.

Classificati al 13° posto.

Qui finisce sempre con un bel PAPPARAPAPPARAPAPA

Qui finisce sempre con un bel PAPPARAPAPPARAPAPA

4) PREMIO ORMONE D’ORO
Ai Maneskin in duetto con Manuel Agnelli che bruciano il palco con Amandoti dei CCCP. Ed è subito tempesta ormonale.

“Amarti mi consola, Le notti bianche, Qualcosa che riempie, Vecchie storie fumanti”

I Maneskin sono i vincitore del 71° Festival di san Remo.

Perdutamente Manuel Agnelli e Damiano dei Maneskin

Perdutamente Manuel Agnelli e Damiano dei Maneskin

5) PREMIO SE SON ROSA, SPUNTERANNO.
A La Rappresentante di lista con Amare, un’esplosione di colore nelle parole, nella voce, nella musica e nel fluttuante abito fucsia di Valentino abbinato all’ascella non depilata, anch’essa fucsia come l’abito. 

“Ogni volta che nella mia vita, Non pensavo di essere abbastanza, Come un vuoto dentro la mia testa, Un incendio dentro la mia stanza”.

La rappresentante di lista si sono classificati all’11° posto.

La Rappresentante di Lista,, ovvero Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina

La Rappresentante di Lista,, ovvero Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina

6) PREMIO WES ANDERSON
A Dimartino e Colapesce che cantano Musica Leggerissima, in mise monocromo e uno stile agrodolce, allegro come gli anni ’80 rivissuti durante in lockdown. Forse il testo più bello, per ballare con il magone.
“Se fosse un’orchestra a parlare per noi
Sarebbe più facile cantarsi un addio
Diventare adulti sarebbe un crescendo
Di violini e guai
I tamburi annunciano un temporale
Il maestro è andato via
Metti un po’ di musica leggera
Perchè ho voglia di niente
Anzi leggerissima
Parole senza mistero
Allegre ma non troppo”.

Dimartino e Colapesce si sono classificati al 4° posto, podio sfiorato, una posiziona allegra, ma non troppo.

Colapesce e Dimartino, podio sfiorato. Ahimè!

Colapesce e Dimartino, podio sfiorato. Ahimè!

7) PREMIO BEST SOCIAL PRACTISE
A Ghemon con Il momento perfetto, a cui volevo dare un riconoscimento perchè è simpatico, mi piacciono i suoi testi e i suoi arrangiamenti, ma la cosa che mi ha conquistato veramente è stata la sua gestione del televoto. Ha cercato di conquistare più votanti con telefonate a vecchi compagni del calcetto, fra i quali, uno di questi che lo ricordava a malapena, ha interceduto per lui  nella chat delle mamme del catechismo del proprio figlio. Comunque è arrivato 21° su 26 …
“Ho aspettato in silenzio e con calma
Ma ora mi è venuta voglia di urlare
Sono convinto che questa sia
L’ora mia, il momento perfetto per me”

Ghemon si è classificato al 21° posto

Ghemon con gli amici del calcetto (I neri per caso).

Ghemon con gli amici del calcetto (I neri per caso).

8) PER FINIRE
PREMIO MANUEL AGNELLI A MANUEL AGNELLI
oltre che per l’interpretazione di Amandoti con I Maneskin, anche per aver scritto Non è per sempre, che Lo Stato Sociale ha portato sul palco di San Remo nella serata dei duetti con i lavoratori dello spettacolo, Emanuela Fanelli e Francesco Pannofino :”… Il cinema Mandrioli in provincia di Bologna continua a proiettare film durante il lockdown, a porte chiuse perchè non manchino nelle città le voci dei personaggi … e non sappiamo quando riaprirà … oltre 10.000 persone che non lavorano più da un anno, ma non sarà per sempre…”

“Ma non c’è niente
Che sia per sempre
Perciò se è da un po’
Che stai così male
Il tuo diploma in fallimento
È una laurea per reagire”

Lo Stato Sociale and friend omaggia i lavoratori dello spettacolo.

Lo Stato Sociale and friend omaggia i lavoratori dello spettacolo.

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