Ho sceso almeno un milione di … valigie.

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Trasferirsi in un Paese straniero è già difficile di per se. Figuriamoci dover scegliere in quale zona vivere, in una città come Londra.

Un piccolo appunto: Londra è divisa in quartieri, con una popolazione che varia dalle 3.000 alle 30.000 persone. (Canary Wharf, Greenwich, Mile End, Stratford ne sono un esempio).  I quartieri sono riuniti in Councils, o comuni. I comuni fanno capo al municipio centrale della città di Londra. Puoi passare un’ora e più in metropolitana, e comunque essere ancora all’interno della capitale. I binari della Tube, infatti, si estendono per ben 8.382 km quadrati, collegando quasi ogni angolo della città. 

Passare da un paesino di poche migliaia di abitanti, a una metropoli che ne conta più di 13 Milioni, è destabilizzante. Non avendo una macchina a disposizione, i tempi si dilatano e un’azione semplice, come andare al supermercato, diventa questione di almeno un paio d’ore. Per questo motivo, dopo cinque anni qui, ho ben chiaro quali siano i requisiti minimi per trovare casa. Oltre alle esigenze lavorative, doversi muovere per lunghe distanze, sempre con uno zaino, una borsa o delle valigie, influisce molto sulla scelta. Oggi vi voglio portare a spasso, bagaglio alla mano, e raccontarvi dove ho vissuto e quali sono stati gli errori che ho commesso.

Uno dei punti fondamentali e imprescindibili, nella scelta di una casa, è restare in un raggio di 35/45 minuti dal centro. Per quanto possa sembrare tanto, questa distanza è sicuramente un lusso che si paga. Il mio primo anno in UK, prevedeva un viaggio di 3 ore, andata e ritorno, per andare al lavoro. Non è male se si lavora in orari da ufficio. Molto peggio se si lavora in un ristorante e si ha un turno da 12 o 13 ore. Elemento fisso, in questi tipi di viaggio, è lo zaino. Non si sa mai cosa possa succedere ed è sempre meglio essere pronti a tutto: acqua, cibo, medicine e abiti di scorta.

Altro elemento fondamentale è restare il più vicino possibile ad una stazione. Tra il 2016 e il 2017 ho vissuto in Essex, regione nel Sud-Est della Gran Bretagna. Nei primi nove mesi, ho traslocato tre volte, in tre diverse cittadine, tutte sulla stessa linea ferroviaria, che collega il centro di Londra con la costa. Una delle mie prime case era a 20 minuti a piedi dalla stazione e, credetemi, dopo una giornata in piedi in cucina, non avete voglia di scarpinare, in discesa, passando in mezzo ad un parco, di notte. È stato in questo frangente che ho capito quanto le valigie sarebbero state importanti, nella mia vita di tutti i giorni. Chi l’avrebbe immaginato che avrei traslocato non con un mini van, ma in treno? Ricordo l’angoscia nel dover caricare due bagagli grandi e uno piccolo sul vagone. Avevo il terrore che il treno partisse, portandosi via qualcosa! Per fortuna sono stata aiutata a scaricare velocemente. 

Canary Wharf

Canary Wharf

Continuando a parlare di mezzi pubblici, è sempre meglio scegliere una zona che ti permetta di arrivare al lavoro con il minor numero di “cambi” possibili. Tra il 2017 e il 2018 ho vissuto in una zona servita dalla DLR, un treno senza guidatore che serve il Sud-Est di Londra. Questa è una delle mie linee preferite, soprattutto per quanto riguarda la zona di Canary Wharf e Greenwich. Purtroppo non un’ottima scelta se si deve andare in centro. Quando, finalmente, ho avuto l’occasione di rientrare in Italia per le vacanze, mi sono scarrozzata la valigia dentro la stazione di Bank. Cambiare linea in questo snodo è come seguire i segnali del CAI, in alta montagna. Ci sono indicazioni ovunque, ma se fraintendi il segnale, ti ritrovi a vagare sperduto dall’altro lato del Tamigi.

Un altro elemento fondamentale, almeno per me, è di essere abbastanza vicino ad un supermercato. Uno dei trabocchetti di Londra è che ci sono negozi di alimentari ad ogni angolo. Il problema? Il prezzo! Gli off-licence (empori che possono restare aperti 24/7) sono estremamente costosi. Comodi se serve qualcosa di urgente, ma impossibili da sostenere per una spesa settimanale. Quando, nel 2017, mi sono trasferita dentro Londra, non avevo pensato a questo e mi sono ritrovata a dover prendere un autobus per raggiungere il supermercato più vicino. Dopo il primo viaggio al supermercato, carica di borse, ho tentato un secondo viaggio con il bagaglio a mano (c’è sempre qualcuno con un bagaglio a mano). Alla fine ho optato per una borsa trolley.  

È importante essere vicini al lavoro e ai supermercati, ma conta anche la distanza dall’aeroporto. Ebbene sì, anche questo è un fattore fondamentale. Dovendo volare a Orio al Serio, l’aeroporto meglio collegato è London Stansted, che serve l’East London. Per questo motivo, ho deciso di non allontanarmi e stabilirmi sempre in località ben collegate alle zone di Mile End, Liverpool Street e Stratford. Da qui si può accedere a treni o autobus diretti. Non è facile muoversi con due valigie in metropolitana. Ancora peggio entrare in un vagone e sentire gli sguardi inferociti dei passeggeri, mentre ti trapassano la schiena e contano quanti posti in piedi stai occupando.

Mappa metropolitana di Londra

Mappa metropolitana di Londra

Tra Novembre 2017 e Maggio 2018 ho traslocato due volte. La prima volta utilizzando gli autobus. Vi lascio immaginare la faccia degli altri passeggeri, quando sono salita con l’albero di Natale, il piumone e i cuscini, tutto infilato nei sacchi dell’immondizia. Il secondo trasloco, quello di Maggio, è stato il più divertente. Con l’aiuto di un paio di amici e due coinquilini, abbiamo spostato le mie valigie a piedi. Non c’era modo di aver un mezzo pubblico che andasse verso la casa nuova. Si trovava in un punto perfetto per andare in centro. Vicina al supermercato, trasporti attivi 24h, ma non c’era un collegamento tra le due zone, perchè parallele l’una all’altra.

Quando, di nuovo, ho dovuto trovare una sistemazione alla fine del 2019, ho optato per una stanza ampia, vicina alla metropolitana, vicina ad un supermercato grande e che mi permettesse di fare solo un cambio veloce per andare al lavoro. Anche in questo caso ho commesso un errore. Mi sono basata totalmente sulla Tube e non ho prestato attenzione al servizio di autobus. Una sera, mentre tornavo dal lavoro, la Central line (linea rossa, che attraversa la città da Est a Ovest) era bloccata. Per tornare ci ho impiegato quasi 3 ore, 3 diversi bus e, per la disperazione, sono scesa e ho fatto l’ultimo tratto a piedi.

Come potete leggere, trovare casa a Londra non è una passeggiata. O meglio, si passeggia molto qui, sempre di corsa. Non importa il giorno o l’ora, troverete sempre qualcuno armato di valigia. Qualcuno in partenza, qualcuno di ritorno, qualcun altro nel pieno di un trasloco, ma sempre con un bagaglio a portata di mano.

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Chi lo ha scritto

Tamara V. Mussio

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Laureata in Storia della Lingua italiana all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Follemente innamorata di tutta la letteratura classica greca e latina, vivo di caffè, libri e musica. La parola d'ordine nella mia vita è "conoscere", per poter "cambiare". Sono una ragazza pratica, diretta, che non crede nel destino. Il mio motto è "Homo faber fortunae suae", "L'uomo è artefice del proprio destino", a sottolineare la forza di ogni persona che voglia raggiungere i propri obbiettivi. Leggo e ascolto di tutto, ma il mio romanticismo marmoreo mi impedisce di apprezzare i romanzi rosa. Dall'alto della mia bassezza (1,48 m) cerco di mettere a frutto tutti i pregi e i difetti che ho.

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