Soft Porn #2: Il sesso a tre

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Il primo articolo della rubrica sul soft porn è andato molto bene, ha incontrato ampi riscontri positivi e in molti mi hanno lasciato dei consigli. Per quanto mi riguarda sono stata invitata a parlarne anche in tv, in una nota trasmissione di seconda serata.
Qualcuno mi ha detto di osare di più con il linguaggio, altri mi hanno suggerito nuovi temi da approfondire, in molti addirittura si sono sentiti di raccontarmi le loro esperienze personali, e questi ultimi li ringrazio di cuore.
Molto probabilmente, senza le loro storie, questo articolo sarebbe stato assolutamente privo di pratica, perché per quanto mi riguarda non ho mai avuto esperienze di sesso a tre.

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Sì, se ne avessi avute ne avrei parlato tranquillamente.
Che cosa intendiamo per sesso a tre? Non bisognerebbe neanche doverlo spiegare, il sesso a tre è quello che vede coinvolti tre partner occasionali, o due partner fissi con uno occasionale.
Ultimamente è quanto mai richiesto, soprattutto dagli uomini, ma in quanti davvero ricevono risposte positive dalle loro compagne?
Ahimè, ho scoperto che sono davvero pochissime le partner che accettano la partecipazione di un terzo elemento nei fatti di letto.
Le persone che hanno avuto voglia di raccontarmi le loro esperienze sono stati quasi tutti “il terzo” invitato nei giochi di coppia altrui.
Solitamente, come scrivevo prima, è il partner maschile che chiede la terza presenza, eppure la cosa che mi ha lasciato perplessa è che in molti non chiedono una seconda partner donna, bensì un secondo partner uomo.
A questo punto le domande nella mia mente sono aumentate in maniera esponenziale, comprendo un uomo che debba mettere in mostra la sua virilità, e che una donna sola possa non bastargli… ma un partner uomo perché?
Le risposte sono state molteplici, ma le vedremo più avanti.
C’è chi ha iniziato con le pratiche trasgressive ancor prima dell’avvento di internet, chi invece è stato tirato in ballo all’interno di club privé, ognuno ha la sua storia e la sua particolarità.
I club privé sono molto attivi e si trovano in tutte le regioni d’Italia, in quasi tutte le province. Sembra che in Toscana ce ne siano di bellissimi e gestiti molto bene. In questi club non si praticano affatto attività illecite, ma solo situazioni legali di intrattenimento per adulti. Alcuni di questi offrono anche serate a tema.
Solitamente si entra in coppia, i singoli pagano un supplemento, o una quota extra. All’interno vi sono diverse sale, dove si può praticare un po’ di tutto: scambi di coppia, gloryhole, sesso completamente al buio. L’importante è la buona educazione, di base, e la gentilezza.
In questi ambienti, è molto più facile trovarsi coinvolti in situazioni di ménage à trois, essere invitati in giochi particolari.
Di solito, è la coppia che invita il terzo, o la terza, a partecipare alle loro sessioni, è molto più raro che siano due donne a chiedere a un uomo di unirsi a loro.
E qui viene il bello: perché un uomo dovrebbe godere nel vedere il membro di un altro maschio profanare l’intimità della propria donna? E magari non solo quella vaginale, ma anche quella anale?
Alcuni che hanno partecipato a questi giochi mi hanno detto che loro non cederebbero mai la loro partner, perché scatterebbero in loro gelosia e possesso, se sono intervenuti è proprio perché non si trattava della loro compagna.
Sembra che quello che più stimoli l’uomo sia proprio vedere l’atto sessuale in sé, come se si guardasse dal vivo un film porno, la cui attrice però è la tua compagna, che si presuppone ti piaccia di più di tutte le altre e che quindi questo ti crei un’eccitazione oltre misura. È come se c’avessi tutta la scena dinanzi agli occhi e puoi intervenire quando vuoi, senza lo schermo che fa da filtro. Mentre lei pratica del sesso orale all’altro, il partner può penetrarla da dietro, o molto molto altro. Alcuni magari non riescono a mantenere l’erezione e godono semplicemente nel guardare, altri, in quel contesto, provano piacere proprio nel vedere un corpo maschile. Altri ancora godono totalmente della trasgressione, del fare qualcosa di diverso dalla solita routine; le motivazioni possono essere molteplici. In alcuni casi, l’uomo è bisex e gode anche lui nell’essere la parte passiva.
Così come può capitare che il terzo coinvolto sia un transessuale, maschio o femmina, che stuzzichi ancora di più i giochi.
Sembra per alcuni proprio questa categoria di genere rappresenti la sessualità perfetta.
Per quanto riguarda la situazione con due donne e un uomo invece un po’ cambia, se nella maggior parte dei casi l’uomo con un altro uomo resta a guardare, o magari ci si dividono i compiti (uno entra davanti, un altro dietro – sandwich, ndr), la donna preferisce provare sensazioni diverse su di sé, l’altra donna non sarà utile solo per dare piacere al partner, ma per sperimentare su sé stessa nuove emozioni, anche in quel caso l’uomo potrebbe restare a guardare come la terza si muove sulla sua partner e poi unirsi fisicamente solo alla sua donna, non all’altra.
Molti giovanissimi oggi partecipano a queste pratiche, sicuramente c’è una sessualità più aperta, più sperimentale, io resto dell’idea che se si vuole semplicemente provare qualcosa di nuovo è meglio iniziare un po’ più avanti nell’età per non rischiare di bruciare le tappe, ma questa resta un’opinione personale.
Alla soglia dei quarant’anni preferisco non conoscere ancora tutto quello che c’è da sapere, invece di annoiarmi per aver già sperimentato tutto.
È anche vero che con l’avvento di Internet, e la possibilità di accedere a determinati siti di annunci, è molto più facile. I giovani sono portati così più superficialmente a provare.
Ovviamente qui parliamo di sesso tra adulti consenzienti, dove non accade nulla che l’altro non voglia, molte coppie annoiate decidono di iniziare queste pratiche, magari perché la voglia di tradimento, o di novità, è forte. Mantenere vivo l’interesse sessuale in una coppia non è semplice, e introdurre novità, nuovi giochi potrebbe essere una nuova sfida.
Riuscire a trovare la giusta sintonia tra i partner, volere entrambi le stesse cose, capirsi con uno sguardo, può essere un qualcosa che fortifica la coppia e che le consenta di durare.
Avete avuto esperienze in tal senso con il vostro partner? Vi va di raccontarcele, anche in forma anonima?
C’è qualche argomento particolare che vorreste vedere trattato?
Parlatemene senza pudore.

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Chi lo ha scritto

Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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