Meno male che ci sei tu, e gli RFC

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È uscita i primi di settembre una corposa compilation, “Parlami per sempre”, per l’etichetta di promozione indipendente “Allyouneedispunk”. I brani proposti all’interno dell’album sono 24, tutti eseguiti da gruppi punk, alternative, indie, rock, noti, meno noti, giovani e diversamente giovani.
Il disco è un tributo ai Sick Tamburo, e in particolare alla cantante Elisabetta Imelio, scomparsa a causa di un brutto male alla fine di Febbraio. Tutti i brani sono cover di canzoni dei Sick Tamburo, scritti nel corso del tempo da Gianmaria Accusani.
La compilation è gradevole all’ascolto, alterna momenti di estasi punk a quelli di più calma introspezione, arrangiamenti ska con ambientazioni vocali gotiche, tutti gli artisti che hanno contribuito si sono impegnati al meglio.
Ho ascoltato con molto piacere la versione di “Meno male che ci sei tu” eseguita dagli RFC, gruppo storico ska-punk di Terra di lavoro, che ha saputo affermarsi anche a livello nazionale.
Gruppo al quale io sono legata da profonda amicizia da tempi immemori, insomma c’ero in quella famosa estate 2002… o quando le mamme punk erano ancora una rarità.
In questi giorni è uscito il video per lanciare il nuovo singolo, le riprese sono state affidate a Cosimo Affuso.
Per questo brano la formazione iniziale composta da Maurizio Affuso (frontman e chitarra), Antonio Daniele (batterista) e Antonio Masciandaro (bassista), è cambiata e hanno contribuito al pezzo Leandro Ferraiuolo, Luigi Pastore e Michele Fortunato. Il brano è veloce, punk, infonde una grande carica d’energia, ma lascia spazio a momenti di velatissima malinconia, subito scansati dalla gioia dei fiati e delle chitarre penetranti, e dalla batteria rombante.
Il video è carinissimo, mi raccomando guardatelo e diffondetelo.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=9UPKh5tTzVQ&w=640&h=360]
Ho fatto una chiacchierata con Antonio Daniele, batterista storico del gruppo.
Ciao Antonio, cha piacere ritrovarvi in questa compilation, una gran bella raccolta, anche molto emozionante nella scelta di alcuni brani. Come stai?
Ciao Imma, grazie mille per l’interessamento al nostro lavoro, da sempre. Sì, è stato un piacere per noi essere stati scelti per dare il nostro piccolo, ma sentito contributo, a questa band, che ci ha accompagnato nel corso del tempo, e al ricordo di Elisabetta. Io sto bene, grazie.
La prima cosa che ho notato, mentre guardavo il video, è l’assenza di Antonio Masciandaro, Bimbogigi. È tutto ok? Piccola pausa di riflessione?
Tutto ok, tutto ok. Nessuna pausa di riflessione e nessun addio, semplicemente poco tempo per fare tutto quello che si vorrebbe. Bimbogigi (Antonio Masciandaro, ndr) ultimamente ha deciso di dedicarsi ad altro e si è preso una lunga vacanza… (chiamiamola così). La parola addio non è mai stata pronunciata da nessuno. Soprattutto perché quando lo hai tatuato sulla pelle, come noi tre, non è mai un addio. Bimbo sarà sempre un RFC, ma per adesso ha deciso di fare altro.
E noi gli auguriamo il meglio per i suoi nuovi progetti, come lo auguro a voi.
Progetti per il futuro? A cosa state lavorando?
Stiamo lavorando, ed abbiamo quasi terminato, i brani per il disco dei 20 anni. La raccolta sarebbe dovuta uscire verso marzo e poi, a causa covid, è stato tutto rimandato. Speriamo di uscire per fine anno.
Voi siete una della band più longeve del nostro territorio (casertano, ma regionale soprattutto), avete iniziato quando eravate davvero molto piccoli, e già vent’anni fa fare musica dalle nostre parti non era semplice, ma forse c’era più fermento, oggi come vanno le cose?
Fare musica dalle nostre parti è sempre stato complicato, come giustamente notavi anche tu, oggigiorno lo è ancora di più, a causa ovviamente di tutte le restrizioni imposte. Per noi, che abbiamo bisogno del nostro pubblico, con cui abbiamo sempre avuto un rapporto empatico e diretto, è veramente difficile. Stiamo preparando un live in studio ma è solo un mero palliativo dell’astinenza da palco.
Mi rendo conto. Come mai avete scelto proprio “Meno male che ci sei tu”?
Abbiamo scelto questo brano perché ci piaceva molto il senso del testo: meno male che ci sei te… dedicata ad Elisabetta (Imelio, ndr).
Meno male che c’è la sua musica che resterà per sempre e che noi tutti custodiremo come un tesoro dal valore inestimabile.
Bellissime parole, Antonio. Hai proprio ragione, è esattamente così. E questa compilation ci aiuterà a ricordare tutte queste canzoni che lei interpretava in maniera incredibile.
Mi raccomando, non fateci sentire orfani per troppo tempo della vostra musica. E grazie per il tempo dedicatomi.
Grazie mille a te, Imma.

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Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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