Perchè voterò NO, 7 punti fra il serio e il faceto.

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Siamo chiamati a votare per un Referendum Costituzionale, qualcosa che ha un valore maggiore di votazioni politiche o amministrative, qualcosa in cui non vince un partito o un leader, qualcosa che riguarda l’Italia come sarà nei prossimi anni e decenni, come la lasceremo ai nostri figli e nipoti.  Il referendum riguarda il taglio dei parlamentari e siamo chiamati ad esprimere il nostro accordo o disaccordo sul taglio al numero dei nostri rappresentanti che con questa riforma passerà da 945 a 600: resteranno 945 se vince il NO, diverranno 600 se vince il SI.

Senza entrare nel merito giuridico, che è roba – appunto – da giuristi, ecco alcune questioni su cui soffermarsi a riflettere prima di decidere come votare.

1) Fra i primi atti di governo di Mussolini ci fu quello di ridurre il numero dei parlamentari. Mussolini non era un campione di democrazia.

2) Un certo Licio Gelli, gran maestro della Loggia Massonica P2, aveva il taglio dei parlamentari nel proprio programma di “governo”. Anche costui non era un campione di democrazia e acclarata trasparenza.

3) La nostra COSTITUZIONE è stata scritta da fior di giuristi costituzionalisti che uscivano da dittatura e guerra, avevano lottato per la propria e nostra libertà, avevano molto chiara l’idea di democrazia avendola perduta per oltre 20 anni, avevamo combattuto per riconquistarla.
Chi sono, che spessore culturale, etico, giuridico hanno, che battaglie hanno combattuto coloro che hanno deciso questa riforma?

4) La maggior parte dei partiti, per i motivi più disparati, danno come indicazione di voto il Sì, prudenza e lungimiranza richiedono di applicare la regola del decimo uomo in base alla quale, a fronte di un pensiero unico dominante, è opportuno avere il coraggio di pensare diversamente.

5) Se monetizziamo il risparmio che avremmo con il taglio dei parlamentari risulta pari a un caffè, all’anno, a testa. Un caffè all’anno a testa vale la rinuncia ad un pezzo di rappresentanza politica?

6) Nel 1948 eravamo 20 milioni di cittadini in meno e i padri costituenti ritennero opportuno darci quel numero di parlamentari, ora che siamo 20 milioni in più riterrebbero opportuno tagliarne un terzo?

7) Risparmio è garanzia di qualità? Negli ultimi decenni ci sono stati imposti risparmio e tagli a istruzione, sanità, welfare, pubblica amministrazione, efficienza e qualità in questi settori sono migliorati con il risparmio?

La COSTITUZIONE È STATA SCRITTA DAI MIGLIORI GIURISTI DELL’ EPOCA per dare e garantire ai cittadini italiani di ieri, di oggi, di domani, democrazia e libertà e oggi, come ieri, come domani, basterebbe il semplice buon senso per comprendere da che parte schierarsi, dimenticando ideologie, partiti, leader. Perché la COSTITUZIONE non è loro: è nostra, di tutti noi, di ognuno di noi.
Per sempre. Secondo qualcuno la più bella Costituzione del mondo.

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Chi lo ha scritto

Maria Grazia Giordano Paperi

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Nata a Lodi, ha vissuto numerose vite quasi sempre fra le due sponde del Po, quella lodigiana e quella piacentina. Ha svolto studi classici presso il Liceo Ginnasio "M. Gioia" di Piacenza, si è laureata in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Parma. Scrittrice, poeta, ghostwriter e ghostcreative, ha esordito come autrice nel 2012 con il romanzo "E poi madri per sempre" (Edizioni Compagine), nel 2015 è uscito "Pufulet. L'asinello di Santa Lucia" (Edizioni Gutenberg). Convinta ambientalista si sposta quasi esclusivamente sulla sua bicicletta "La Poderosa", ama leggere, viaggiare, fotografare, andare al cinema, coltivare l'orto.

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