Viaggi e vacanze 2020: che farò?

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Se c’è una certezza nella mia esistenza, in particolare negli ultimi 30 anni, è che ad agosto si parte. Agosto è il mese delle ferie, delle vacanze dei viaggi. Sarebbe bello poter viaggiare in altri periodi dell’anno, ed è capitato, anche dopo l’inizio della carriera lavorativa, di aver periodi lunghi per allontanarmi dal lavoro e andare nel mondo. Ma di norma, le due o tre settimane consecutive di stacco che permettono di organizzare viaggi lungi verso destinazioni lontane, sono possibili solo ad agosto.

L’idea di un bel viaggione estivo con le figlie, soprattutto se verso altre nazioni e continenti, è spesso la carota che mi auto agito davanti agli occhi per tollerare le fatiche della quotidianità. Quando voglio dare l’idea che sto bene in un luogo, in un locale, con un gruppo anche solo nella spiaggia libera vicino a casa, esclamo: “Mi sembra di essere via”.

Via per me raramente è l’Italia.
Non che non ami luoghi, eventi, attività che possano essere svolte nel nostro paese, ma questa idea di essere nella mia nazione, dove si parla la mia lingua … beh, non mi fa sentire propriamente in vacanza, non mi fa staccare.

Poi è chiaro che fare cose inconsuete o anche solo non quotidiane, come andare in spiagge vicine ma mai frequentate, provare un nuovo ristorante, visitare un borgo dove non incrociare nessuno che si conosce, ha il suo fascino, offre divertimento. Però, c’è un però. Non è come andare all’estero, anche solo in Croazia al mare, in un museo spagnolo o tedesco. E andare a Londra è una sensazione che non si assomigliare a null’altro e dopo un po’ che non ci si va, almeno io, sento una come la spia di mancanza di carburante accesa. “When a man is tired of London, he’s tired of life”. Io di Londra non son mai stanca.

Così, quando a giugno hanno riaperto le frontiere e sono uscite le offerte Ryanair, con le mie figlie abbiamo cercato subito un volo per ferragosto in qualche località europea mai visitata, come in un periodo qualsiasi della storia dell’umanità, dimentiche del Covid-19, delle normative europee e nazionali, della recessione economica e di come Ryanair faccia sempre solo proposte al limite della truffa per mantenersi in vita.

Detto fatto. Voli a 19.90 per Edinburgo, Dublino, Copenaghen. Voli per la Sicilia, la Sardegna, la Puglia, a partire da 59.90 …
Hotel, Appartamenti, Bed and breakfast: anche in questo caso le proposte più economiche ma più interessanti dove erano? Sempre all’estero.

E così abbiamo scelto Copenaghen: 6 giorni, 5 notti, un hotel in centro, suggerimenti di visita di amici che vivono in Danimarca. Tutto bene. Quindi domani quando uscirà l’Undici saremo nella città della sirenetta? 

Certo che no! Il Covid-19 e il governo italiano mi han messo pulci nell’orecchio e l’8 agosto, a 3 giorni dalla partenza, dopo che tanti, praticamente tutti, mi hanno accusata nell’ordine, di minare l’economia italiana, di mettere a repentaglio la vita delle mie figlie, di agire in maniera irresponsabile, prima di rimetterci l’intero ammontare delle 5, poi divenute 6 per obbligo di legge danese, notti d’albergo, prima che il ministero della salute potesse mettere a terra (come minaccia da qualche giorno) la flotta aerea di Ryanair, ho cancellato tutto.

E così è iniziata la ricerca forsennata di una località italiana che mi potessi permettere nella settimana di ferragosto, prenotata all’ultimo momento. E volete sapere quello che ho scoperto? NON c’è.  Non c’è posto in nessuna spiaggia o isola, camping, agriturismo, residence sul mare o a 30 chilometri dalla costa, che io mi possa permettere. Ammetto la mia colpa, non ho pensato sin dall’inizio all’Italia. Ma dopo 6 mesi senza essermi mossa, stare dentro i confini mi fa pensare di essere rimasta a casa, e, in più, 5 giorni di mare o montagna dal 10 al 16 agosto nella nostra nazione costano come due settimana da un’altra parte.

Quindi cerca cerca, alla fine ho prenotato per … La Corsica.
“Bellissima, selvaggia, ti piacerà. Io ho visto questa spiaggia. Ti consiglio questa città, questo parco, questa strada. … Stai attenta però, è un po’ cara”.
Tranquilli, mai quanto l’Italia.

 

 

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