Facendo finta che la gara sia arrivare in salute al gran finale

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Dopo averla prima sognata e poi auspicata, anche senza cercarla veramente la via di uscita l’ha trovata, l’ha imboccata ma poi si è fermato e, senza accorgersene, l’ha abbandonata. Ma perché poi? uscire da che cosa? In fondo questo rassicurante giorno della marmotta ha anche aspetti piacevoli. La vita però non è un giorno della marmotta, piuttosto è un viaggio e puoi anche deciderti di fermarti a guardarla a disprezzarla o ad amarla, ma in ogni caso il viaggio continuerà su binari che portano chissà dove. Brevi incursioni nei viaggi degli altri, in vite di cui possiamo raccontare solo quel poco che sappiamo.

Si parte

Sono un bambino? Ma mi avete visto? Avete sentito che ho anche cambiato voce? Adesso passo i pomeriggi in giro con gli amici. Cosa facciamo? Niente di che, ma mi diverto anche quando ci annoiamo. Lo so che non siamo grandi, ma questa estate me la ricorderò. Ancora non lo so per cosa, ma me la ricorderò.expat
Io ne sentivo parlare in casa, sembrava uno scherzo o una di quelle tante possibilità che gli adulti non colgono mai. Invece il discorso è diventato chiaro. Una grande opportunità per mio padre. Ci trasferiamo nel nord Europa. Addio amici, addio scuola, addio strade dove mi muovevo con la sicurezza che può avere un adolescente dalla vita normale. Io ci credo alla storia che questa esperienza mi servirà in futuro, però so anche che stavo bene qui invece adesso devo iniziare un viaggio di cui non conosco nulla. Ma in fondo che ne so quale sarebbe stato il mio viaggio restando qui e che e sanno i miei amici delle strade che percorreranno?

Piove sul bagnato e a seguire tornanti

Da poco si è laureato in medicina. Lui che la fatica preferiva riservarla per le salite di corsa o in bicicletta era arrivato a quel traguardo che, gli piace raccontarselo quando ci pensa da solo, è riservato a pochi. Pochi riescono a entrare e pochi hanno la costanza di studiare sei anni su quei volumi con un numero di pagine da fare invidia al Signore degli anelli, ma con dentro immagini inquietanti di corpi variamente malati. Adesso comincia la discesa, o almeno così gli raccontano quelli che di viaggio ne stanno facendo un altro. Beh, un po’ è vero, perché entrato in specialità avrà un buono e stabile stipendio destinato ad aumentare. Quella stabilità cui i suoi coetanei aspirano senza troppe speranze.tornanti
I malesseri con cui ha convissuto recentemente però si sono accentuati e lui non aveva mai creduto che fossero frutto dell’ipocondria indotta dai testi di patologia. Sclerosi multipla hanno scritto. E adesso? La discesa diventa una picchiata notturna sul selciato bagnato con la meta che cambia perché il traguardo diventa avere una vita ‘normale’. Bhe, ognuno gioca con le carte che si ritrova in mano. Certo gli assi che sono spariti e con le carte che restano bisognerà soffrire non poco per non farsi spennare dal banco, ma in fondo quando inizia la partita tutti conoscono solo le proprie carte e viaggiano con quelle. Il viaggio sarà difficile e imprevedibile ma in fondo per chi non lo è?

Una settimana all’anno

A un certo punto aveva incontrato lei e davvero gli sembrava che la sua vita sarebbe finita quel quel giorno se non fosse riuscito a viverla con lei, bellissima e con una classe che le ragazze di quella età possono solo ammirare nei film. O guardando lei, appunto. Gli sembrava troppo per lui che sapeva di non essere particolarmente bello, né brillante, né tanto meno di successo. Lei era anche piena di soldi. Oddio questo non gli interessava proprio, anzi lo vedeva come un ulteriore ostacolo da superare perché lui anche da quel punto di vista non aveva granché da offrire.
Ma la voleva davvero, voleva lei e voleva dimostrare di esserne all’altezza. Alla fine non aveva neanche capito come e perché, ma l’aveva conquistata. Poi era arrivato il bellissimo matrimonio, la bellissima casa e anche il bellissimo figlio.loneliness
Le cose belle possono anche durare tutta la vita, ma la cosa certa è che la vita non si ferma neanche in quel momento che ti sembra perfetto. Così senza volerlo ognuno in quella casa bellissima aveva preso la sua strada. Cosa facesse lei gli interessava sempre meno. E lei si faceva gli affari suoi. Così lui si dedicava a quel figlio che gli sembrava così perfetto. Ogni singola energia di ogni singolo giorno era per lui. In quel modo è passato il tempo, un anno, cinque, venti. Adesso il figlio vive in Germania e torna d’estate per una settimana in quella casa bellissima con una lunghissima BMW e una bellissima ragazza bionda che non parla l’italiano, ma lui è sicuro che il figlio ne sia all’altezza. E quella è una settimana bellissima che vale l’inutilità delle altre 51 settimane che formano un anno dopo l’altro una vita dimenticata chissà quando.

La stessa, ma vecchia

Arrivare così in forma a 89 anni è davvero raro Perché lo dicono tutti: è in forma splendida, lucidissima. Almeno  l’impressione che dà a chi la vede per qualche minuto è quella. In fondo è sempre lei. Ansiosa e sorridente, inconcludente e logorroica. E’ sempre uguale, solo rincoglionita. Meglio, così ha la scusa e nessuno si prende la briga di contraddirla o dirle cosa deve fare. Le si dà ragione come ai matti, o ai vecchi che un po’ è la stessa cosa. Come ci è diventata così vecchia non lo sa. black labradorTanto vale raccontarsi che è stato bello.
La figlia anche lei rimasta sola il mese scorso ha preso un cane, un bastardino tipo labrador però nero, infatti si chiama Black ed è una meraviglia che aiuta a riempire gli inevitabili vuoti. Una sera è in casa da sola con Black che le fa capire che vuole uscire, insiste, non accetta compromessi. Lei non ha mai viziato la figlia che, guarda un po’ come è venuta su bene. Il cane invece si può. Allora aggancia il guinzaglio e lo porta fuori. Sul marciapiede buio trainati da un cucciolo è facile inciampare, così finisce per terra. Spalla e due costole rotte. Ora è a letto immobile, senza quella autonomia che a pensarci bene era l’unica cosa che le era rimasta. Non sa se si rialzerà da quel letto, ma “non è stata colpa di Black, poi gli voglio così bene che l’ho già perdonato”.

Arrivati

Dopo i 90 anni aveva deciso di non rinnovare la patente perché si era resa conto di non avere più i riflessi sufficienti per guidare la macchina. Tanto al mare va in bicicletta perché anche a 94 anni per lei pedalare per 15 chilometri è una passeggiata. E poi nel mare nuota, meno rispetto a quando di anni ne aveva solo 80, ma nuota. Tutti le fanno i complimenti sia per il fisico che per la testa. E lei, giustamente, ne va molto orgogliosa.
Durante il lockdown è caduta in casa, femore rotto, oltre un mese bloccata in un letto di ospedale, senza muoversi, da sola. Niente bicicletta, niente mare. Non poteva ripartire. Ha chiuso gli occhi in quel letto senza farsi vedere da nessuno.

Ogni riferimenti a persone o fatti reali è puramente casuale

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