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Alle volte frequento Facebook, Twitter, Instagram… anche Linkedin, e vedo delle cose comuni. I soliti litigi, gente che sfoga le frustrazioni quotidiane sugli altri mentre se poi li si incontra per caso sono gentilissimi e hanno paura della loro ombra. Ma anche personaggi inquietanti, quei tipi che – non si sa se per timidezza o altro – non fanno comparire i loro volti e condividono post sgradevoli, anche violenti.
Un giorno incappai in uno di loro. La foto profilo era nera e si chiamava Omega X. Che razza di nome, commentai.
Il giorno dopo lo reincrociai e di nuovo il giorno seguente.
Colto dalla curiosità, cliccai su quel nome per vedere chi fosse.
Era il nulla più nulla del nulla. Non solo la foto profilo era nera, ma non aveva alcuna copertina, non si vedevano le foto e neppure gli amici. Vedere i suoi post poi era impossibile e le informazioni non dicevano dove viveva, dove lavorava, se aveva parenti, figurarsi la sua data di nascita!
Era un tipo molto inquietante.
Lo rividi nei giorni seguenti. Impestava di commenti sgarbati le pagine fan di molte persone che seguivo, anche i post di alcuni miei amici. A uno di loro scrissi un private message, gli chiesi chi fosse questo Omega X.
Mah, non so. Me lo sono ritrovato fra gli amici… non ricordo neppure di averlo accettato.
È molto fastidioso… Ma rimuovilo, no? Bloccalo, segnalalo!
È questo il fatto, Chicco, non lo posso né rimuovere né bloccare perché non c’è la possibilità di farlo.
Che strano. Ma chi è?
Non lo so.
Non dice nulla di sé?
Nulla di nulla.
Possibile?
Non saprei che dirti! Sai, vorrei liberarmene ma non so che fare. Che poi, che strano: è sempre connesso.
Dopo quello scambio di private message continuai a vedere quei commenti e un giorno, seccato, mi decisi a scrivergli…
Ciao! Ma chi sei? Vedo che scrivi a molti miei amici…
Sono uno spettro.
Quella risposta mi fece venire i brividi e non indagai ulteriormente; ma, non so perché, mi ritrovai fra gli amici questo Omega X senza che l’avessi accettato e iniziò a scrivere commenti molto spiacevoli sui miei post.
Ho deciso di cancellare il mio account su Facebook e adesso guardo Twitter, ma… Chi è questo Death Mistery?

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Chi lo ha scritto

Kenji Albani

Kenji Albani è nato a Varese il 13 novembre 1990 (è italiano nonostante il nome giapponese). Segnalato al concorso Giulio Perrone Editore nel 2008, ha poi pubblicato poco meno di quattrocento racconti fra riviste letterarie locali, siti letterari e piattaforme online. Inoltre, ha pubblicato una quindicina di articoli di vario genere (dallo sportivo al culturale, passando per la paleontologia) su siti e riviste specializzati. Nel settembre 2008 ha pubblicato per i tipi di Delos Digital l’ebook nella collana Imperium Il serpente che si morde la coda, nel gennaio 2019 l’ebook Il grande attacco per la collana History Crime e nel marzo 2019, di nuovo nella collana Imperium, Dare vita, dare morte. Al momento studia all'Università degli Studi dell'Insubria di Varese, facoltà scienze della comunicazione, e nel settembre 2018 si è diplomato come sceneggiatore di fumetti alla Scuola del Fumetto di Milano. Lavora come sceneggiatore per Ilmiofumetto.

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