Jake la Furia vs. AK-47

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Bestemmiava, eccome se bestemmiava AK-47, ma se il suo catechista avrebbe protestato a lui non interessava: era abituato al gergo di periferia.
«Che vuoi da me? Non ti ho fatto nulla!». Jake La Furia non era minaccioso: era supplice.
AK-47 lo zittì. «Volevo fare un featuring con te, ma non hai voluto…».
«Ma chi sei?».
«Sono AK-47».
«AK… 47?… Forse mi ricordo di te».
«Ah, forse? Forse? Io sono un grande rapper».
«Ti prego, liberami. Devo fare un concerto».
«Non mi interessa. Tu adesso farai il featuring con me».
«Non mi puoi costringere!».
AK-47 sfoderò una Beretta e la puntò alla tempia di Jake. «Ah-ah, non mi contraddire». Non era un fucile AK, era solo una pistola, ma questo bastò perché Jake tirò su il naso. «Cosa vuoi che faccia?».
«Canta con me».
«Cosa? E cosa dovrei cantare?». Era legato, Jake, cercava di muoversi ma invano.
«Solo alcune strofe di una mia canzone».
«Tu sei pazzo…».
«Forse non ti è chiaro, ma ti ho sequestrato e sei nelle mie mani. Posso anche ucciderti».
Jake sbiancò. «N-no. Farò tutto quel che vuoi. Tutto».
«Molto bene, così va meglio. La canzone si intitola “Innamorarsi su YouPorn”. È un pezzo gangsta rap, parla di pornografia e…». AK-47 non concluse. Prese un foglio e lo mise davanti a Jake. «Questo è quel che devi rappare».
«Non è professionale, non ci si comporta così».
AK-47 rise. «Forse intendi sequestrare un rapper?».
«No, non è questo».
«Ah. Perché poi il gangsta rap esalta la vita da criminali…».
«No, no. È che devo sentire il flow. Senza, come posso “rappare”?».
«Te lo faccio ascoltare subito. L’ho prodotto io. Altro che Theodor Malkova». AK-47 gli diede le spalle e accese uno stereo. Nell’aria si diffuse un flow molto urban. «Allora? Ti piace?».
«Sì… sì». Jake sorrise a fatica. «Don Joe non saprebbe fare di meglio».
«Benissimo». AK-47 batté le mani. «Allora, puoi “rappare” per me? Registrerò solo la tua voce, solo, poi la inserirò nel mio video. Vedrai, altro che Sfera Ebbasta e Fedez, ah!».
Jake si schiarì la voce. «Sì. Allora…».
«Fermi, polizia!». La porta fu sfondata da degli uomini che indossavano dei mephisto e che imbracciavano degli MP5SD6.
AK-47 puntò la Beretta, ma gli agenti furono più veloci: una raffica di tre colpi gli aprì una costellazione di buchi in petto e AK-47 si rovesciò in terra. Sentì il flow di “Innamorarsi su YouPorn” e si mise a “rappare”… a “rappare”…

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Chi lo ha scritto

Kenji Albani

Kenji Albani è nato il 13 novembre 1990 a Varese (è italiano, nonostante il nome giapponese). Nel 2008 il suo racconto “Visite dall’aldilà” è stato segnalato al concorso indetto dalla Giulio Perrone Editore. Nel 2018 si è diplomato sceneggiatore di fumetti alla Scuola del Fumetto di Milano, nel 2020 si è laureato in scienze della comunicazione all’Università degli Studi dell’Insubria e sempre nel 2020 è arrivato finalista al concorso “Pergamene stellari” indetto dall’associazione culturale Yavin4 con il racconto “Un dinosauro tra quanta confusione”. Dal 2018 pubblica ebook con Delos Digital tra i quali l’antologia da lui curata “Dark Graffiti” e il saggio sulla Guerra Iran-Iraq “La primissima guerra del Golfo”. Nella primavera del 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo, “1572”, con “L’Undicesimo Libro”. Solitamente pubblica racconti brevi su Wattpad, Inksection, Edizioni Open, L’Undici, Braku, IlMioLibro, L’Infernale, Racconticon e Writers Magazine Italia. Lavora come sceneggiatore di fumetti per Ilmiofumetto.it e articolista per Leggimela.

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