Undici libri, per bambini, che meritano una recensione.

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Libri che ho usato in classe terza, ma adatti al piacere privato di ogni bambino, in questo periodo senza scuola, ma anche in momenti più spensierati.

Ruth Brocklehurst (a cura di), Il libro del piccolo scrittore, Edizioni Usborne

Ruth Brocklehurst (a cura di), Il libro del piccolo scrittore, Edizioni Usborne

 

1)   Ruth Brocklehurst (a cura di), Il libro del piccolo scrittore, Edizioni Usborne

Trovo utilissimo questo libro per bambini con il panico da “pagina bianca”! Normalmente nelle attività di scrittura creativa cerco di dare meno indicazioni possibile, ma c’è sempre qualcuno che non riesce a farsi venire la “scintilla”. Così entrano trionfanti strumenti come questo in classe. Ti fornisce tante idee per storie, spunti per personaggi, ti fa parlare di te stesso e anche utilizzare testi di diverso tipo. Ti rende simpatica anche la grammatica… insomma, il programma scolastico reso più divertente e quindi meno spaventoso!

 

 

Bruno Gibert, La mia piccola officina delle storie, Girolangolo EDT

Bruno Gibert, La mia piccola officina delle storie, Girolangolo EDT

 

2)   Bruno Gibert, La mia piccola officina delle storie, Girolangolo EDT

Questo libro me lo ha consigliato Caterina, responsabile provinciale di MCE. Mi è piaciuto molto utilizzarlo in classe. Propone molte brevissime storie da ampliare poi con i bambini, ognuna scritta su una pagina di un colore diverso e divisa in quattro striscette orizzontali, un po’ come quei libri dove componi a pezzi personaggi strani, ma con le parole. Le storie sono già di per sé originali, tipo “Sulla Luna-l’astronauta-porta a spasso-una stella”, ma se componi le storie con quattro striscette di colore diverso, diventano esilaranti. Nel lavoro di gruppo, a quattro bambini è toccato ”Sulla Luna-il temporale-fa apparire-mille viaggiatori”. Li davo per spacciati, invece hanno inventato una storia buffissima e persino verosimilmente fantastica!

 

Silvia Vecchini, Le scarpe della mamma, edizione Giunti

Silvia Vecchini, Le scarpe della mamma, edizione Giunti

 

3)   Silvia Vecchini, Le scarpe della mamma, edizione Giunti

È scritto a piccole frasi, diverse piccole parti, perché c’è una bambina che “legge” le scarpe della mamma. Guarda le scarpe e capisce le intenzioni o l’umore della mamma, per esempio se è stanca oppure no. In questo modo si riesce a capire la mamma, anche se lei non ha molto tempo per te. (Scritto da una mia piccola lettrice/scrittrice).

 

 

 

Uif Stark, Il bambino dei baci, edizioni Iperborea

Uif Stark, Il bambino dei baci, edizioni Iperborea

 

4)   Uif Stark, Il bambino dei baci, edizioni Iperborea

I due piccoli protagonisti si chiedono di baciarsi, ho capito che è più vergognoso chiederlo che farlo. Dopo stanno più o meno sempre insieme e si aiutano a vicenda. A me piace come i due bambini giocano insieme. Poi è uno di quei libri dove io percepisco uno spirito selvaggio, che a me piace molto. A me fanno schifo i libri dove qualcuno si bacia, però questa storia mi piace. (Scritto da due mie piccole lettrici/scrittrici)

 

 

Elzbieta, Flon-Flon e Musetta, edizioni AER

Elzbieta, Flon-Flon e Musetta, edizioni AER

 

5)   Elzbieta, Flon-Flon e Musetta, edizioni AER

All’inizio il libro è felice, perché i due coniglietti stanno sempre insieme, poi diventa triste. Ci sono tante emozioni diverse. Ci insegna che la guerra è brutta e si muore, ma è riuscito a parlare della guerra senza fare l’esagerato, senza parlare dei morti. Mi sono resa conto che i due bambini sono più intelligenti degli adulti che fanno la guerra. Non mi è piaciuto per niente quando è iniziata la guerra e i due bambini non giocavano più insieme. (Scritto da una mia piccola lettrice/scrittrice).

 

 

Hervé Tullet, La cucina degli scarabocchi, Phaidon, L’ippocampo ragazzi

Hervé Tullet, La cucina degli scarabocchi, Phaidon, L’ippocampo ragazzi

 

6)   Hervé Tullet, La cucina degli scarabocchi, Phaidon, L’ippocampo ragazzi

Un meraviglioso libro di arte utilizzato in classe nelle ore di italiano! Ingredienti: punti, cerchi, impronte di dita, macchie, spirali, scarabocchi, stelle… A ogni bambino un cartoncino bianco rotondo, a forma di piatto e colori a tempera, o pastelli a cera, o pennarelli o matite colorate… E via con le indicazioni orali della maestra, che legge a voce alta il libro: velocità, lentezza, bordi, centro, righe, punti, sezioni, direzioni… Devi stare attento, capire ed eseguire… divertendoti! Se invece lo leggi da solo, devi proprio capire quello che stai leggendo!

 

 

Allegra Agliardi, Io disegno, Feltrinelli Kids

Allegra Agliardi, Io disegno, Feltrinelli Kids

 

7)   Allegra Agliardi, Io disegno, Feltrinelli Kids

Questo libro me lo ha consigliato Filippo, del MAR di Ravenna. Parla del disegno attraverso il disegno, fornendo spunti e idee per tante tecniche e necessità diverse. Parte chiedendoti perché disegni e anche perché non disegni e ti fa la promessa: a fine libro disegnerai! Sperimentato e approvato!

 

 

 

_Gianni Rodari, Il libro dei perché, Einaudi Ragazzi

_Gianni Rodari, Il libro dei perché, Einaudi Ragazzi

 

8)   Gianni Rodari, Il libro dei perché, Einaudi Ragazzi

Si può mettere tutto in un solo libro? Sì, gli autori magici ce la fanno! Con più di duecento domande, le più disparate, poste da bambini, Rodari dà più di duecento risposte sui più svariati argomenti, utilizzando spiegazioni scientifiche, storie reali e inventate, filastrocche, proverbi, modi di dire… I bambini imparano… soprattutto a porre domande, le più strane… che bello cercare insieme le risposte, utilizzando più linguaggi possibile, come fa lui, Il Maestro!

 

 

Fabian Negrin, Il cavolo, la pecora e il lupo, Fatatrac

Fabian Negrin, Il cavolo, la pecora e il lupo, Fatatrac

 

9)   Fabian Negrin, Il cavolo, la pecora e il lupo, Fatatrac

Un antico indovinello popolare, che ormai pochi bambini conoscono, interpretato in modo semplice ed efficace con illustrazioni e brevi frasi. In fondo, nella sua semplicità, dà un bell’esempio di problem solving, o, come avrebbe detto mia nonna, dell’arte di arrangiarsi.

 

 

 

Gianni Magnino, Esercizi canini, edizioni Notes

Gianni Magnino, Esercizi canini, edizioni Notes

 

10) Gianni Magnino, Esercizi canini, edizioni Notes

Se come me adorate Queneau, non potrete che amare questo spiritoso libretto. Ripropone gli “Esercizi di stile”, ma con argomenti più vicini ai piccoli. Così l’inconsapevole protagonista non è più un viaggiatore della metropolitana parigina, ma un cane che passeggia col suo maleducato padrone. Godrete di una proverbiale, fiabesca, poetica, dubbiosa, teatrale, esagerata, misteriosa, cinematografica… lettura!

 

Cecilia Campironi, Che figura!, Quodlibet:Ottimomassimo

Cecilia Campironi, Che figura!, Quodlibet:Ottimomassimo

 

11)  Cecilia Campironi, Che figura!, Quodlibet/Ottimomassimo

Quando dici “figure” retoriche e cominci a disegnare, con le matite colorate e con le parole. Così ti trovi davanti a una carrellata di buffi personaggi che finalmente riesci a inquadrare, e forse a usare più consapevolmente. Perché per poter parlare e produrre perfettamente, prima puoi provare parecchie parole!

 

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Chi lo ha scritto

Lamaranga

Mi firmo Lamaranga, così mi chiamavano alle Medie, e appena arrivata a Ravenna così mi trovo a essere chiamata (nell’ambiente di lavoro) senza che avessi mai avuto il tempo di fare una simile confidenza. Da sempre inoltre quando uno sbaglia il mio nome mi chiama immancabilmente Monica, ma mia madre giura di non aver mai avuto l’intenzione di darmi questo nome. Sarà che l’inizio non fu uno dei migliori: il nome scelto da mia madre non piacque al prete che mi battezzava e lì per lì ne furono aggiunti altri due. Mettiamola così, ancora non credo di sapere chi veramente sono. Di certo scrivere però, mi aiuta a riconoscermi. “Dentro di noi c’è una cosa che non ha nome, e quella cosa è ciò che siamo”. (José Saramago-Cecità)  

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