Trombamicizia o relazione?

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Vi avviso, in quest’articolo, ci andrò giù pesante con i toni. Se cercate il politically correct e un linguaggio assai forbito, cambiate titolo, e cercate altrove.
Quanti articoli ho scritto in questi anni su argomenti legati alle relazioni, ai rapporti di coppia, ai legami, agli uomini, alle donne? Non li conto più. Ormai, davvero alcuni di questi non ricordo più neanche di averli scritti, ma sulla trombamicizia e sulle relazioni stabili non mi sono ancora mai espressa, non ho ancora scritto nulla.
Ebbene, è giunto il momento.
Cerchiamo di definire ‘trombamicizia’ o ‘scopamico’ che sia, la trombamicizia è un tipo di rapporto nel quale i due partecipanti non sono soggetti a nessun vincolo relazionale, si vedono per scambiarsi piacevoli atti sessuali vicendevolmente e non è previsto coinvolgimento sentimentale, può esserci alla base una buona amicizia, ma il tutto si mantiene nell’ambito della superficialità: nessuno carica l’altro dei suoi problemi personali. Ci si incontra solo ed esclusivamente per fare sesso, una volta a settimana circa, ogni dieci giorni, o quando se ne ha voglia. I rapporti di trombamicizia dovrebbero essere limitati nel tempo, di solito sono quelli che si intervallano tra una storia seria e l’altra, e finiscono quando uno dei due si innamora dell’altro, o quando uno dei due si innamora di un altro, e non ha più motivo di esplicare le sue esigenze fisiologiche in quel rapporto.
Il sesso viene visto come piacere ludico (niente di male in questo): si mangia si dorme si va in bagno si scopa. Non c’è molto altro.
Entrambi i partecipanti sono consapevoli delle regole, le accettano e nessuno dei due se ne lamenta. Garantiscono pulizia e salute per evitare di portare qualunque tipo di malattia all’altro, e intervengono per un mutuo soccorso sessuale, specifichiamo sessuale.

Assioma imprescindibile:
Assolutamente i trombamici non si accollano, non si fanno carico, dei problemi dell’altro.

Se ai momenti piacevoli, ludici, si aggiungono uscite oltre la camera da letto o i sedili dell’auto, e si comincia a narrare all’altro tutta la propria vita, caricandolo dei propri problemi, delle proprie preoccupazioni, chiedendo aiuto per risolverle e accettando quell’aiuto, quella non è più una leggera, piacevole e definita nel tempo trombamicizia, ma è evoluta in una relazione.
Il problema al quale assistiamo durante questi tempi cybermoderni è che la trombamicizia viene utilizzata per non assumersi responsabilità di sorta, per non impegnarsi, e questo è legittimo, se le due parti sono d’accordo, ma non lo è più se uno dei due chiede all’altro fedeltà, devozione, aiuto e non dà niente in cambio.
Ovviamente, ognuno gestisce le proprie relazioni come meglio crede, e può essere pure che una trombamicizia evolva nel giro di qualche tempo in altro, ma bisogna riconoscere che questa evenienza capita molto raramente. Ma se sperate che l’altro si coinvolga, ahimè, devo darvi una brutta notizia: non succederà. Chi vi usa solo per il sesso, difficilmente vi vedrà in un altro contesto, o al suo fianco. Anzi, più accetterete un vincolo così forte meno potrete conquistarlo.
Quindi, se siete felici in una relazione del genere continuatela! Se non avete pretese, se non vi aspettate niente in cambio, se siete di amianto e neanche dopo mesi vi coinvolgete continuatela, potrebbe essere una situazione ideale. Ma se invece sapete di essere persone che dopo qualche mese iniziano a coinvolgersi, se sapete che quella persona vi piace proprio tanto, se iniziate a provare fastidio immaginandola con un altro, se nella vostra vita volete una relazione con tutti i crismi, e soprattutto non condividete la promiscuità dei rapporti, questo genere di storie non fanno per voi.
Eh sì, promiscuità dei rapporti… è evidente che se nessuno dei due vuole impegnarsi è perché ciascuno dei due vuole avere la libertà di conoscere, di frequentare e di andare a letto con altri, correndo anche il rischio di innamorarsene. Se una persona non vuole impegnarsi con voi (soprattutto dopo molto tempo, almeno un anno), è perché non è scattato qualcosa nei vostri confronti: la fatidica scintilla. E potreste essere rimpiazzati da un momento all’altro da una persona che gli ruberà il cuore.
Non sono totalmente contraria alle trombamicizie, possono salvare in tanti momenti di difficoltà, ma innanzitutto devono durare molto molto poco, secondo i miei standard non più di otto incontri, e soprattutto bisogna allontanarsene appena si inizia a provare un sentimento ma si comprende che per l’altro non è così.
Ho scritto un articolo un anno fa circa sulla commitment phobia e sulla paura d’amare, di coinvolgersi, di lasciarsi andare, e contemplo anche questa condizione, ma se dopo aver dato tanto l’altro non vi ferma quando gli comunicate l’uscita dal rapporto, allora non era paura d’amare, ma proprio indifferenza: ci siete o meno non gli cambia nulla. Certo, fa comodo a tutti sentire la pelle al tatto, invece che bambole di plastica, o pagare i servigi di chi pratica questo mestiere da mille anni, e non c’è nulla di male nello scambiarsi il piacere sessuale, ma se si pretende qualcosa in più, dopo i primi tempi di frequentazione meglio troncare.
Ripeto: non sono contraria a questa forma di intrattenimento reciproca, semplicemente ho capito con il tempo che io anche in questi rapporti qui sono portata a dare più che a ricevere, e non fanno per me.
Complimenti a tutti coloro che invece riescono a portarli avanti senza nessun coinvolgimento emotivo.
Beati voi (ma non alla lunga).

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Chi lo ha scritto

Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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