Librerie, aperte o chiuse?

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La mia attività principale è quella di promuovere i libri e la lettura. Lo faccio sostenendo scrittori in giro per l’Italia, leggendo e scrivendo recensioni, intervistando autori noti.
Da settimane, vado sbandierando ai quattro venti sui social il mio pensiero: non esiste periodo migliore di questo per promuovere i propri libri!
Lo consiglio agli scrittori emergenti e non, il Covid-19, assassino disgraziato, in realtà potrebbe avere quasi il potere della rinascita per la letteratura. Ne sono fermamente convinta.
E dopo giorni passati a condividere questo immapensiero ho scoperto, nell’ultima videoconferenza del premier Conte, che anche il governo la pensa come me. Difatti, hanno preso una decisione in controtendenza: quella di riaprire le librerie.
Chi mi segue sa che, in questo momento di clausura forzata, mi trovo a casa mia in Campania, qui da noi il governatore De Luca ha deciso di non riaprire proprio nulla (tranne i negozi di vestiti per bambini due mattine a settimana), e onestamente io condivido pienamente questa sua decisione.
Per quanto sia una fervente sostenitrice della lettura cartacea, per quanto abbia speso la mia vita a scrivere di libri, a parlare di letteratura e di editoria, trovo la scelta di riaprire le librerie e di far rifiorire ora la lettura, un’opzione impulsiva e poco ragionata.
Io non ho una libreria sotto casa, per recarmi presso quella più vicina dovrei fare un bel tragitto a piedi, o prendere l’auto. Se tutti si recassero a comprare dei libri, la situazione nella mia regione diverrebbe ingestibile nel giro di pochi giorni: tutti ricomincerebbero a muoversi liberamente senza alcun controllo. E i nostri sacrifici di queste settimane sarebbero vanificati.
Ci sono tanti modi per favorire la lettura, perché esporre i cittadini e i librai a rischi inutili? Cosa sarebbe costato aspettare il fatidico 3 Maggio anche per questa attività?
Ormai, siamo tutti stremati, tutti piegati. Chi ha un suo negozio non sa come recupererà il tempo passato, eppure, siamo tutti qui a cercare di salvaguardare la nostra salute.
Ottime le iniziative delle grandi case editrici che stanno proponendo dirette con i loro scrittori, buone le iniziative delle librerie che promuovono incontri on line con gli scrittori.
Insomma, anche in questo momento chi vuole può farsi pubblicità, questo è il mio lavoro, il mio campo, chi volesse un’idea in tal senso mi contattasse pure, o sui miei canali social Imma Stellato Iava, o all’indirizzo email imma@lundici.it
Sono sicura che insieme potremmo trovare una soluzione per divulgare anche il tuo libro, per farlo conoscere al grande pubblico.

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Chi lo ha scritto

Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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