“Ah, siamo già arrivati!”

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Sono una volontaria della S.O.G.I.T. Molte volte mi hanno chiesto perché, pur essendo impegnata nel lavoro e in mille altre attività, faccio anche volontariato… Domanda forse legittima, che alle mie orecchie, però, suona come una bestemmia. E’ vero, non sono un medico, non sono un’infermiera e non sono, neppure, un operatore sanitario. Sono semplicemente un essere umano. Non ho le competenze per fare diagnosi, curare e prescrivere farmaci, ma ho la consapevolezza di quanto siano essenziali la sensibilità, la pazienza, la gentilezza, il sorriso e le parole.

Sovente, affianco i colleghi sulle ambulanze nel servizio di trasporto -da e per l’0spedale, da e per le case di riposo, da e per le abitazioni private. Durante il tragitto non sempre è possibile fare conversazione con i pazienti. Sono “ospiti” discreti. Spesso molto anziani, taciturni per carattere o necessità –costretti dalle maschere per l’ossigeno. Spesso barellati e, inevitabilmente, con il viso rivolto al soffitto -difficile intercettarne l’attenzione. Spesso parlano da soli, facendosi compagnia senza il mio sostegno. In questi casi, uno sguardo, una carezza e un sorriso arrivano là dove le parole sembrano solo pulviscolo atmosferico. Una ricetta che funziona sempre: lo sguardo infonde fiducia, la carezza conforta e il sorriso dirada l’opacità che li turba.

Un pizzico di conversazione, quando possibile, esalta il sapore dell’esistenza, come il sale nelle pietanze. Con i pazienti dializzati, per esempio, “ospiti” a giorni alterni, nasce un legame intimo. Ci si chiama per nome, a volte addirittura, con un vezzeggiativo. Domande e risposte, da entrambe le parti, si rincorrono ininterrottamente come le stagioni, fino ad arrivare a destinazione… l’ansia e il tempo sfumano.

La gioia più grande è quando, arrivati a destinazione, il portellone dell’ambulanza si apre e l’”ospite”, piacevolmente sorpreso, esclama: “ah, siamo già arrivati!” Concludendo con un “grazie” che scalda il cuore.

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Chi lo ha scritto

Erica Bonanni

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Nata a Trieste, laureata in giurisprudenza e in scienze politiche, in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione forense, Coach in PNL, Giudice Sportivo Regionale FIP… stop. Amo ogni tipo di risveglio, amo l’atmosfera del mattino, amo la solitudine, amo riflettere, amo il cielo che minaccia tempesta, amo fare sport, amo viaggiare, amo il gelato, amo sorridere, amo giocare, amo entusiasmarmi, amo soffrire, amo lottare, amo vincere, amo studiare, amo trovare una soluzione, amo i picnic, amo suonare il flauto traverso, amo le notti insonni, amo sorprendere, amo stuzzicare, amo preparare i dolci, amo mangiare i dolci, amo leggere, amo scrivere e… amo amare ed essere amata. Odio… ops, un errore di ortografia. Volevo dire: oddio quante cose amo!

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