Le proprietà della mela annurca aiutano anche il colesterolo

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Il mangiar sano, si sa, è fondamentale per la salute in generale. Tuttavia alcuni alimenti spiccano su altri per le proprie proprietà benefiche. Vediamo quelle della mela annurca in relazione in particolare al colesterolo.

Il colesterolo è un grasso che viene trasportato nel sangue da lipoproteine ad alta e bassa densità (rispettivamente, HDL e LDL). Esso svolge, quando rientra nei giusti parametri, funzioni essenziali per l’organismo. Quando invece supera i livelli desiderabili può diventare pericoloso. E anche se questo lipide è prodotto perlopiù dal fegato, l’ipercolesterolemia può essere contenuta grazie a una sana alimentazione.
In particolare, una dieta attenta al colesterolo dovrebbe prediligere il consumo di pesce, cereali, legumi, verdura e frutta. Ed è proprio in quest’ultima categoria alimentare che ritroviamo la mela annurca: un prodotto così benefico sotto tal punto di vista (e non solo) da esser presente in commercio anche in veste di integratore (come nel caso delle capsule annurcomplex).

Elenchiamone allora più in dettaglio le proprietà, sia quelle generali sia, soprattutto, quelle legate al colesterolo:

  • povera di calorie, appena 40 kcal ogni 100 g;
  • ricca di acqua, quindi risulta essere un valido idratante naturale;
  • ricca di minerali (quali ferro, potassio, magnesio, calcio, manganese e fosforo), utili a rafforzare ossa e denti e a regolare la coagulazione del sangue e il funzionamento dei muscoli;
  • ricca di vitamine, in particolare:
  • C, fondamentali per la formazione di collagene, l’assorbimento del ferro, la produzione di anticorpi e la cicatrizzazione delle ferite;
  • B e B3, le quali aiutano a convertire il cibo in energia riducendo stanchezza e affaticamento e sono necessarie per il buon funzionamento del sistema nervoso e per il mantenimento di una pelle normale;
  • contiene Procianidina B2, una molecola che blocca la caduta e favorisce la ricrescita dei capelli;
  • ricca, 4 volte di più di ogni altra mela, di sostanze antiossidanti naturali (in particolare di acido clorogenico, quercetina e catechina), che hanno la funzione di difendere l’organismo dall’azione di sostanze nocive (quindi ottime per la protezione dell’apparato cardiovascolare – dato che contrastano l’invecchiamento delle cellule di organi e tessuti);
  • ricca, più di ogni altra mela, di polifenoli, capaci di ridurre di circa il 30% il colesterolo cattivo e di favorire lo sviluppo di quello LDL, detto “buono” (con un incremento anche del 60%).
  • ricca di fibre alimentari (come la pectina e la cellulosa) anch’esse utili ad abbassare il colesterolo HDL, pulire le arterie e dare sostegno.

Inoltre, non va dimenticato che combatte l’acidità gastrica e consente un graduale assorbimento dello zucchero (quindi è ottima per i diabetici).

È evidente, dunque, che si tratta di un vero e proprio concentrato di benessere. Non a caso viene considerata la regina delle mele e dietologi e nutrizionisti consigliano di consumarne due al giorno (solitamente come spuntino a metà mattina e a metà pomeriggio in modo da ridurre l’appetito durante il pranzo e la cena) e senza togliere la buccia (ricca di alcuni degli elementi sopra citati).

La si può mangiare semplicemente al naturale o, se lo si preferisce, è possibile cambiare sfruttando la mela annurca in diversi tipi di ricette nella loro versione rigorosamente light, tra cui troviamo: torte o crostate di mele magre, chips di mele, mele alla cannella, strudel di mele, insalata di pollo con yogurt e mele oppure di bresaola, con feta greca e mele, ecc. ecc.

Tali piatti saranno di certo arricchiti da questa particolare mela alla quale va riconosciuto anche l’ottimo gusto. Elemento, questo, da non sottovalutare dato che senza un sapore così piacevole probabilmente non avrebbe avuto tutto il successo che invece ha riscontrato e non avrebbe attirato su di sé tutte le ricerche che ne hanno studiato e confermato i benefici.

Come disse Will Tuttle: “Ogni mela rappresenta molto di più! Mangiandola, mangiamo la pioggia, le nuvole, tutti gli alberi che hanno portato alla nascita della pianta da cui è spuntata, nonché le lacrime, il sudore, i corpi e i respiri delle innumerevoli generazioni di animali, piante e persone che, a loro volta, sono diventati la pioggia, l’humus e il vento che hanno nutrito il melo. Quando riflettiamo su una mela, vediamo l’universo intero.”

Se poi si vogliono ridurre ulteriormente i rischi di malattie cardiovascolari, al consumo di questo particolare frutto (varietà tipica della Campania – IGP) all’interno di una dieta equilibrata, si dovranno aggiungere altre accortezze, come:

  • l’eliminazione di alcol, fumo, sale, grassi saturi (presenti nel burro, negli insaccati e nei formaggi), e zuccheri semplici (soprattutto dei dolci e delle bevande zuccherate);
  • l’inizio di una regolare attività fisica (almeno 60 minuti 3 volte a settimana) che può aiutare anche a ridurre lo stress;
  • il monitoraggio della propria colesterolemia con analisi del sangue e del profilo lipidico da ripetere periodicamente sotto consiglio del proprio medico di fiducia;
  • e, se necessario, l’utilizzo di specifici farmaci (sempre previa prescrizione medica).

 

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