Da Biarritz a San Sebastian, un piccolo assaggio dei Paesi Baschi

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Come passare un fine settimana a zonzo per un verdissimo angolo d’Europa a cavallo tra Francia e Spagna

Devo ammetterlo: i Paesi Baschi mi hanno da sempre incuriosito. Oltre a essere la patria delle amate/odiate espadrilles e del gioco della pelota, questa terra offre al visitatore chilometri di coste frastagliate e sferzate dal vento, dolci e verdeggianti colline, città ricche di storia, caratteristici villaggi e soprattutto una cultura e tradizioni antichissime.

E tutto questo in un territorio delimitato non tanto dalle frontiere geo-politiche quanto dalla sua lingua, l’euskara batua, ossia il basco unificato, parlato da circa mezzo milione di persone e dalle origini ancora misteriose. In effetti, il basco non assomiglia a nessun’altra lingua conosciuta e sebbene alcuni studiosi vi abbiano trovato similitudini col sanscrito, con le lingue berbere e addirittura col georgiano, esso continua a dar loro del filo da torcere.

Ecco 4 idee per trascorrere un fine settimana all’insegna della natura e della buona tavola.

1) Bayonne, per entrare nel vivo della cultura e delle tradizioni basche.

Costruita alla confluenza di due fiumi, l’Adour e la Nive, che demarcano il confine rispettivamente della la zona vecchia e quella nuova e della grande e piccola Bayonne, la città è la capitale del prosciutto, del cioccolato della pelota e del rugby.

Il centro storico si situa nella grande Bayonne i cui vicoli, con le loro tipiche case a graticcio, conservano ancora tutto il fascino dei secoli passati. La via più importante è la rue du Port Neuf, dove si trovano alcune dei migliori negozi di cioccolato della città, fra cui il celebre Atelier du Chocolat dove è possibile degustare il vero cioccolato al peperoncino di Espelette.

Da non perdere, la cattedrale gotica di Sainte Marie col suo immenso chiostro e il museo Basco al 37 quai des Corsaires, per scoprire proprio tutto sulla storia e tradizioni di questa affascinate regione.

 

Bayonne Paesi Baschi

Per le vie di Bayonne

2) Passeggiare sul lungomare respirando la raffinata mondanità di Biarritz

Quello che fu, nei secoli passati, il luogo prediletto di villeggiatura della nobiltà europea resta ancor oggi una delle stazioni balneari più in voga in Francia. Grazie alle sue immense spiagge battute dalle onde dell’oceano Atlantico, Biarritz si è ben meritata l’appellativo di “capitale europea del surf”.

Biarritz Paesi Baschi

Biarritz e l’oceano

La spiaggia più importante è la Grande Plage. Da qui parte una bella passeggiata che corre parallela alla baia e che tocca la rotonda del Casino Bellevue. In lontanaza si scorge Il faro di Biarritz innalzato nel 1834.

Il luogo più emblematico della città è sicuramente l’isolotto chiamato le Rocher de la Vierge che deve il suo nome alla statua della vergine, eretta sul punto più alto dello scoglio.

Secondo una leggenda, alcuni pescatori vennero sopresi in alto mare da una terribile tempesta che minacciava di affondare la loro barca. Ma proprio nel momento in cui si stavano per rassegnarsi alla loro triste sorte, videro brillare all’orizzonte una luce che li condusse sani e salvi sulla terra ferma. In segno di riconocenza apposero la statua della vergine sul loro punto di approdo   .

 

Le Rocher de la vierge Biarritz

Le Rocher de la Vierge

 

3) Avventurarsi lungo una strada qualsiasi e ritrovarsi in una terra di verdi pascoli puntellata di villaggi pittoreschi come Espelette e La Bastide Clairence
La Bastide

Case tipiche dei Paesi Baschi

Espelette, un tranquillo paesino di poco più di 2000 anime, è celebre per il suo peperoncino. I suoi abitanti vanno talmente fieri di questo piccolo tesoro che dal mese di settembre lo ostentano sulle facciate delle abitazioni, a guisa di decorazione. E se a ottobre capitate da queste parti, non perdetevi la celebre Fête du Piment.

Molto bella la chiesa di Santo Stefano (Saint Etienne), in tipico stile basco.

Un altro villaggio imperdibile è La Bastide-Clairence, annoverata fra i più bei borghi di Francia. La struttura del borgo è tipica delle bastides: una via principale attraversata da diverse vie laterali più piccole. La Chiesa Notre Dame (XIV secolo) domina il villaggio. L’austerità della sua facciata esterna in pietra grigia contrasta con l’atmosfera accogliente dell’interno in legno.

5) Salire in cima al Monte Urgull per venir ripagati da una vista mozzafiato di San Sebastiàn e della Concha
Donostia

San Sebastiàn

San Sebastiàn gode di una posizione geografica invidiabile: costruita lungo una magnifica baia a semicerchio, che ricorda un po’ una conchiglia (La Concha), la città è incastonata fra due colline: il Monte Igueldo e il Monte Urgull.

Per salire in cima al Monte Urgull, sul quale si trova il Castello de la Mota e un’enorme statua del Sacro Cuore, bisogna seguire un sentiero piuttosto ripido. Da lassù il panorama è mozzafiato.

Un altro luogo in cui San Sebastàn offre il meglio di sé è il promontorio sulla Concha dove si trova il Palazzo Miramar, circondato da un bel giardino fiorito. Nei giorni di sole la vista sull’azzurro intenso della baia e sull’isolotto di Santa Clara è a dir poco sorprendente.

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Chi lo ha scritto

Veronica Pesce

“Mi chiamo Veronica, mi piace viaggiare e scoprire posti nuovi e da grande voglio fare l’esploratrice ». Questo era il copione che recitavo alle elementari all’inizio di ogni anno scolastico, quando la maestra ci chiedeva di presentarci ai compagni. Se poi i casi della vita mi hanno avviato verso mestieri più tradizionali, è pur sempre vero che viaggiare resta una delle mie passioni più grandi. Tanto è vero che, terminati gli studi universitari, sono partita ai Caraibi alla volta di Santo Domingo, dove ho vissuto per circa un anno guadagnandomi da vivere insegnando l’italiano. L’anno successivo sono andata in Grecia a fare l’accompagnatrice turistica, e poi ancora in Malesia e Thailandia a studiare le arti marziali, a fare immersioni subacquee e a insegnare l’inglese. Alla fine sono approdata nel sud della Francia dove vivo tuttora e mi occupo di turismo, di scrittura e di traduzioni (parlo l’inglese, il francese il rumeno e lo spagnolo). Nel tempo libero faccio lunghe escursioni in montagna o sui sentieri del litorale, mi piace lo snorkelling, ascoltare la musica hard rock, leggere romanzi, sono patita di profumi e adoro scattare una quantità impressionante di fotografie.  

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