Il romanzo europeo. Le roman européen.

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romanzi_famosi

 

(Per gentile concessione della rivista trimestrale italo-francese “Simposio Italiano”, sulla quale è apparso per la prima volta questo articolo sul romanzo europeo, di Imma I., per il numero di Ottobre/Novembre/Dicembre.
Per l’occasione corrediamo la pubblicazione con la traduzione in francese.)
Quando mi è stato chiesto di presentare un pezzo su “Il romanzo europeo e le grandi città” sono stata molto felice, l’ho trovato un argomento davvero interessante.
Innanzitutto, mi imponeva di mettermi a cercare nei famosi cassetti della memoria tra tutti i romanzi letti quelli che potessero andare bene per l’articolo. Ho creato mentalmente una mappa concettuale vastissima, divisa per autori e per periodo storico, ma collegata e in continuo aggiornamento. Ho superato il Naturalismo e ho ristretto il campo a alcuni autori dedicandomi principalmente a quelli prerisorgimentali, risorgimentali e contemporanei.
Storicamente il periodo che ho preso come riferimento fu molto complesso, tutto parlava di innovazione e di rivoluzione in ogni campo dell’esistenza: dalle scienze alla letteratura, dai commerci all’affacciarsi di nuove classi sociali. Ed è proprio in questo contesto che trova l’apice del suo successo e la sua più grande diffusione il romanzo europeo. Moltissimi sono gli scrittori che hanno contribuito alla nascita di questo genere. Viaggiare attraverso i vari regni d’Italia, visitarne le città più belle era prerogativa degli scrittori del Settecento, che visitavano non solo il nostro Bel Paese ma si recavano anche all’estero unendosi a quell’élite culturale europea. Erano anni ricchi di fermento: le nuove idee politiche e di unità nazionale iniziavano a innestarsi tra letterati e intellettuali che sognavano un mondo libero, senza padroni, senza barriere e senza confini. Proprio in questo quadro iniziano a mettere radici le nuove idee repubblicane, le grandi città sono le sedi di grandi fervori, che porteranno poi ai moti carbonari.
Le città vengono descritte con tutta la bellezza dell’epoca dai vari autori: Napoli, Milano, Roma, Firenze, Agrigento, Catania, diventano magistralmente dipinti di parole, afflati di affreschi riportati con incredibile poesia nei romanzi di Federico De Roberto, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, in tutta la bellezza delle descrizioni dei palazzi padronali, sede delle antiche famiglie nobili. I racconti delle strade cittadine che ordinate delineavano piante urbanistiche classiche: il lungo passeggio del corso che terminava nella piazza centrale con la Chiesa del santo patrono. Strade che a percorrerle di sera quasi mettevano paura, eppure così ricche di negozi e di attività, splendenti di sole e di fermento intellettuale. È in questi contesti che si inseriscono gli autori italiani ed europei, le città e i viaggi diventano protagonisti nelle pagine dei narratori. Penso a Matilde Serao, a Grazia Deledda, a Cristina Trivulzio di Belgioioso, donne forti, motivate, più tenace la prima, più dolce e romantica la seconda, vera e propria combattente la terza.
Eppure, il grande romanzo europeo inizia a trovare anche una sua nuova forma di argomentazione penso all’innovativo racconto del mostruoso “Frankenstein” di Mary Shelley, che lasciava intravedere quanto le scienze moderne stessero avanzando nelle scoperte attraverso il metodo empirico. Nuovi argomenti iniziano a nascere: fantascienza, horror, romanzo scientifico, fantasy.
La letteratura ha sempre fatto da collante e da termometro per tutte le arti e le scienze, nessun fenomeno sociologico sarebbe arrivato fino a noi se autori degni di stima, di ricordo e di menzione, non ce ne avessero fatto regalo attraverso i loro scritti.
L’arte, il bello, iniziano ad essere osservati in maniera diversa, oltre il naturalismo poetico più vicini alla voglia di fare, di cambiare le cose anche con la narrazione.
Ed è proprio nei periodi di grande sofferenza sociale che nascono menti geniali e brillanti, il periodo storico che percorriamo non è per niente semplice, la paura di governi nazionalisti accomuna un po’ tutta l’Europa e mai come in questa fase grandi menti si stanno riavvicinando alla grande narrativa. Ecco allora, che il romanzo europeo forse si nutre di nuova aria, di nuova speranza, di nuove forme di diffusione. I giovani cambiano paese in cerca di lavoro e narrano quello che vedono, il fumetto, medium molto più giovane rispetto agli altri, trova ampio respiro in ambito letterario e ci aiuta non solo a conoscere opere definite classiche, ma anche autori nuovi, freschi, che parlano della contemporaneità dei nostri luoghi, degli avvenimenti della nostra società, in Italia penso a Zerocalcare, a Gipi, all’estero a scrittori come lo stesso Pennac che si è prestato a una bellissima realizzazione fumettistica di una sua opera “Un amore esemplare”.
La letteratura europea tutta è più viva che mai, semplicemente sta cercando nuove strade e nuovi metodi di comunicazione per restare al passo con i tempi.
I romanzi più letti degli ultimi anni raccontano storie, ci fanno rivivere luoghi, uno dei libri più tradotti in Francia negli ultimi due anni è stato proprio “L’amica geniale” dell’italianissima Elena Ferrante, con oltre 500mila copie vendute, questo ci fa ben sperare per il futuro. La letteratura come ponte, come unione tra i paesi, come spunto di riflessione, come realizzazione di quel sogno di unità che ci ha traghettato dall’oscurantismo del Medioevo all’era digitale.

 

Le roman européen

J’ai été très heureuse que lon me propose décrire un texte sur «le roman européen et les grandes villes»Jai trouvé le sujet trèsintéressant. Tout d’abordcela m’imposait de fouiller dans les tiroirs de ma mémoire et de choisirparmi tous les romans lusceux qui sadapteraient le mieux à larticleJai ainsi imaginé unecarte conceptuelle très large, divisée par auteurs et par périodeshistoriques et mise à jour régulièrement. Je suis allée au-delà du Naturalisme et me suis plongée surtout sur les auteurs de lapériode qui précède le Risorgimento, sur ceux du Risorgimento et sur les auteurs contemporains.

La période choisie comme référence est très complexe d’un point de vue historique car il s’agit d’innovation et de revolution dans tous les domaines de lexistence: des sciences à la littérature, descommerces à lémergence de classes sociales nouvelles. Et c’estjustement dans ce contexte que le roman européen atteint son comble et se répand rapidement. Les écrivains qui ont contribué àsa naissance sont très nombreux. Au cours du XVIIIème siècle ilsavaient lhabitude de voyager dans les différents royaumes d’Italieà la découverte des villes les plus belles, mais aussi dans dautrespays en se joignant à lélite culturelle européenneCétait des années de grande effervescence: des nouvelles idées politiques et d’unité nationale commençaient à germer parmi les hommes de lettres et les intellectuels qui rêvaient dun monde nouveau sans maitresni barrières et confins. Et cest justement à cette époque où se répandent les nouvelles idées de république que les grandesvilles deviennent le siège de ferveurs qui mèneront ensuite aux mouvements des Carbonari. Les villes sont décrites dans toute leursplendeur par plusieurs auteurs: Naples, Milan, Rome, Florence, AgrigenteCatane deviennent des tableaux et des
fresques poétiques dans les romans de Federico De Roberto et de Giuseppe Tommasi di Lampedusa, gce à la beauté de leurspalais, sièges danciennes familles nobles. On décrit les rues des villes et leur tracé urbain ordonnéainsi que le cours principal, lieu de promenade qui débouchait sur la place centrale avec l’église du saint patron. Des rues, dangereuses le soirétaientnéanmoins riches dactivités et de magasins, de soleil ede ferveurintellectuelle. Et cest justement dans ces contextes que s’insèrentles écrivains italiens et européens, les villes et les voyagesdeviennent protagonistes dans les pages de
leurs livres. Je pense à la tenace Matilde Seraoà la douce et romantique Grazia Deledda et à la combattante Cristina Trivulziodi Belgioioso.

Le grand roman européen trouve aussi une nouvelle formed’argumentation. Je pense en particulier au récit novateur de MaryShelley avec le personnage monstrueux de «Frankenstein» qui laissait entrevoir les progrès des sciences modernes à travers la méthode empirique. De nouveaux sujets y voient le jour: science-fiction, horreur, roman scientifique, roman de fantaisie.

La littérature a toujours servi de baromètre pour les arts et les sciences et aucun phénomène sociologique ne serait arrivé jusqu’ànous si des auteurs dignes destime ne nous en avaient fait cadeauà travers leurs écrits. Pour cela ils méritent dêtre mentionnés et quon se souvienne deuxLart et
tout ce qui est beau commencent à être vus différemment, au-delàdu naturalisme poétique et plus proches de lenvie de faire, dechanger les choses par la narration.

C’est pendant les époques de grande souffrance sociale que naissent des esprits géniaux et brillants. La période historique dontnous nous occupons n’est pas du tout simple. La peur des gouvernements nationalistes se répand un peu partout en Europeet maintenant plus que jamais des esprits éclairés se rapprochentde la grande narration. Le roman européen se nourrit alors d’un air et d’un Espoir nouveaux ainsi que de nouvelles formes de diffusion. Les jeunes changent de pays en quête de travail et racontent ce quils voient. La bande dessinée trouve son souffle dans la littérature et nous aide non seulement à comprendre des œuvres classiques mais aussi des auteurs nouveaux, novateurs, qui parlent de la contemporanéité de nos lieux et de ce qui se passedans notre société. Je pense à Zerocalcare et à Gipi pour ce qui estde l’Italie, et à des écrivains comme Pennac qui sest prêté à la realization dune très belle bande dessinée à partir de son livre «Un amouexemplaire».

La littérature est plus vive que jamais; elle cherche simplement de nouveaux chemins et de nouvelles méthodes de communicationpour rester au pas avec les temps.

Les romans les plus lus ces derniers temps racontent des histoireset nous font vivre des lieux. «L’amie prodigieuse» de Elena Ferrante est justement un des livres les plus lus en France avec plus de 500 000 copies vendues ce qui est encourageant pour l’avenir. La littérature devient un pontune union entre les pays, un moyen de réflexion et de réalisation du rêve dunité qui nous a propulsé de lobscurantisme du Moyen Age à l’ère du digital.

Imma I.

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Chi lo ha scritto

Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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