Il futuro visto da qui

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Da grande farò.
Mi piacerebbe fare il paleontologo. Mi piace perché paga bene, perché i fossili valgono miliardi. Il pompiere perché mi piacerebbe spegnere il fuoco. Vorrei fare l’architetto perché sono bravo a costruire le cose e funzionano bene. Il poliziotto perché sono bravo con i videogiochi di polizia.

Non sono indecisa, io farò la scrittrice, punto e basta. Però mi piace anche la natura, quindi come hobby pianterò molte piante, me non le venderò. In seguito, con le mie amiche, fonderò un piccolo club degli amanti del WWF. Io mi occuperò di scrivere libri oppure fare poster per incoraggiare gli amanti degli animali a unirsi a noi. Forse farò anche la dentista, ma probabilmente no. In futuro mi attende una bella casa in campagna, con un ragno come animale domestico, un marito e forse dei figli.

imagesIo vorrei fare il pittore e l’edicolante e anche il piccolo detective e lo scrittore e anche il fotografo. Vorrei anche fare il regista, il meccanico e il pompiere. Il lavoro che vorrei fare più di tutti è il pittore.

Da grande mi piacerebbe appartenere al WWF con i miei cuginetti Martino e Olivia, e con Bianca. Mi piacerebbe anche fare la pilota perché adoro volare su e giù con il giro della morte. Però sono troppo stancanti! Allora potrei fare la poliziotta, ma non mi piace mettere in prigione le persone. Ora ho deciso, da grande lavorerò alla cassa di una lavanderia.

Fino all’altro ieri pensavo di fare la truccatrice e mi sono detta che non avrei mai cambiato idea. Eppure, ho cambiato idea e ho deciso di fare l’artista e ho giurato che non avrei mai cambiato idea. Ma ho cambiato di nuovo idea e questo è il lavoro decisivo: farò la musicista. E suonerò il pianoforte. Mi piace perché amo la musica e il pianoforte.

Da grande mi piacerebbe fare l’impiegata del WWF forse con Maddi, Megghi e Fede. Salveremo gli animali dai bracconieri. Voglio lavorare al WWF perché mi piace aiutare gli animali che mi piacciono. Oppure mi piacerebbe fare la scrittrice di libri con Maddi perché mi piace scrivere e inventare storie. Oppure la parrucchiera perché mi piace fare la treccia e la coda.

Da grande vorrei fare il geologo, oppure il chimico. Se non vanno bene farò il detective con Paolo, Leo e Ale. Magari il commercialista come mio babbo e mio nonno prima di lui. Anche il botanico mi piace. Mi piace l’astronomo, però mi piace anche lo zoologo. Anche il cantante mi piace. Ma quello che mi piace più di tutti è il biologo marino.

Figlio mio, figlia mia…

asilo_nido_girotondo_530x400Tu non perdere mai la voglia di sorridere e di imparare… Che la tua curiosità e il tuo spirito d’iniziativa ti portino a scoprire… Vai nel mondo e risplendi amore… Fidati, puoi farcela!… Con entusiasmo e impegno… Impegnati, ascolta le maestre e collabora con i tuoi compagni… Tieni sempre il cuore, gli occhi e la mente aperti per far entrare tutti i pensieri, i colori e le emozioni… Esperienze belle e brutte s’incroceranno… Con le cose che potrai imparare, sempre più in alto potrai volare… Condividi le esperienze e le conoscenze… Ricordati di essere forte, concentrato e paziente… Ascolta, divertiti e portatevi rispetto… Un anno spumeggiante, pieno di amicizie e buone intenzioni… Grazie alla conoscenza potrai essere una persona libera… Puoi volare da solo… Mi raccomando, salvaguarda la tua reputazione… Mi raccomando, non farti spaventare da nulla… Non mancherà la stanchezza… Hai fatto il pieno di forza, coraggio e allegria?… Ringrazia con rispetto e amore le persone che ti stanno accanto… La tua maturità, la tua dolcezza e la tua determinazione ti guideranno… Non abbandonare il tuo inesauribile entusiasmo… Affronta sempre tutto con il tuo dolce sorriso… Ti amo tantissimo… Buon anno scolastico a te, ai tuoi compagni e alle maestre!

Ho voluto mettere insieme due attività di questo primo mese e mezzo di scuola. Non erano collegate, non erano nemmeno più di tanto programmate. Sono molto collegate alla vita dei nostri piccoli alunni!

Qui, tra questi banchi si intravede ancora la speranza nel futuro. I desideri e le aspettative e quelle raccomandazioni, che non sono mai di essere prepotente, di cercare di superare gli altri, di vincere gare, se non con se stessi. Ancora si dice ai figli: se sarai buono, avrai in cambio la felicità. Sembra una raccomandazione superata dalla realtà, inutile se non addirittura dannosa. Eppure, qui a scuola, è ancora questo che si cerca di insegnare: accettare le proprie difficoltà, donare i propri talenti, collaborare, lavorare, divertirsi insieme. Volersi bene.

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Chi lo ha scritto

Lamaranga

Mi firmo Lamaranga, così mi chiamavano alle Medie, e appena arrivata a Ravenna così mi trovo a essere chiamata (nell’ambiente di lavoro) senza che avessi mai avuto il tempo di fare una simile confidenza. Da sempre inoltre quando uno sbaglia il mio nome mi chiama immancabilmente Monica, ma mia madre giura di non aver mai avuto l’intenzione di darmi questo nome. Sarà che l’inizio non fu uno dei migliori: il nome scelto da mia madre non piacque al prete che mi battezzava e lì per lì ne furono aggiunti altri due. Mettiamola così, ancora non credo di sapere chi veramente sono. Di certo scrivere però, mi aiuta a riconoscermi. “Dentro di noi c’è una cosa che non ha nome, e quella cosa è ciò che siamo”. (José Saramago-Cecità)  

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