Dieci anni di Undici

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L’11 novembre 2009 vide la luce il primo numero di questa rivista online, L’Undici.
Per dieci anni consecutivi, ogni mese, siamo usciti puntualmente, offrendo ai nostri lettori articoli freschi, originali, scritti con passione.

Nel novembre 2009, Berlusconi era primo ministro (e lo sarebbe stato fino al novembre del 2011), mentre Bersani era segretario del PD (dopo le vittoriose primarie di poche settimane prima). José Mourinho era l’allenatore dell’Inter che, proprio in quella stagione, 2009-2010, avrebbe realizzato il mitologico triplete. Carlo Giovanardi, all’epoca Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, dichiarava che Stefano Cucchi era morto “perché era anoressico e tossicodipendente”. Ministro della Giustizia era Angelino Alfano che, proprio in quei giorni, difendeva il ddl sul processo breve, scritto da Niccolò Ghedini (legale di Berlusconi), che sarebbe stato approvato dal Senato nel gennaio successivo, ma poi accantonato perché sfacciatamente messo a punto per salvare Silvio. E, infine, si celebravano i venti anni dalla caduta del muro di Berlino.

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L’ex-Ministro di Grazia e Giustizia, Angelino Alfano

Internet era già ben presente nella vita di tutti noi, ma informarsi o leggere su internet era assai poco comune (i cellulari servivano ancora quasi solo per telefonare ed inviare SMS). L’Undici colse quel momento, avvertendo che, negli anni successivi, le storie, le notizie, le opinioni si sarebbero scambiate in gran misura online.

La festa de L'Undici del dicembre 2014

Un’immagine della festa de L’Undici del dicembre 2014
[foto: Giorgia Pilgrim Pizzola]

Tante riviste o piattaforme online, ora famose e ricche, nacquero proprio in quei mesi. L’Undici non è diventato né famoso, né tanto meno ricco: chiunque vi scriva o vi abbia scritto lo fa e lo ha fatto, nel 2009 così come nel 2019, per pura passione, senza ricevere alcun compenso. Non è stata una scelta voluta, semplicemente è accaduto. Avremmo potuto muoverci diversamente, così come fecero le riviste e le piattaforme menzionate sopra e – considerando la qualità costantemente proposta da L’Undici – dopo dieci anni, avremmo potuto essere diversi: conosciuti a livello nazionale, con migliaia di lettori in più, citati dai politici. Non era nelle nostre corde tirar fuori un business da quella passione. In tanti si sono fatti le ossa su L’11 e poi sono finiti a scrivere altrove, su riviste più note, in tantissimi vi hanno scritto: alcuni continuano, altri no. In tanti si sono uniti in tempi recenti, in tanti ci seguono fedelmente o quando ne hanno voglia (la nostra pagina Facebook conta quasi 70.000 fans e non è poco!). Abbiamo organizzato incontri e feste, abbiamo pubblicato un libro cartaceo, abbiamo conosciuto “dal vero” persone di tutta Italia, con età e storie diverse. Abbiamo fatto amicizie, abbiamo imparato ad usare meglio la parola scritta, probabilmente, scrivendo o comunque impegnandoci in questa avventura, ci siamo anche curati e siamo diventati migliori. Abbiamo avuto alti e bassi, abbiamo anche pensato di chiudere, ma, dopo dieci anni, siamo ancora qui ed è una bellissima cosa.

Grazie a tutti quelli che hanno contribuito e contribuiscono, grazie a tutte le nostre lettrici e a tutti i nostri lettori!
Viva L’Undici!

Cliccando qui è possibile rileggere il primo articolo di quel primo storico numero dell’11 novembre 2009.

 

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