90 secondi

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Il concetto del “tempo” suscita da sempre l’interesse di filosofi, scienziati, giuristi, medici, preti, politici, contadini, massaie, prostitute… per farla breve, di ogni essere umano. Tra le poche verità che possiamo presumere di avere con ragionevole certezza, una è sicuramente questa: la nostra quotidianità è scandita dal tempo.

neonatoPer quanto ci riguarda, tutto inizia con il concepimento, dopodiché, è solo questione di tempo: la gestazione, la nascita, la crescita, la maturazione, il declino e la morte. Naturalmente, ciascun frammento di esistenza è accompagnato da conquiste, successi, imprevisti, coincidenze ed emozioni –ingredienti necessari per insaporire un boccone che alla fine, sarà pur sempre amaro. Il ciclo della vita terrena, infatti, come accennato, si conclude inevitabilmente con la morte –fatte salve alcune suggestioni che consentono di credere e di vedere al di là del visibile.
Pertanto, l’intervallo temporale, più o meno lungo, è il luogo dove idee, azioni e circostanze prendono forma e si consumano in un vortice di rinnovati esordi che coinvolge anche il patrimonio umano immateriale legato alla sfera affettiva, come le sensazioni e le emozioni. Ed è proprio nel susseguirsi ininterrotto di questi intervalli, dove si rincorrono nuove esperienze, che si srotolano ab immemorabili le vicissitudini umane e dell’intero universo.

LQGE se il tempo, invece, elemento dal quale non possiamo prescindere neppure per la formulazione di un pensiero, fosse solo una conseguenza della nostra ignoranza dei dettagli microfisici del mondo? E’ pur vero che nella teoria del loop quantum gravity, la sua inosservabile nozione perde, addirittura, ogni utilità. Il fisico Carlo Rovelli sostiene che il tempo “non è un concetto utile quando si studiano le strutture più generali del mondo”.

Comunque, lasciando ad altri le riflessioni filosofiche e scientifiche sulle strutture più generali del mondo, formulo un semplice quesito sulla struttura più generale della vita quotidiana di un essere umano. Avete mai fantasticato su quante cose si possono fare in 90 secondi?… Venire al mondo, morire, scambiarsi affettuosità, uccidere, evacuare, sognare… leggere questo “pezzo da novanta”. 90 secondi, ovviamente, come volevasi dimostrare!

Che dire? Tempo perso? E qui, messa prudentemente da parte la teoria del loop quantum gravity, entra in gioco la teoria del relativismo!

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Chi lo ha scritto

Erica Bonanni

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Nata a Trieste, laureata in giurisprudenza e in scienze politiche, in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione forense, Coach in PNL, Giudice Sportivo Regionale FIP… stop. Amo ogni tipo di risveglio, amo l’atmosfera del mattino, amo la solitudine, amo riflettere, amo il cielo che minaccia tempesta, amo fare sport, amo viaggiare, amo il gelato, amo sorridere, amo giocare, amo entusiasmarmi, amo soffrire, amo lottare, amo vincere, amo studiare, amo trovare una soluzione, amo i picnic, amo suonare il flauto traverso, amo le notti insonni, amo sorprendere, amo stuzzicare, amo preparare i dolci, amo mangiare i dolci, amo leggere, amo scrivere e… amo amare ed essere amata. Odio… ops, un errore di ortografia. Volevo dire: oddio quante cose amo!

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