Un altro “Joker” di Todd Phillips

2
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

La DC Comics cerca di portare l’autorialità cinematografica nel suo universo e affida a Todd Phillips il suo villain più popolare e cinematografico, il Joker. Phillips ne ricava un antieroe più tragico che folle, più arrabbiato che malvagio in una Gotham City realistica e contemporanea. Uno strepitoso Joaquin Phoenix scava nel dolore alle radici di un personaggio tosto e struggente, molto diverso dal Joker che abbiamo conosciuto nei film precedenti e nei fumetti di Batman.

joker poster

Joker

Titolo originale: Joker
Regia: Todd Phillips
Produttore: Bradley Cooper, Todd Phillips, Emma Tillinger Koskoff
Sceneggiatura: Todd Phillips, Scott Silver
Produzione e distribuzione: Warner Bros
Durata: 123 minuti
Genere: drammatico
Uscita USA:
 4 ottobre 2019
Uscita Italia: 3ottobre 2019

Interpreti:
Joaquin Phoenix: Arthur Fleck / Joker
Robert De Niro: Murray Franklin
Zazie Beetz: Sophie Dumond
Frances Conroy: Penny Fleck
Brett Cullen: Thomas Wayne
Glenn Fleshler: Randall
Bill Camp: ispettore Garrity
Shea Whigham: ispettore Burke
Leigh Gill: Gary
Josh Pais: Hoyt Vaughn
Brian Tyree Henry: Carl
Dante Pereira-Olson: Bruce Wayne

Consigliato a: chi non ha paura di stare vicino a chi sta male, malinconici e romantici che tifano rivolta
Sconsigliato a: filologi di Batman, pagliacci sempre allegri, fans dei film con supereroi pieni di effetti speciali, fans di Virginia Raggi senza effetti speciali

La DC comics affida il suo villain più popolare a Todd Phillips autore soprattutto di commedie conosciuto per la trilogia “Una notte da leoni” (The hangovoer 1, 2 e 3 , 2009, 2011, 2013). Phillips, anche cosceneggiatore e coproduttore, ci tiene a metterci del suo e invece di appoggiarsi al terreno a lui più familiare della commedia o fare il film di supereroi che tutti si aspettano, va a scavare nelle origini del male che stritola il Joker e  che ha generato il nemico di Batman che conosciamo. Arthur Fleck più che essere Joker, il folle istrionico e malvagio dei fumetti, è un clown triste, emarginato e maltrattato sin dall’infanzia. La Gotham City in cui vive è una città contemporanea impoverita e incattivita dalla crisi economica e sociale, ricoperta di immondizia e invasa dai topi e più che la metropoli gotica buia e spaventosa che abbiamo visto al cinema potrebbe assomigliare alla Roma di Virginia Raggi (ma almeno qui i mezzi pubblici non prendono fuoco).

Joaquin Phoenix interpreta in maniera personale e profonda un personaggio potente che ci coinvolge sin dalla prima scena e ci trascina nel suo baratro di emarginazione e malattia mentale. Ne risulta in film carico di ansia con una tensione crescente e dolorosa che porta a una inevitabile esplosione di violenza.

Tifiamo rivolta

Tifiamo rivolta

Oltre alla lettura psicologica con lo scavare alle origini del male cui abbiamo accennato, il film non nasconde una dimensione politica mostrando la crisi che attanaglia una metropoli che si divide tra la risposta populista veicolata dal personaggio di Thomas Wayne e la necessità di rivolta degli emarginati. Phillips è attento a rimanere ancorato a una realtà concreta senza inseguire quanto già abbiamo visto di Gotham city, e non manca di mostrare il suo gusto cinefilo con i richiami evidenziati da più parti allo Scorsese di “Taxi Driver” e “Re per una notte” con un ottimo De Niro in una parte simile a quella che fu del suo antagonista Jerry Lewis.

Dopo tanti anni, Bob De Niro ha trovato qualcuno più folle di Travis Bickle

Dopo tanti anni, Bob De Niro ha trovato qualcuno più folle di Travis Bickle

I legami a Batman non mancano: c’è la storia dell’infanzia di Bruce Wayne e dell’uccisione dei suoi genitori, ma il personaggio raccontato da Todd Phillips e Joaquin Phoenix resta molto lontano dal Joker che abbiamo conosciuto. Andare alle origini della sua follia è un racconto forte e coinvolgente, ma cercando di spiegare il male lo normalizza e depotenzia la follia disturbante che era ad esempio nei Joker di Jack Nicholson e Heat Ledger.

Insomma un grande film sotto tutti gli aspetti, anche se resta il dubbio che la scelta di accostare questo personaggio al Joker sia stata soprattutto una scelta di marketing. Ma visto che la scelta ha funzionato e il film nella sua prima settimana ha incassato quasi 300 milioni di dollari, cifra impensabile per un film d’autore, allora possiamo dire che va bene così.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

2 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Paolo Flamigni (Gigi)

    Intanto dopo il suo secondo week end gli incassi di Joker arrivano quasi a 600 milioni di dollari. Il film è costato circa 55 milioni, significa che gli incassi hanno già più che decuplicato il costo iniziale

    Rispondi
  2. Anselmo

    Ance a me è piaciuto assai. E’ potente, ha ritmo, ma senza indulgere all’americanata. Se devo trovare un appunto, qualche pista e rimando di troppo inseriti da Todd Philips per lasciare decidere allo spettatore quale storia inseguire (è successo sul serio? E’ solo nella sua mente? In parte sì e in parte no?). Ecco, quello mi è sembrato un po’ furbetto. Comunque merita

    Rispondi

Perché non lasci qualcosa di scritto?