“Rock Live” di Massimo Cotto

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rocklive

Che cos’è un viaggio?
L’inizio di un sogno…
Lo ha detto qualcuno forse, non lo ricordo, ma così è stata la lettura di “Rock Live” di Massimo Cotto, edito da Mondadori: un viaggio contemporaneo attraverso l’avvicendarsi di tanti piccoli sogni incentrati sulla magnifica arte che è la musica.
E, nel caso specifico, sulla musica rock.
Si può parlare di musica in tanti modi e la letteratura è un luogo consono, ma regalare ad altri le proprie esperienze di vita va oltre. È concedere una parte di sé. Ed è esattamente quello che fa Massimo Cotto nel suo libro.
Il giornalista scrittore, autore e conduttore di programmi radiofonici, avrebbe potuto analizzare stili, virtuosismi, album, invece ci ha voluto regalare esperienze e ricordi.

Con Barrett hanno inventato la nuova psichedelica britannica, pitturando di genialità un nuovo suono; con Waters hanno conquistato il mondo, raccontato il lato oscuro della luna e abbattuto i muri; senza loro due, Gilmour, Wright e Mason hanno potuto solo giocare d’effetto e prolungare l’affetto di chi non ha mai voluto accettare che la storia finisse.

Mi sono emozionata moltissimo fin dalle prime pagine, mi è sembrato di partecipare a ogni singolo evento narrato nel testo.
“Rock Live”, come suggerisce il titolo, è il racconto on the road di chi ha vissuto fianco a fianco con il rock senza risparmiarsi mai, immergendocisi dentro e lasciandosi trasportare su un crowd surfing: prendendosi acquazzoni, qualche rifiuto e anche tante avventure emozionali.
Una carriera avvincente quella di Cotto e uno stile narrativo sapiente, pieno.
“Rock Live” è ricco di similitudini e di metafore, di esercizi di stile e di parole profonde, senza scadere mai nella ingombrante retorica. Sono vividi i racconti, quasi a vederli comparire come ologrammi dinanzi agli occhi, ricordi al limite del fiabesco come quelli legati al cimitero di Père-Lachaise. Ogni capitolo è un racconto a sé, un nuovo viaggio, un incontro.

Bernardo Bertolucci, che incontrai dopo l’uscita di “The Dreamers”: “In quegli anni andavamo a dormire convinti che ci saremmo risvegliati non l’indomani, ma nel futuro”.

Un sogno sfogliare queste pagine per tutti coloro i quali, come me, hanno fatto della musica il loro unico obiettivo di vita.
Cotto ci regala attraverso il suo scritto la possibilità di comunicare con i grandi, di camminare al loro fianco e nello stesso tempo lui, nel suo stile incantato, brilla di luce propria e non riflessa.
Un giornalista trasmette una cronistoria, alcuni vivono nell’ombra, altri come Massimo sono diventati loro stessi icone di un’epoca. Alcuni dei più grandi eventi in Italia sono stati promossi proprio da lui, e per questo per me è un onore parlarne e mettere per iscritto il mio umile giudizio su questo libro che, nel suo genere, rimane ineguagliabile perché è scritto davvero in modo sapiente.
Ho sognato, ho pianto, ho ricordato, ho riascoltato. Ho condiviso punti di vista. Ho sorriso. “Rock Live” ha toccato magistralmente le corde della mia anima. E per questo: Grazie, Massimo.

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Chi lo ha scritto

Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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