MindHunter- seconda stagione

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Finalmente il 16 Agosto sulla piattaforma audio-video Netflix hanno caricato la seconda stagione di MindHunter, una delle migliori serie tv attualmente in circolazione.
mindhunter-2-recensione-serie-netflix-davis-fincher-1-758x460Un anno fa affrontai il tema della psicologia applicata alla criminalità, tema di cui la serie si fa vanto, quest’anno quest’aspetto è stato poco considerato, si è dato più risalto ai personaggi.
Ebbene, restando in tema, qual è il migliore personaggio di questa nuova stagione di MindHunter? Bill Tench.
Senza ombra di dubbio, il personaggio interpretato da Holt McCallany.

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Si è fatto un gran ciarlare intorno alla figura e alla presenza di Charles Manson in questa stagione, ma il protagonista indiscusso è Bill.
L’agente istruttore che si fa in quattro per trovarsi in più posti quasi contemporaneamente: “scantinato” (per chi non lo sapesse è la sede concessa dal dipartimento per il nuovo metodo sperimentale introdotto dagli agenti Tench e Ford, ndr), Atlanta, interviste ai detenuti e a casa.
Bill che porta su di sé il peso di un terribile delitto e di una crisi familiare, ma che non si abbatte e lotta.
È solido, coerente, arguto, mentre Holden Ford è geniale, intuitivo, Tench è riflessivo, pacato.
La seconda stagione di MindHunter più che all’aspetto psicologico si rifà all’aspetto personale dei personaggi, principalmente a quello umano.
L’unico che non ha una storia in questo capitolo è proprio Ford.
Bill è un personaggio avvincente. Ci conquista. Eppure, il finale ci stupirà.
Cosa avremmo scelto noi tra la famiglia e il lavoro?
Me lo sono chiesto spesso mentre guardavo la serie. Anche io non avrei saputo rinunciare al lavoro in un momento così delicato e non avrei mai potuto lasciare solo il mio partner. Eppure, ci sono delle priorità forti come la fragilità di una moglie che sente su di sé tutto il peso di un fallimento. È mancato l’appiglio psicologico in questa stagione, ma non ne abbiamo sentito la mancanza. La regia rimane elevata. Il tutto si è mosso più su un terreno poliziesco, com’è giusto che fosse.
Molto pubblicizzata la presenza di Charles Manson ma, com’è giusto che fosse, appare come uno psicopatico appena accennato.
MindHunter, a mio avviso, rimane la migliore serie tv per produzione, per cast, per regia, per interpretazione e per trama, attualmente distribuita da Netflix.
Anche se resto in attesa di BoJack Horseman.

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Imma I.

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