“C’era una volta a… Hollywood” di Quentin Tarantino e la rivincita del cinema

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Tarantino ci contagia con tutto il suo amore per il cinema con un film romantico e nostalgico, ma non per questo meno tarantiniano. Straordinaria la prova dei bravissimi super divi Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Margot Robbie. Tarantino concede la rivincita al cinema ricordandoci che il cinema può tutto. Tra cinema e storia, filma il cinema.


C’era una volta a…Hollywood

Titolo originale: Once upon a time in…Hollywoodonce-upon-a-time-in-hollywood-poster
Regia: Quentin Tarantino
Soggetto: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Produzione e distribuzione: Columbia / Sony Picture
Durata: 161 minuti
Genere: commedia, dramma, metacinema, film con star hollywoodiane
Uscita USA:
 26 luglio 2019
Uscita Italia: 18 settembre 2019

Interpreti:
Leonardo DiCaprio: Rick Dalton
Brad Pitt: Cliff Booth
Margot Robbie: Sharon Tate
Margaret Qualley: Pussycat
Al Pacino: Marvin Schwarz
Kurt Russell: Randy / narratore
Bruce Dern: George Spahn
Michael Madsen: sceriffo Hackett
Mike Moh: Bruce Lee
Luke Perry: Wayne Maunder
Dakota Fanning: Lynette “Squeaky” Fromme
Damian Lewis: Steve McQueen
Rafał Zawierucha: Roman Polański
Lorenza Izzo: Francesca Capucci
Emile Hirsch: Jay Sebring
Timothy Olyphant: James Stacy
Julia Butters: Trudi Fraser
Austin Butler: Charles “Tex” Watson
Costa Ronin: Wojciech Frykowski
Damon Herriman: Charles Manson
Lena Dunham: Catherine “Gypsy” Share
Madisen Beaty: Patricia “Katie” Krenwinkel
Mikey Madison: Susan “Sadie” Atkins
James Landry Hébert: Steve “Clem” Grogan
Maya Hawke: Linda Kasabian
Victoria Pedretti: Leslie “Lulu” Van Houten

Consigliato a: chi ama Tarantino, chi ama il cinema, chi ama i film con superstar, chi ama il cinema fatto bene, a chi ama.
Sconsigliato a: chi non sopporta il cinema, chi non sopporta le cose belle, chi è insopportabile

Ogni inquadratura, ogni volto, ogni muro ci parla del cinema, e ci dice quanto è bello

Ogni inquadratura, ogni volto, ogni muro ci parla del cinema, e ci dice quanto è bello

Come in “Ingloriuous basterds” e “Django unchained” Tarantino parte dalla storia, questa volta la storia del cinema in uno dei periodi d’oro, quel 1969 in cui sembrava essere ancora al centro del mondo ma stava per perder la sua innocenza.

Kurt Russel, pochi secondi per prendersi la scena per lasiarla subito dopo al cinema

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Siamo infatti a Hollywood dove tutto ci parla del cinema. Il protagonista è Rick Dalton (Leonardo DiCaprio) un attore divenuto famoso nella TV degli anni cinquanta il cui successo al cinema sembra ormai arrivato alla parabola discedente.  Gira per gli studios accompagnato dalla sua controfigura Cliff Booth (Brad Pitt), lo stunt man che lo sostituisce nelle scene più pericolose, ma soprattutto il suo unico vero amico che lo accompagna e lo accudisce nel suo girovagare per Hollywood.

La Manson family vuole incantarci col suo lato più bello, ma Brad Pitt è bello ancora di più

La Manson family vuole incantarci col suo lato più bello, ma Brad Pitt è bello ancora di più

Le loro storie si incrociano con quelle dei vicini di casa Roman Polanski (Rafal Zawirucha) e Sharon Tate (Margot Robbie) e con quella di Charles Manson e della sua family che poi commise quella strage che sconvolse Hollywood e l’America intera restando 50 anni dopo tristemente impressa nella nostra memoria collettiva.

Come in ogni film di Tarantino le donne sono bellissime, ognuna con un fascino particolare e siamo contenti che Tarantino continui a inquadrarne i piedi

Come in ogni film di Tarantino le donne sono bellissime, ognuna con un fascino particolare e siamo contenti che Tarantino continui a inquadrarne i piedi

Questa volta (ancora una volta) Tarantino mette il cinema davanti a tutto, guardando quel mondo da dentro questa volta con uno sguardo più romantico e nostalgico, mostrando come riuscisse a pervadere la vita intera di un paese, dalle luci ai muri, agli atteggiamenti ai modi di pensare.

Per Tarantino il cinema vince su tutto, può influenzare le vite non solo di chi ci vive dentro, ma anche di chi lo guarda. E quindi può cambiare la storia. Perché tra la storia e il cinema, Tarantino ci dice che vince il cinema.

C’era una volta… a Hollywood è totalmente un film di Tarantino, un autore straordinario dalla scrittura che sa intrecciare le storie come pochi altri, rende fondamentali anche piccole parti (come quelle di Kurt Russell, anche il narratore o Al Pacino, o come l’apparizione di Steve McQueen) e scrive battute memorabili.

DICaprio è incredibile, regita magistralmente più film dentro lo stesso film. e ogni volta ci convince che sia tutto vero

DICaprio è incredibile, regita magistralmente più film dentro lo stesso film. e ogni volta ci convince che sia tutto vero

Brad Pitt e Leo DiCaprio sono due fighi incredibili, ma soprattutto sono bravissimi, incredibile come DiCaprio reciti diversi film dentro lo stesso film, trasformando ogni momento in una vita intera.

Margot Robbie non solo è di una bellezza disarmante, ma è in grado di zittire ogni critico riuscendo a muovere lo sguardo dello spettatore con ogni piccolo movimento. Se qualcuno ha obiettato che ha poche battute, basta ricordare la lunga sequenza di lei che va al cinema ad ammirarsi sullo schermo. Tutta la scena è un omaggio non solo al cinema e a Sharon Tate, ma soprattutto a lei e alla sua magistrale prova di attrice.

Con un film nostalgico e un finale impreziosito da sequenze decisamente tarantiniane non possiamo che rimanere contagiati da tutto questo amore per il cinema e auspicare che l’annuncio di Tarantino di abbandonare i lungometraggi sia solamente una estemporanea boutade del regista.

Margot Robbie ci va amare ancora di più questo film e il cinema intero

Margot Robbie ci va amare ancora di più questo film e il cinema intero

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