“The Black Cat” di Nino Cammarata

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone
Cover

 

“The Black Cat” di Nino Cammarata, edito da NPE, è un piccolo gioiello che ci riporta nelle ambientazioni horror ben delineate dall’autore dell’opera primaria Edgar Allan Poe.
Il terrore, l’ansia, la follia si toccano con mano non solo attraverso il racconto, ma si osservano e si contemplano nelle tonalità gotiche dei disegni di Cammarata.
L’adattamento è diabolicamente sublime, non ci fa rimpiangere l’opera in prosa, si delinea, si muove, si snoda nei meandri del racconto attraverso le scene disegnate che, come una storyboard, ci introducono attraverso il fumetto.
La NPE continua a fornirci opere di alta qualità, niente di banale o di scontato.
Ritroviamo nei disegni di Cammarata il tocco di Rothko, il rosso sfumato che compare spesso e che poi cede il posto al nero; nel volto della sfortunata moglie del protagonista scopriamo invece caratteri somatici che ricordano quelle bellissime donne di Luis Royo. Una storia tetra (per chi non la conoscesse consigliamo ancora di più di leggere questo adattamento fumettistico, ndr) che ci trascina nei meandri della follia umana senza fermarsi, senza indietreggiare in quella cupezza di cui Poe è stato maestro e indicibile visionario creativo.
Dov’è il limite? Di cosa è capace la mente umana? Poe ci ha messo di fronte a tutto il nostro terrore perché ha percorso luoghi della mente mai raccontati prima, e Cammarata, dal canto suo, lo ha disegnato egregiamente: trasmettendoci tutto il pathos che le scene richiedevano.
È un lavoro ottimo, un’interessante lettura dark che ci regalerà un piacevole brivido durante questi lunghi pomeriggi afosi estivi.
Una personalità eclettica quella di Cammarata, che si destreggia alla perfezione tra disegni, racconti e cover di noti album musicali.
L’autore del graphic novel ha cordialmente risposto ad alcune mie domande, lo ringrazio di cuore per questo perché abbiamo realizzato il tutto in pochissime ore: Grazie davvero, Nino!

The-Black-Cat_thumb-1280x720

Ciao Nino, benvenuto e grazie per aver accettato questa breve intervista.
Ciao Imma, e grazie a te e ai tuoi lettori.

Come mai hai deciso di trasporre proprio quest’opera di Edgar Allan Poe, una delle più profonde, ma anche più ‘disturbanti’ per certi versi, in un graphic novel?
Nonostante “Il gatto nero” sia uno dei racconti più famosi di Edgar Allan Poe e sebbene sia stato fonte di ispirazione per diversi autori, registi e artisti, in ogni campo, ci sono pochissimi adattamenti del Gatto Nero a fumetti e nessuno in tempi recenti. Neanche il mio è, ad essere precisi, evidentemente un adattamento in stile fumetto classico ma una trasposizione per immagini delle suggestioni che mi ha ispirato il testo del maestro leggendolo e rileggendolo. Mi pareva comunque che mancasse tra gli scaffali dei libri illustrati un graphic novel che desse la rilevanza che merita questo grande racconto. La scelta di riproporre tale classico dell’orrore è stata molto spontanea. Ho voluto far rivivere attraverso la mia visione la potenza di questo testo letterario pieno di significati e di temi di tragica attualità che vanno al di là della comune storia dell’orrore.

In effetti è tristemente così, un tema purtroppo attuale. Quali sono state le principali difficoltà che hai incontrato in questa trasposizione? La parte più difficile di quest’opera? Confrontarsi con determinati racconti non è mai semplice, in questo caso ci si trova al cospetto delle angosce vere. Quanto intaccano il percorso umano queste storie così profonde?

Le difficoltà sono moltissime quando ci si confronta con racconti celebri. Il rischio maggiore è di stravolgere o alterare il linguaggio dello scrittore. La parte più difficile sta sicuramente nel riuscire a narrare con la propria voce le parole di un altro autore senza corrompere l’anima del racconto. Bisogna trattare con rispetto il testo e immedesimarsi nello stato d’animo dello scrittore, o in questo caso nel narratore. In tal senso è inevitabile uscirne emozionalmente turbati, ma bisogna sempre vivere con distacco questo tipo di suggestioni. Dopotutto è questo che deve fare l’arte, o la letteratura, far provare emozioni.

Per quanto riguarda invece l’aspetto tecnico o artistico se vogliamo, la sfida maggiore per me è stata quella di rendere moderno e attraente un libro di cui si conosce già la trama. Fare emozionare il lettore, offrire degli spunti visivi stimolanti per stuzzicare la curiosità pagina dopo pagina, dare l’impressione di leggere una storia completamente nuova anche a chi conosce già gli eventi narrati.

corvotbc

E direi che ci sei riuscito benissimo. Cosa ci racconti di te?
Ho lavorato, e lavoro ancora oggi, come illustratore di copertine di libri e di dischi per diversi editori e artisti italiani e internazionali. Negli ultimi anni ho avuto il piacere di lavorare assieme a personaggi di fama mondiale in diversi campi dell’arte. Uno degli aspetti più interessanti e stimolanti del mio lavoro è che mi ha permesso di conoscere e confrontarmi con scrittori e musicisti che ammiro da sempre.
Conversare via mail, o chiacchierare al telefono, con personaggi/idoli dell’adolescenza è straordinario.
Nel 2016 ho mosso i primi passi nel mondo dei fumetti grazie all’editore inglese SST Pubblications. SST ha pubblicato l’edizione in lingua inglese del graphic novel “THE BLACK CAT” già nel 2017, per lo stesso editore ho illustrato l’antologia di racconti “COSMIC INTERRUPTIONS” del mitico Joe R. Lansdale, e ho disegnato il fumetto “HEROES” dei grandi Richard Chizmar e John Schaech.
Per il mercato americano, ho disegnato una storia inserita nell’antologia “HELLRAISER ANTHOLOGY VOL. 2” del master of horror Clive Barker edita da SERAPHIN COMICS. Ho da poco iniziato a collaborare con AHOY COMICS di Tom Peyer e ho recentemente firmato due contratti con due diversi editori americani con i quali ci sono delle premesse per progetti interessantissimi di cui non posso parlare. (Teniamo le dita incrociate per te!)
Una cosa a cui tengo molto, anche se ha poco a che fare con il mondo del fumetto, sono le collaborazioni in ambito musicale. Come illustratore negli ultimi anni ho avuto il piacere di lavorare agli artwork dei dischi di noti artisti pop italiani e di leggende della musica underground internazionale, proprio di recente ho iniziato nuovi progetti con celebri musicisti americani.
Da qualche anno collaboro attivamente con edizioni NPE come illustratore di copertine, autore, colorista e anche grafico. Ringrazio sempre Nicola Pesce e Stefano Romanini per la fiducia e lo spazio che mi danno all’interno della casa editrice, insieme abbiamo diversi progetti in cantiere, pochi giorni fa ho consegnato le pagine di un nuovo graphic novel che uscirà entro la fine dell’anno e, tra pochi giorni, inizierò per loro le tavole di un nuovo libro.
Sarò ospite dello stand di NPE a Lucca comics 2019 a firmare i miei graphic novel.

È tutto molto interessante quello che ci racconti, mi unisco ai tuoi saluti a Stefano Romanini e a Nicola Pesce. Per un illustratore è molto importante stimolare la parte visiva, hai visto qualche film interessante ultimamente?
Nell’ultimo periodo sto guardando davvero pochissimi film, seguo un po’ di serie interessanti, ma poco cinema. Tra i pochissimi film visti “The VVitch” è uno dei più originali restando in tema horror.

Grazie per averci dedicato il tuo tempo, vuoi raccontarci uno dei desideri che speri si realizzino presto?
Grazie mille a voi, Imma. Sono un sognatore, ho tanti sogni nel cassetto e se non fossi un miscredente ti direi che non posso dirli altrimenti non si avverano hahaha, ti dico però che ci sono tutte le premesse perché si avveri presto qualcuno di questi sogni.

Ti auguriamo di realizzare tutto quello che desideri e grazie ancora!

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Tag

Chi lo ha scritto

Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

Perché non lasci qualcosa di scritto?