I segreti tecnologici delle antiche civiltà

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isegretitecnologici

Bellissimo il viaggio nelle invenzioni affrontato grazie alle parole di James M. Russell attraverso le scoperte tecnologiche che hanno segnato le tappe fondamentali per la storia della nostra umanità.
Il primato tecnologico-innovativo anche dei secoli passati rimane sicuramente quello della Cina.
“I segreti tecnologici delle antiche civiltà” è un libro appassionante, diviso per argomenti a seconda delle scoperte che si approfondiscono.
È stato molto interessante sapere della sveglia ad acqua inventata da Platone, o studiare dell’acciaio damasco di cui non si conosce ancora la completa formazione chimica; o ancora di più venire a conoscenza di come il cemento dei romani fosse particolarmente resistente (tanto da durare fino ai giorni nostri) grazie alla presenza di particolari sostanze che interagiscono ancora oggi con il mare.
La Newton Compton continua a fornirci ottimi spunti di riflessione, attraverso collane curate egregiamente.
Il libro è una piacevole lettura per gli adulti che vogliono saperne di più in questo campo e per i ragazzi appassionati di storia, di scoperte, di invenzioni e di ingegneria.
James M. Russell, stimato studioso e conoscitore dei popoli antichi e di storia, si è dedicato alla stesura di questo libro affrontando temi più semplici e temi più complessi, fornendoci tutti i dettagli di cui avevamo bisogno, lasciandoci il gusto di approfondire le tematiche di maggiore interesse per noi.
È un bellissimo viaggio attraverso i monumenti dell’antichità, conoscendo o ricordando personaggi storici. Passiamo dai templi cinesi alla biblioteca di Alessandria, fino ad arrivare alle rive del Gange.
Nulla è stato lasciato al caso e l’edizione come al solito è curata finemente dalla casa editrice.
Ci sarebbe stata bene anche una sezione dedicata completamente alle grandi strutture quali le Piramidi d’Egitto o alle mastodontiche strutture Incas e Maya, ma speriamo che Russell voglia farci questo regalo in un prossimo volume.
Lo stile è scorrevole, la traduzione ottima, i paragrafi si avvicendano con estrema velocità, le griglie esplicative ci aiutano a saperne di più e ad orientarci meglio nel periodo storico che affrontiamo.
Un’ottima lettura che si affronta con positività, che ci lascia ricchi di sapere e di voglia di conoscere ancora.

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Chi lo ha scritto

Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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