Che idea partecipare a un live dei Flaminio Maphia!

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Provate a canticchiare una canzone italiana allegra, simpatica, inizio anni 2000…

Quale vi viene in mente? Io, qualche mese fa, mi sono ritrovata a canticchiare quel piacevole tormentone che fu “Ragazze Acidelle” dei Flaminio Maphia.
Ho deciso allora, in questi giorni, di contattare Rude, Maurizio Ciferri, che insieme a G-Max, fu l’abile paroliere di questa e di molte altre canzoni in quel periodo.
flaminio-maphia-6-470x470Sebbene il tono dei loro brani fosse leggero e commerciale i due rapper vantano una cultura di tutto rispetto nel mondo musicale, e in particolare quello legato all’hip hop nostrano e internazionale.
Maurizio Rude – che poi rude non è, salvo quando ha qualcosa da dire a qualche collega per chiarire vecchi dissapori (vedi uno degli ultimi post pubblicati tramite Facebook su Fabri Fibra dove proprio non gliele ha mandate a dire) – ha deciso di rispondere a qualche mia domanda e ne è nata una piacevole conversazione che ci ha tenuto impegnati per qualche ora.

 

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Ciao Maurizio, come stai? Grazie mille per aver accettato di parlare con me. In molti continuiamo a seguirvi, ad interessarci al vostro lavoro, a sperare in un ritorno con un nuovo album.
Ciao Imma, grazie mille a te per l’opportunità che mi dai di raccontare un po’ quello che stiamo combinando in questo periodo.

Sei molto legato alla tua città, Roma, abiti sempre lì?
Sì sì, assolutamente. È il luogo a cui sono più affezionato e da cui è partita tutta la nostra avventura.

Dai social vedo che siete molto attivi con serate, partecipazioni, eventi, ultimamente siete anche tornati in TV, nel programma in seconda serata, Stracult, ideato da Marco Giusti, in onda sulla Rai.
Sì, e questo ci fa molto piacere, siamo contenti di mantenere vivo il rapporto con il nostro pubblico sia attraverso i social sia durante i live. Anche perché il nostro lavoro rimane quello dell’intrattenimento ed è giusto non perdere mai il contatto con questo ambiente che non è sempre gentile.

Qual è il periodo in cui si lavora di più?
Fortunatamente riusciamo a lavorare sia autonomamente, sia con il gruppo, durante tutto l’anno, ma il periodo più intenso è sicuramente quello estivo. Ultimamente siamo stati in trasferta in Veneto, in Puglia, ed è sempre piacevole far scatenare folti gruppi di persone che ci vengono ad ascoltare.

Autonomamente lavori anche come dj, giusto?
Sì, giusto. Mi piace fare più cose. Frequentare i locali da addetto ai lavori mi permette di misurare il termometro musicale in Italia, capire come i gusti delle persone si modifichino con il tempo, passando anche attraverso la trap, il reggaeton, etc

Mi sembra giusto non perdere mai il contatto con quello che succede intorno. Che ne pensi dei nuovi fenomeni musicali commercialmente potenti in questo periodo? E chi ti piace?
Io penso sempre che se ti muovi in un determinato ambiente, prima o poi, il successo arriva, il problema è mantenerlo, riuscire a farsi ricordare. Quando ci fu il boom di “Ragazze Acidelle” avevamo il nostro seguito, ma non pensavamo di raggiungere un così largo consenso in poco tempo. È stato molto bello.
Tra i giovani mi piacciono Ghali, che ha cose interessanti da dire, e il ragazzo che ha vinto l’ultimo Festival di Sanremo, Mahmood. Mi è piaciuta sia la canzone, sia il timbro della sua voce.

Se non avessi fatto il musicista su cosa avresti ripiegato?
In realtà, mi piace fare cose diverse, non occuparmi solo di musica e sono sempre aperto a nuove collaborazioni. Mi piacerebbe provare a gestire un locale. Per diversi anni ho avuto anche una mia attività commerciale.

Imprenditore, quindi? (Sorride) La tua famiglia come ha accolto la tua passione?
La mia famiglia mi ha sempre appoggiato, è sempre stata dalla mia parte, anche in questo periodo in cui per chiunque non è facile, mi esorta a credere ancora nella musica.

Dacci una bella notizia, uscirà qualcosa di nuovo a breve?
A dire il vero non stiamo scrivendo, il periodo storico non alimenta la voglia di creare, le case discografiche investono molto poco e la promozione è diventata una cosa per un gruppo ristretto di persone. Quando vedi questo andazzo anche la vena creativa muore, ma non è detto però che non succeda qualcosa.

Che rapporto hai con i social? E hai toccato con mano, anche tu, la crisi che vivono oggi i locali che offrono musica live?
Appartengo a una generazione passata, non sono tra quelli che usano i social per fini personali, mi servono per lavoro, divulgo notizie inerenti alle serate e ai live. Purtroppo, ho notato, io come chiunque lavori in questo settore, la crisi nera dei locali. Credo infatti che molto dipenda anche dalla poca presenza attiva alle serate, le persone preferiscono rimanere a casa a guardare le serie tv, o a postare cose sui social.

Diciamo pure che la stagione invernale non invoglia molto ad uscire, mentre l’estate è più positiva. Grazie mille, Rude, per questa piacevolissima chiacchierata, e in bocca al lupo per tutto.
Grazie mille a te, Imma.

Seguite Rude Maurizio Mc Ciferri sui suoi canali social per restare aggiornati sulle serate e su tutti gli ultimi eventi.

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Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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