Delirio di onnipotenza

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Uff, non ne posso più di tutti questi uomini illuminati –medici, nutrizionisti, filosofi, antropologi, criminologhi, facchini, commessi, compagni di bevute… Trovano sempre una spiegazione scientifica a qualsivoglia fenomeno. Per loro, ogni sospiro insolitamente accentuato è sintomo incontrovertibile di qualche assurda patologia. E se fosse solamente il bisogno di ossigeno in un mondo assuefatto al caos? E se fosse noia? E se fosse, molto più semplicemente, normale?!

fragoleOggi, ahimè, non è più possibile avere il mal di pancia per un’indigestione di fragole –sarai sicuramente intollerante agli alimenti istamino-liberatori, tra cui rientrano non solo le fragole, ma anche il cioccolato, l’albume d’uovo, i pomodori, i crostacei… Non è più possibile avere un crampo al polpaccio, logica conseguenza di un pomeriggio di intensa attività sportiva –sarai sicuramente in carenza di potassio, di magnesio o di altri sali minerali… Non è più possibile avere una notte insonne, magari dopo una serata eccitante, un successo lavorativo o una vincita alla lotteria –sarai sicuramente stressato, a rischio infarto o ictus.

pasticcheIn pratica, non è più possibile essere umani, si deve correre ai ripari con il pantoprazolo, gli antinfiammatori, le benzodiazepine… l’attimo di defaillance, non è più tollerato.
Eppure, una volta si diceva “siamo esseri umani”, mica robot. Abbiamo un cervello, un cuore, diversi organi, decine di sentimenti, di umori e di fastidi. Abbiamo tantissime cellule, trilioni di batteri, e… inevitabilmente, qualche difetto di fabbrica. C’è chi nasce con la sindrome da stanchezza cronica, per esempio, chi con l’utero retroverso, chi con l’alluce valgo, chi con la ventosa, chi con la camicia e chi –questi sono sempre di più- con il delirio di onnipotenza.

supermanE’ vero, l’aspettativa di vita si è allungata, la ricerca fa passi da gigante, il sistema solare è sempre più accessibile e la mitica canzone di Fiordaliso “Non voglio mica la luna”, oltre a essere datata 1983, oggi risulta addirittura anacronistica! Tuttavia, sostituire il menù della dieta mediterranea con il prontuario farmaceutico non ci farà certo diventare super eroi invincibili. Ma è davvero necessario ricondurre ogni più piccolo malessere o imperfezione a una situazione di disagio insostenibile? E se il nostro umore e il nostro metabolismo fossero banalmente condizionati da una giornata storta, da un giro d’aria o da un due di picche in amore? Sicuramente la pasticca può aiutare a superare una situazione difficile, ma non deve necessariamente essere quella di paracetamolo, ibuprofene o cortisone, ci sono anche le caramelle! -per l’alito, gommose, a forma di orsetto- ce n’è per tutti i gusti.

vitaDico a voi, uomini illuminati, lasciateci convivere e condividere qualche momento di fragilità con batteri, virus, funghi, protozoi… va tutto bene. Non sarà certo un mal di testa momentaneo a farci scivolare nell’oblio dell’Alzheimer o un mal di pancia a impedirci di programmare la prossima vacanza o ancora, un’orticaria ad accorciarci la vita. Spesso, queste indisposizioni passano nell’arco di qualche giorno e un sospiro insolitamente accentuato può essere solamente un sospiro insolitamente accentuato, nulla più. Godiamoci le nostre debolezze e puntiamo all’equilibrio, anziché a una perfezione fisica e intellettuale che, comunque, non riusciremo mai a raggiungere. Come si diceva, per l’appunto: siamo esseri umani, mica robot! Vulnerabili, preziosi e con una data di scadenza che nessun medicamento o delirio di onnipotenza potrà mai cancellare.
W la vita, le sue sfumature e le sue conseguenze. L’eternità, qualunque cosa sia e qualunque cosa ci prodigheremo a fare, continuerà, inesorabilmente, a sfuggirci, almeno spero!

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Chi lo ha scritto

Erica Bonanni

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Nata a Trieste, laureata in giurisprudenza e in scienze politiche, in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione forense, Coach in PNL, Giudice Sportivo Regionale FIP… stop. Amo ogni tipo di risveglio, amo l’atmosfera del mattino, amo la solitudine, amo riflettere, amo il cielo che minaccia tempesta, amo fare sport, amo viaggiare, amo il gelato, amo sorridere, amo giocare, amo entusiasmarmi, amo soffrire, amo lottare, amo vincere, amo studiare, amo trovare una soluzione, amo i picnic, amo suonare il flauto traverso, amo le notti insonni, amo sorprendere, amo stuzzicare, amo preparare i dolci, amo mangiare i dolci, amo leggere, amo scrivere e… amo amare ed essere amata. Odio… ops, un errore di ortografia. Volevo dire: oddio quante cose amo!

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