L’Indica Gallery e Barry Miles

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Scrivendo un blog che si occupa di letteratura attirano la mia attenzione anche le storie sulle librerie più antiche, o quelle che hanno fatto la storia. È proprio questo il caso della Indica Gallery, la libreria fondata da Barry Miles, negli anni Sessanta, al 102 di Southampton Row, a Londra.
Il nome deriva dalla canapa indica, gli artisti di quel periodo non hanno mai negato l’uso di sostanze stupefacenti.
Per intenderci la Indica Gallery era la libreria più cool della City, frequentata durante i sixties dagli esponenti della Beat Generation, dai Beatles e da tantissimi artisti, difatti Miles, lungimirante, appassionato d’arte, offriva ai suoi amici anche spazi espositivi.
Fu proprio grazie a una di queste sue iniziative che John Lennon e Yoko Ono ebbero modo di incontrarsi, di conoscersi e di finire poi insieme.
La libreria fu aperta da Barry Miles con John Dunbar, Miles dichiarò che un anticipo lo versò anche Paul McCartney con Pete Asher, fratello della prima fidanzata ufficiale di Paul, e che quest’ultimo passava spesso a dare una mano, prima di aprirla addirittura aiutò a tinteggiare gli interni.
In quegli anni Miles riuscì a organizzare uno degli eventi più incredibili di quel periodo la lettura condivisa delle opere degli autori della Beat Generation e che attirò la presenza di circa seimila persone.
Parteciparono all’evento Allen Ginsberg, Gregory Corso e Lawrence Ferlinghetti, oltre ai Beatles stessi.

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Barry Miles ha conosciuto da vicino tutti i fenomeni culturali dagli anni Sessanta all’attuale confusione postmoderna, ha frequentato il giro degli Angry Young Men, c’era quando su una sponda del Tamigi si esibivano i Clash e sull’altra i Sex Pistols.
Fu amico di William Burroughs e fu proprio nei suoi locali che Christo impacchettò vari oggetti.

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Una giovane artista giapponese appena arrivata in città si rivolse a lui per la sua prima mostra, era proprio Yoko Ono e secondo Miles aveva molto da dire, fu al suo vernissage che incontrò per la prima volta John Lennon, all’epoca ancora sposato con la prima moglie e molto infelice.
Miles è anche un noto giornalista musicale esponente della controcultura, quando negli anni Sessanta nessuno prestava attenzione al fenomeno culturale che stavano scatenando i Beatles, lui contattò diverse testate giornalistiche, nessuna però gli prestò ascolto decise quindi di fondare lui stesso un giornale, l’International Underground, che aveva la sede proprio adiacente alla Indica Gallery.

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Le recensioni dei gruppi che si esibivano all’UFO, la stagione pop, il punk, niente è passato inosservato agli occhi e alla penna di questo incredibile scrittore, capace di catalizzare i fenomeni artistici più importanti degli ultimi anni.

Photo fonte web. Se volete approfondire con me questi argomenti cercatemi su Facebook: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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