Introduciamoci ne “I Luoghi di Lovecraft”

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Se avete amato Howard Phillips Lovecraft scrittore: i suoi racconti tenebrosi, le sue ambientazioni infernali, i suoi scenari cupi, i suoi personaggi oscuri, la narrativa sferzante e sarcastica, l’horror immaginifico celato dentro una biblioteca sinistra, o una casa spettrale, non potrete non amare anche questo piccolo gioiello, edito dalla NPE: “I Luoghi di Lovecraft – Nuovissima Guida ad uso del Viaggiatore”, scritto da diversi autori, sotto la supervisione di Michele Mengrone (Nyarlathothep) e illustrato da diversi disegnatori (Sara Vettori, Gabriele Genini).
Il libro è una complessa ricerca dei luoghi visitati e narrati dall’autore nato alla fine dell’Ottocento, i diversi scrittori hanno approfondito varie autobiografie e hanno cercato di creare un connubio perfetto tra leggerezza narrativa e realismo degli eventi e dei luoghi.
Il risultato è ottimale.

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In quest’ottica nulla è stato lasciato al caso: la stessa riproduzione delle mappe è quanto più fedele possibile all’originale, il narratore ci prende per mano e ci porta capitolo dopo capitolo alla scoperta di quei luoghi che abbiamo conosciuto attraverso i racconti primari. Il testo segue uno schema e un ordine preciso e ci fa rivivere sensazioni e inquietudine. Passiamo attraverso villaggi spettrali, case abbandonate, pontili fatiscenti, bettole popolate da strani figuri, e questo ci entusiasma e ci riporta alle sensazioni quasi paurose che provavamo durante la lettura del Ciclo di Cthulhu.
È un libro indicato principalmente ad un target giovanile, o new adult, per tutti quei ragazzi – oggi uomini – cresciuti leggendo questi testi. La narrazione è chiara, il linguaggio è semplice ed ironico, fa bene al cuore e strappa sorrisi in più di un’occasione. Il testo si presenta proprio come se avessimo intrapreso un viaggio e stessimo seguendo, pagina dopo pagina, una guida turistica dettagliata (come cita l’inciso del titolo) dei luoghi descritti dallo scrittore new weird.

HP+LOVECRAFT+-+By+Sam+Shearon+2017+-+Low+Resolution
Rendono più corposo il racconto ricette simpatiche messe un po’ qua e un po’ là, ma senza trovarsi lì per caso neanche loro. Ogni cosa in questo libro ha una sua motivazione intrinseca e il lettore più acuto e attento saprà trovarle tutte. Il testo si legge con semplicità, come piacevole momento di distrazione, non ha l’intenzione di presentare niente di nuovo ma di farci da guida, da schema, permettendoci di orientarci in un mondo per niente semplice.
Entrare nella realtà immaginifica di H.P. Lovecraft, scrittore degli inizi del ‘900, non può essere mai considerata impresa semplice.
Se siete suoi fan non fatevi scappare questo testo.

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SI dice che la Valle di Pnoth sia adatta a questo scopo in modo peculiare in quanto non vi si trova assolutamente nulla e ciò permette il tranquillo distendersi dei sensi, se ci si abitua alla consueta sensazione di oppressione mortale e all’orrido frusciare dei sozzi dholes che si contorcono nella tenebra.

La qualità fisica è ottima, il cartonato gli conferisce un’aura importante e sontuosa, i disegni sono piacevoli e vivacizzano il racconto. Molto ben fatte le mappe.
L’idea è brillante, la narrazione fluisce, è un libro che si presenta ottimamente. E che regala piacevoli brividi di noir a chi si lascia accarezzare dalle sue parole.

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Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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