Il giorno prima della felicità!

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Oggi è il giorno prima della felicità!
“Come?!” direte voi, vi starete chiedendo come faccio ad esserne certa, ad essere così sicura, il 5 Gennaio di ogni singolo anno è sempre il giorno prima della felicità, o almeno da quando ho un’età, più o meno, senziente da poter capire che cosa si possa intendere e definire ‘felicità’.
Il giorno prima della felicità è quello in cui stai comodamente seduto sul divano a sognare tutta la tua vita futura come se fosse reale, come se stessi per averla in pugno.
Il giorno prima della felicità non ti perdi in stupidi rimpianti, o ripensamenti sul passato: il giorno prima
della felicità pensi solo a fare progetti. È il profumo del futuro. Ed è così ogni anno.
Stringo tra le mani un biglietto della lotteria, rigorosamente acquistato in autostrada, perché si sa che i biglietti della lotteria nazionale non si devono mai comprare nella propria città, ma altrove.
Questo l’ho acquistato a Verona, ero lì per un incontro con uno scrittore, e mi sono fermata durante il tragitto proprio con questo pensiero.
Non sono una fumatrice, né una masticatrice di chewing gum compulsiva, non avevo nessun motivo particolare per entrare in una tabaccheria, l’unico era quello: il giorno prima della felicità.
Ritrovarmi oggi sul mio divano di velluto blu a stringere tra le mani un pezzettino di carta con la serie che inizia con “Q”, e continua con una matrice di aspettative realizzabili, se solo si allineassero la sorte e un algoritmo.

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Quante combinazioni astrali si debbono realizzare affinché vengano estratti proprio tutti i numeri in ordine così come sono scritti su questo foglietto? Infinite. Talmente tante che se mi ci metto a pensare mi cala l’entusiasmo e cestino per l’ennesima volta un racconto.
Che poi uno mica deve vincere per forza il primo premio? Certo se proprio si deve sognare meglio farlo in grande, pensando di avere 5 milioni di euro in tasca, ma visto che sono una persona umile, mi accontento anche dei premi minori, 50.000,00 euro. Grazie.
E quindi i soldi fanno la felicità? Non proprio… Però come si dice? Meglio soffrire su una spiaggia ai Caraibi, che nella stanzetta del tuo appartamento subaffittato accendendo un caldobagno un paio di ore al giorno per riscaldare l’ambiente…
Ma oggi non è il giorno dei problemi, delle bollette da pagare, oggi è il giorno in cui tutto è possibile, e puoi permetterti tutti i sogni che vuoi: Domani avrò 5 MILIONI di Euro tra le mani, e devo essere preparata sul come spenderli.
Prima cosa, senza badare a spese: un viaggio organizzato, per me, per me tutti i miei cari e per tutte le persone verso le quali sento un legame affettivo. Una destinazione lontana, magari esotica, dove poter affittare l’intera struttura, ognuno con il suo rifugio e dove poterci divertire e festeggiare tutti insieme.
In progredire… Un fondo pensionistico alternativo, che visti i tempi che corrono appartengo a quella fascia d’età che è rassegnata a passare dal divano di casa di mamma a sotto i ponti, possibilmente uno abbastanza schermato, con pochi spifferi, che ho le vie respiratorie delicate.
Una quantità enorme di libri e di librerie, una casa, quantità quanto bastano di scarpe e vestiti, e tantissimi pozzi per l’estrazione dell’acqua in quelle zone del mondo che non se lo possono permettere.
E poi finalmente magari posso pagare qualcuno esperto in social media per far crescere in maniera esponenziale il mio profilo Instagram, così finalmente una delle più grandi case editrici, visto che ho raggiunto in questo modo un ampio seguito decide di pubblicare il romanzo della mia vita.
Un’auto nuova: la Land Rover Evoque, cavolo se mi piace.
E piroetto su me stessa, stringendo piena di passione il mio biglietto serie “Q”.
“Ma tu sei una donna semplice!” potrebbe obiettare qualcuno, ma in fatto di auto no e sentire il ruggito di un motore potente mi ha sempre affascinato.
Le idee scorrono veloci, al punto che tutto il pomeriggio scivola dietro i sogni e i ‘se fosse’…
E poi forse la farei una scappata in quell’altra città, finalmente lo guarderei negli occhi e glielo direi:

“Tu mi piaci! E oggi ho trovato il coraggio di venirtelo a dire”.

Perché si sa che i soldi infondono anche una certa dose di sicurezza e di strafottenza. Non gli direi che sono milionaria, dopo averlo guardato negli occhi volterei le spalle e me ne andrei, se mi deve seguire lo deve fare perché lo vuole, perché apprezza il coraggio, perché da vicino gli piacciono i miei occhi, e le pagliuzze dorate che scintillano al sole. Perché a volte è bello essere raggiunti e fermati teneramente per un braccio.
Insomma, il giorno prima della felicità, è quello in cui vanno a posto un sacco di cose, ed io mi sento bene, perché sono ancora persa nel limbo del tutto è possibile.
Domani i miei sogni saranno per l’ennesima volta infranti, ma per oggi sono ancora potenzialmente una vincitrice. E se non si sogna in grande, ma che si sogna a fare?

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Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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