Avete mai pensato di vendere l’anima al diavolo?

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Sarà che mi incuriosiscono le cose strane e particolari, ma durante i giorni di pausa natalizia mi è sorta una curiosità atipica, mi sono chiesta: quali sono nel 2019 i motivi per cui le persone potrebbero aver voglia di vendersi l’anima al diavolo?
Vi sembrerà un pensiero poco consueto, qualcuno potrà considerarlo affascinante, o scandaloso, eppure su internet, inserendo semplicemente come ricerca in Google “vendere l’anima al diavolo” si trovano tantissimi siti che consigliano come effettuare questa pratica.
Diverse sono le formule e le invocazioni, alcune sembrano semplici filastrocche, altre sembrano cose un tantino più impegnative, da nessuna parte però ho letto ‘aggiungere coda di lucertola, o sangue di una vergine’ (che delusione!), invocare il demonio richiede ingredienti più sostanziosi.
Ma quello che mi ha lasciato più perplessa di fronte a questo tipo di patto, più che la modalità in sé, sono proprio le motivazioni che spingono le persone a compiere questo passo.
Da eterna romantica avrei sostenuto fortemente che i motivi per cui le persone provano a vendersi l’anima sono un amore non corrisposto, ma forse questo sarebbe un pensiero troppo nobile, un po’ come succede ad Ariel ne “La Sirenetta”, Disney, che pur di rincontrare una volta sola il suo amato Eric cede la sua anima a Ursula, la Strega del Mare, ebbene non è per questo che le persone lo farebbero, da diversi sondaggi e dati on-line emergerebbe che il motivo principale per cui le persone sono disposte a questo patto eterno e infernale sono: i soldi e il successo.

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‘Sti cavoli l’amore della vita, tanto mentre uno se ne va un altro ne arriva, ebbene quello per cui le persone sono disposte a fare le cose più turpi sono il denaro e precisamente sotto forma di successo e di fama.
Tutto questo non è riconducibile ancora una volta al periodo fortemente narcisistico che stiamo vivendo? La vanità non è decisamente, realmente, diventato il nostro peccato preferito?
Sembra proprio di sì, secondo i dati riportati da diversi siti, i venditori che hanno risposto: ‘successo’, sono oltre il 50% degli intervistati, pare che l’Inferno sia lastricato di sogni di gloria, una sorta di eternità controversa. Non è dato sapere quanti tra questi volessero diventare attori, presentatori, scrittori, manager ultramilionari, ciò che è chiaro è la volontà di vendersi tutto pur di ottenere visibilità.
Quasi una sorta di agenzia di marketing per avere più followers.
Nessuna motivazione amorevole alla Ghost Rider, solo la voglia di affermarsi e di vincere, chissà se poi la rivalsa arriva davvero, o è solo un’arma a doppio taglio, dove si finisce per rimanere in posa per ore solo ed esclusivamente per ottenere qualche migliaio di like su Instagram da follower scalmanati.
Secondo questi siti sembra che il demonio risponda sempre a questo tipo di chiamate, e i rituali sono diversi, non vorrei spoilerarvi le formule magiche, basta semplicemente cercarle in rete, le uniche cose che consigliano proprio tutti sono principalmente due:

1) Vi state vendendo l’anima per l’eternità, non la state ipotecando, ergo puntate a qualcosa di davvero grosso e sostanzioso, qualcosa per cui ne valga la pena;
2) Ricordate di chiedere la longevità insieme a qualsiasi cosa, sembra che il dio degli Inferi si diverta a prendersi beffa delle persone e a giocare loro un brutto scherzetto pochi giorni dopo la vendita… Non cadete in questo tranello banale.

Io non lo so se tutto questo possa funzionare davvero, mi fa sorridere molto, voi state attenti e maneggiate con cura qualsiasi pozione.

“Mi vendo, e già, a buon prezzo, si sa…”

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Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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