Amore70 – Ovvero l’amore maturo ai tempi di Facebook

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Una volta la chiamavamo terza età, ma in questi tempi di società liquida, anche gli amori molto maturi si fanno liquidi e subiscono il fascino delle piazze virtuali sociali, cercando degli angoli nei quali soddisfare il bisogno di sentirsi desiderati e di desiderare.

Sempre più spesso, nella mia pratica professionale di psicologo, mi imbatto in situazioni di persone settantenni in crisi di coppia. Sono soprattutto donne, che a diverso titolo portano crisi emotive ed amorose in una fase di vita che siamo stati abituati a considerare come la terza età, quella in cui si tirano i remi in barca e si raccolgono i frutti di una vita.
Invece si imbattono in un messaggino sullo smartphone del marito, spesso non casualmente e il loro mondo crolla, oppure si iscrivono a facebook e controllano le mosse del consorte.

Come M. che racconta:

“Da quando si è iscritto a facebook cinque anno fa è tutto cambiato, ora trovo messaggi sul telefono della sua ex. Aveva 16 anni, poi è partito per lavoro e lei ha trovato un altro. Adesso di anni ne ha 70, siamo sposati da 50, ma da quando l’ha ritrovata su facebook e hanno iniziato a scriversi non dormo più.
Io gli controllo il telefono, e il profilo facebook… Sono messaggi innocenti, ma quando ne trovo uno non dormo la notte. Non dormo più…
L’altro giorno le ha scritto “Sei sempre bellissima!” Non me lo ha detto in cinquant’anni e ora lo dice a lei.
Non ho paura del tradimento fisico, lui non può, ma mi mente. Adesso mi dice che non è stata la sua fidanzata, che io sono matta… Ma io me lo ricordo bene, quando me lo ha raccontato c’erano anche i miei figli…”

Oppure al contrario scoprono una vita di incontri virtuali in cerca di amicizie speciali.
C. racconta:

“Sono trent’anni che tutte le sere si addormenta sul divano, non lo sopporto più… Russa e dice che non è vero… I figli sono cresciuti e io mi annoiavo. Allora mi sono iscritta a facebook, per cercare i parenti che non vedo da tanto. Non so bene come, ma piano piano sono arrivata a più di 600 amici e ci scambiamo foto e messaggi privati.
Lui intanto dorme sul divano… E non sa chi ho trovato: era il mio fidanzato prima che partisse per il militare. Eravamo giovani, lui mi corteggiava e mi veniva a trovare da mia cugina. E’ ancora bello come una volta… Ha un sorriso meraviglioso.
Ha aperto un ristorante con la moglie, ma ora è vedovo e appena torno al paese vorrei andare a trovarlo, ma mi vergogno, non sono più giovane… Chissà cosa penserà di me…”

E poi i litigi, le gelosie e i figli adulti che intervengono:

“I miei figli mi hanno detto che ci cancellano i profili… Nel frattempo io gli tolgo delle amicizie quando non se ne accorge… Ha tutte queste amiche straniere giovani. Avranno meno di vent’anni. Ma cosa possono volere delle ragazze così giovani da un uomo di settant’anni? E lui mi dice ho sacco di amici e sono quasi tutte donne… Ma una ragazza di 18 anni cosa può volere? O si mette nei guai, o…. Oh no, non può essere… Magari vogliono dei soldi…”

Qualcuno arriva anche a meditare una separazione, con grande trambusto di figli che minacciano di non portare più i nipoti o di togliere internet, se non addirittura il cellulare in una strana inversione di ruolo. Genitori settantenni che diventano improvvisamente emotivi adolescenti tra ritorni di fiamma lontani più di cinquant’anni e scoperte di nuove amicizie speciali che fanno loro provare forti emozioni oppure diventano gelosi controllori di coniugi che sognano attraverso uno smartphone.

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