La Saga di Darth Vader, per Oscar INK

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L’edizione italiana della saga di Star Wars, edita da Mondadori per Oscar INK, è un’opera molto ben curata e di sicuro effetto, non solo per i fan delle vicende che si svolgono nella galassia lontana lontana, ma anche per coloro che si accingono per la prima volta ad entrare in contatto con: l’immenso mondo di Guerre Stellari, con la fantasia di George Lucas, e di chi nel corso degli ultimi anni ne ha ereditato la grandezza.
L’opera è stata pubblicata negli Stati Uniti, dalla Marvel, l’11 Febbraio 2015, ed è un ulteriore capitolo che si unisce a tutte le altre storie narrate dal cinema, e dalla letteratura, nel corso del tempo. Il fumetto fa parte infatti del ciclo parallelo dell’universo espanso della saga.
La storia è stata scritta da Kieron Gillen, disegnata da Salvador Larroca, mentre le copertine sono di Adi Granov e i colori di Edgar Delgado. Il racconto è proprio legato al villain più villain di tutti, da cui il libro prende in presto il titolo: “La Saga di Darth Vader”.
Il fumetto si pone tra il primo e il secondo film usciti al cinema, quindi tra il quarto e il quinto capitolo della saga (breve sintesi, per chi non lo sapesse: prima sono usciti al cinema i capitoli IV, V, VI, poi i primi tre, poi gli altri, ndr).
Quindi la storia racconta il prima dell’incontro di Dart Fener con suo figlio, prima della scoperta del mistero che si innesca su quella nascita. Il villain deve dimostrare ancora una volta la sua totale devozione all’imperatore Palpatine, lo aiutano in questa impresa i droidi noti ed una brillante e bellissima archeologa criminale, esperta di armi: Aphra.
I disegni sono curati sapientemente, in alcune pagine sembrano fotografie scattate nel backstage del film, l’armatura di Vader è tirata al lucido, i testi sono tradotti in maniera efficace e questa edizione italiana non perde nulla rispetto a quella originale americana.
Il cartonato conferisce un tocco in più alla pubblicazione.

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La caratterizzazione di Darth Vader è precisa: parla con poche parole abbozzate, sintetiche, ma puntuali, distaccate, nessuna enfasi che possa far trasparire una qualche emozione, anzi mette in luce il carattere taciturno, severo, scontroso di Fener, continuando a lasciarci con la stessa domanda che ormai ci poniamo da anni:  qualcuno è ancora in grado di poter sfiorare il cuore del crudele Lord Fener, o è completamente perduto? Aphra è palesemente soggiogata dal fascino del dominatore crudele, si schiavizza senza che nemmeno lui glielo chieda, si lega a lui con catene immaginarie, sembra quasi che voglia salvarlo dal suo stesso dolore.

Ma questo è impossibile, la coltre che ricopre il suo cuore è ancora più spessa, rigida, dura, invalicabile di quella costruita intorno al suo corpo.

Eppure questo quasi instilla negli altri l’insana voglia di redimerlo, di infondergli ‘amore’, perché Darth Vader non è solo l’uomo crudele, la forza oscura, il signore del male, ha dentro di sé il ricordo del giovane Anakin che è stato un tempo: passionario sì, ma anche capace d’amare.
È quello che un po’ succede in psicologia con gli psicopatici che fino a un certo punto palesano il loro lato emotivo, salvo poi annientarlo loro stessi quando la vittima designata è in pugno.
È il ricordo di ciò che è stato che non ci permette di farcene una ragione e che forse dà carburante continuo a questa storia che non smette di affascinarci e attrarci come un buco nero, da cui riemerge una galassia nuova, fatta di fantasia e di ambientazioni spettacolari.
Questo volume, già edito da Panini, fa parte dell’universo espanso che serve a contribuire alla diffusione del mito. Lo sceneggiatore di Iron Man, Gillen, che ha lavorato a questi fumetti, ha voluto creare molte scene in esterna per non conferire solo colori scuri alle tavole.
Sempre Gillen ha dichiarato che non è stato semplice scrivere le battute per Vader, perché non doveva risultare comico, ma quanto più silente possibile. È un’opera che non può mancare tra i collezionisti.
Che cos’è dunque il male? Come diceva Italo Calvino:

“Anche ricordare il male può essere un piacere quando il male è mescolato non dico al bene ma al vario, al mutevole, al movimentato, insomma a quello che posso pure chiamare il bene e che è il piacere di vedere le cose a distanza e di raccontarle come ciò che è passato”.

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Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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