Nature Morte, il mistero del pittore Vidal Balaguer

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naturemorte
Un’aura di mistero si staglia intorno alla figura del pittore catalano Vidal Balaguer, un po’ perché la sua scomparsa è rimasta un enigma irrisolto, un po’ perché la storia dell’arte lo ha completamente dimenticato, relegandolo a piccole citazioni nei saggi dedicati a quel periodo storico.
Cerca di rendergli degna memoria, da più di tre anni ormai, un professore di Storia dell’Arte all’Università Autonoma di Barcellona, Roser Doménech, che ha soprannominato Balaguer “genio dimenticato”. Lo aiuta nel lavoro di ritrovamento e di recupero delle sue opere il direttore, del Gremi de Galeries d’Art de Catalunya (l’Associazione delle gallerie d’Arte della Catalogna), Gabriel Pinós.
È soprattutto grazie alla loro grande forza di volontà che nasce l’idea della pubblicazione del fumetto “Nature Morte”, della collana 9L, edita da Panini, dedicata alla vita del pittore catalano, Vidal Balaguer.
Il fumetto è scritto e disegnato da Zidrou e Oriol.

“Le andrebbe di ascoltare il racconto di una delle storie più misteriose della peraltro già segretissima Barcellona?”, dice Joaquim Mir, il narratore che ci conduce, attraverso i ricordi, in tutta la vicenda.

La sceneggiatura è chiara, lineare, una storia a tinte surreali, velata di magia: il pittore è tormentato dall’improvvisa sparizione della sua musa e donna amata, Mar Noguera Monzó, e cade in un periodo di sconforto, ma il mistero si infittisce quando si accorge che tutto ciò che lui dipinge tende a sparire.

“Sai, le ragazze che una notte hanno seguito la scia di una stella cadente… Il cielo ne è pieno!”

È una chiave di lettura romanzata ma appassionante quella che ci hanno dedicato i due autori su questo thriller storico-artistico: la bella musa, che sparisce nel nulla, la stessa sorte che toccherà ad uno dei suoi amanti non molto tempo dopo. Difatti anche lo stesso Vidal sparirà senza dare più notizie di sé.

PANINI-COMICS-NUOVO
“Mar aveva un nome adatto a lei. Come il mare, andava e veniva… Ma fra me e lei era diverso. Io ero… la sua spiaggia. In un certo senso. E la spiaggia non chiede al mare dove abbia passato la notte”.

Figlio di un farmacista, Vidal Balaguer, nasce a Barcellona il 7 Gennaio 1873, decide di non seguire le orme paterne, ma non viene osteggiato dalla famiglia quando stabilisce di iscriversi alla Llotja, la scuola di Belle Arti di Barcellona, e di vivere facendo l’artista.
Negli anni trascorsi nella capitale della Catalogna, sebbene schivo e introverso, Balaguer, avrà modo di conoscere gli artisti del tempo, di frequentarli al cabaret bohémien “Else Quatre Cats”, con il suo amico Joaquim Mir, e di far parte di un collettivo di artisti catalani, La Colla del Safrà.
Il fumetto è principalmente il racconto di vite al limite, bohemien, ardenti ma affascinanti.
Se la sceneggiatura incanta, ha i tempi giusti, narra in maniera passionale la storia d’amore prima, e il tormento poi, di Balaguer per la sparizione di Mar; i disegni catturano, rapiscono, sembrano dei veri e propri capolavori del Modernismo catalano: colori caldi ma accesi, porpora, diverse tonalità di verde, e ogni vignetta rappresenta una vera e propria scena di vita quotidiana, ricordando più una scenografia teatrale, o cinematografica, che un disegno.

“Be’, sai una cosa, Melpomene? Mi hai appena dato la più bella definizione della pittura: è come la realtà… ma con qualcosa in più!” ed è proprio quello che si pensa guardando anche questi bellissimi disegni.

Il fumetto è interessante per chi vuole approfondire la vita di questo pittore, il fil rouge di tutto il libro rimane il bellissimo dipinto “La mujer del mantón”, dipinto da Balaguer, e che vede come protagonista proprio Mar, che indossa un prezioso scialle rosso sulle spalle, nuda mentre legge un libro, quasi profetico, “Delitto e Castigo”, di Dostoevskij.
È stato davvero Vidal ad uccidere Mar e, poi, per il rimorso ha deciso di far perdere le sue tracce? Si è tolto la vita? Non lo sapremo mai, nessuno all’epoca decise di indagare seriamente e a fondo su questa vicenda, forse liquidandola come una banale stranezza d’artista.
Ma, a volte, capita che il futuro non si arrenda al passato decidendo di farsi valere al posto suo e noi possiamo non far cadere nell’oblio il ricordo di questo pittore, definito dallo stesso Ricard Canals: “el millor de nosaltres, l’artista més espectacular de la nostra terra” (Il migliore fra noi, l’artista più spettacolare della nostra regione). Come si evince dalle numerose testimonianze dei suoi colleghi del tempo Balaguer era stimato e apprezzato.
E merita il posto che gli spetta.
Il 24 Dicembre 1899 Vidal viene visto per l’ultima volta. Chissà dove abbia continuato a dipingere capelli di donna, o nature morte.

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