Piccola fiaba irriverente per bambine

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LAPRINCIPESSA DEI SOGNI

C’era una volta una principessa piena di sogni.
Si sentiva fortunata e amava la vita.
Le dissero che un giorno troverà un principe azzurro che la porterà nel mondo con il suo cavallo bianco.
Così lei si mise a cercarlo.
Ci vollero molti anni ma un bel giorno lo incontrò.

Lui le disse che si prenderà cura di lei e che lei dovrà fidarsi di lui.
E così fece.
Notò subito che il mantello non era azzurro e che il cavallo era un ronzino ma credette che nel castello troverà il mantello e il cavallo.
Lui la fece salire in groppa e la portò a casa.

Di certo non era il castello che aveva immaginato ma già cominciava ad amarlo.
Lui le mostrò subito la cucina e lo sgabuzzino con gli attrezzi necessari per diventare la sua regina.
A lei sembrò divertente l’idea di prendersi cura di lui. E poi lo amava.

Il giorno dopo lui le disse che sarebbe stato via per qualche giorno per andare a caccia.
A lei sembrò strano che lui preferisse andare a caccia piuttosto che stare con lei.
Ma lo amava, voleva che fosse felice e così lo lasciò andare.

Dopo una decina di giorni, non vedendolo tornare si preoccupò e andò a cercarlo
Lo trovò nella locanda del paese con delle amiche. Disse lui.
Lei lo amava, gli credette e lo riportò a casa.

Dopo tanti giorni passati lontani lei lo desiderava e avrebbe voluto che lui la abbracciasse e la baciasse teneramente.
Invece lui si addormentò.
Ma lei lo amava e decise di lasciarlo riposare. 

Andò solo silenziosamente a sbirciare oltre la porta socchiusa della camera da letto per percepire il suo respiro.
Lo amava e anche vederlo respirare la rendeva felice.
Ma nel letto c’era solo un grande rospo.

Lei allora ebbe un’illuminazione e pensò che amare un rospo non sarebbe più stato tanto divertente.
Uscì di corsa per prelevare una rana dallo stagno sotto casa e poi la sistemò vicino al suo principe.
Poi prese le sue cose e se ne andò.
A piedi.
Saltellando e con un sorriso sulle labbra.
Aveva lasciato un rospo, si era ripresa la sua libertà e visse felice e contenta.

C’era una volta una principessa che si salvò da sola.
Fine della storia.

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Chi lo ha scritto

Daria Cozzi

Triestina, due figli, una vita vissuta con passione. Ascolto tutti, soprattutto chi la pensa diversamente da me. E imparo sempre qualcosa. Mi piace comunicare attraverso la parola scritta, ma non solo ... credo che ci sia sempre una seconda chance, che possiamo crescere e cambiare pensiero, modo di essere, obiettivi e programmi per avere davanti a noi ogni giorno un orizzonte nuovo su cui scrivere i nostri progetti, dipingere i nostri sogni, depositare le nostre speranze. Ho raccontato la mia storia in "Quattro giorni tre notti", il mio primo romanzo.  

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