Amare due persone, si può?

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Single woman alone swinging on the beach

Che cos’è per voi l’Amore?
Quello vero, autentico. Quello che non ti fa dormire di notte e che ti fa chiudere lo stomaco.
Per me l’Amore è la spinta propulsiva che mi spinge a migliorare sempre, a crescere spiritualmente, il motore immobile che induce a compiere tutte le cose e che tutto attrae.
Quella sensazione di apatia e di vuoto quando non c’è.
Si dice che quando siamo innamorati il nostro corpo produce una sostanza che crea in noi delle reazioni chimiche simile alla dipendenza da droga, o quando non c’è, all’astinenza.
Qualcosa che va oltre le semplici infatuazioni, attrazioni; l’Amore è qualcosa che unisce, che lega indissolubilmente e che coinvolge profondamente tutti i sensi.
Vi è mai successo?
Qualcuno potrebbe rispondere di “sì”, altri “non ancora”, ma voglio essere un po’ cattivella: si può essere innamorati di due persone contemporaneamente?
Fino a qualche tempo fa avrei asserito con assoluta convinzione che “no, non è possibile!”.
Salvo poi dovermi ricredere.

Un ruolo determinante, come al solito, lo gioca la psicologia e la figura genitoriale di riferimento.
Ma vediamo bene.

 

orsetti
Sembra che le persone predisposte a vivere questo tipo di amori contrastanti siano quelle che hanno avuto problemi con le figure genitoriali (tanto per cambiare, ndr) di riferimento, a seconda che si sia uomo o donna, con la madre o con il padre. Una parte di sé cerca nell’altro una figura uguale in tutto e per tutto al genitore, anche se è stata una figura negativa e fuorviante per la psiche, un’altra parte di sé ricerca qualcuno come avrebbe voluto che fosse la figura genitoriale di riferimento.
Ad esempio: il genitore era freddo, assente, distaccato, poco affettuoso, cercheremo di sedurre personaggi simili, ma saremo anche attratti da personalità diametralmente opposte: persone gentili, dolci, molto presenti.
Si crea dunque una profonda distonia ed effettivamente si possono amare entrambe le persone: quello che si è ricevuto e quello che si avrebbe voluto ricevere.
Come se ne esce?
In alcuni tormenti si entra con una facilità estrema, basta uno sguardo dolce e ci si perde, mentre uscirne diventa difficile. A volte è una delle tre parti in gioco che decide di lasciare andare la situazione, altre volte si opta per la scelta che crea meno sofferenza, altre volte ancora si rimane ancorati per anni a situazioni ambigue.
Anche perché la figura più fredda e distaccata, di solito, non ha interesse a perdere una situazione, fosse anche solo di comodo.

Linsostenibile-leggerezza-dellessere
Quanto avete amato “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, di Milan Kundera? Io molto. Sabina si ritrova coinvolta emotivamente da due uomini: il passato, l’imprendibile Tomáš, ormai legato indissolubilmente a Tereza, e Franz, il tenero professore, di cui si innamora perdutamente, ma con il quale non riesce a condurre una relazione stabile a causa della sua paura per le relazioni e che la porterà ad allontanarsi definitivamente.
Perché non ho citato direttamente Tomáš? Anche lui vive l’eterno conflitto della fedeltà/infedeltà, in fondo, ma in realtà Tomáš non ha sentimenti, non si lega alle sue amanti, è un traditore seriale, uno di quelli che oggi potremmo definire: un narcisista perverso. Si nutre dell’amore di Tereza, prova affetto per lei, ma non è in grado di provare emozioni profonde per nessuno, neanche per quel figlio abbandonato anni prima.

sabina
La mia domanda iniziale cerca di indagare i sentimenti, non la mancanza di essi, ecco perché Tomáš non può essere preso come esempio, o come tesi e non fa al caso nostro. Sabina invece li ama entrambi ma è incapace di vivere le relazioni, per questo si fa andare bene Tomáš, che non le richiede nessun impegno, e lascia andare via Franz, che ne morirà.
Chi ama due persone può anche non avere nessuna relazione con nessuna delle due, è un legame profondo, la voglia di dare, non di prendere.
Se ci sono delle relazioni profonde bisognerebbe provare a difendere l’elemento più debole della catena, proteggere per quel che si può.
Da qui si potrebbero aprire infinite disquisizioni: l’uomo è portato alla fedeltà, alla monogamia? Forse per alcune persone è più semplice, per altre meno.
Si possono controllare i sentimenti?
Può anche capitare che le due persone di cui ci si coinvolge si conoscano, siano amici, a quel punto non è difficile essere attratti da qualcuno che ha caratteristiche simili a chi abbiamo già amato.
Succede talvolta che uno di questi due sentimenti vada scemando da solo e si trasformi in amicizia, soluzione migliore per tornare a vivere serenamente.
Avete mai provato qualcosa di simile? Qualcosa che abbia fatto vacillare le vostre certezze e vi abbia indotto a mettervi in discussione? Avete letto libri o visto film a riguardo? Fateci sapere. Vi lascio proprio con una frase presa in prestito da Kundera, da “Amori Ridicoli”:

“Sapeva che lei lo amava ed era gelosa. La gelosia non è certo una qualità piacevole, ma se non se ne abusa (se è unita a una certa moderazione) ha in sé, a parte i suoi inconvenienti, anche qualcosa di commovente”.

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