Studiare in America: come, dove e perché

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Nonostante i continui litigi con l’Europa negli ultimi tempi, il nuovo mondo continua ad attrarre molti cittadini italiani: il sogno americano esercita sempre un certo fascino sulle nuove generazioni. Non a caso il fenomeno degli “Exchange Students” italiani negli USA è in continuo aumento: negli ultimi dieci anni il numero di studenti che hanno svolto almeno una parte del loro percorso di studio negli USA è addirittura triplicato.
Buona parte di tale attrattività deriva senza dubbio dal sistema educativo: i college americani hanno percorsi, materie di studio e un’organizzazione molto diverse da quelle delle università italiane. Gli insegnanti usano un approccio più moderno e pratico, mentre largo spazio è dedicato ad attività extracurriculari come lo sport, l’arte e la musica. Vediamo ora qualche informazione pratica per aiutare chi vorrebbe intraprendere questo percorso.Image_studente in USA

Studiare negli States: come fare?

Chiaramente la burocrazia rappresenta il primo ostacolo, oltre ai costi, per chi intende fare un’esperienza di studio negli USA. Le politiche americane in materia, infatti, sono abbastanza rigide: si deve passare necessariamente dal reperimento di un apposito visto per studenti stranieri. Ci sono varie opportunità: innanzitutto c’è il visto B1-B2 valido per i corsi amatoriali e senza crediti ufficiali. Per gli studenti che si recano negli USA per frequentare un corso accademico, invece, c’è il visto F o M. Infine, troviamo il visto J: va richiesto in caso di scambi culturali, ma è possibile ottenerlo solo in presenza di uno sponsor di livello. Si chiude con l’ESTA: un visto valido per 90 giorni e accessibile a tutti, utile specialmente per chi vuole fare una breve esperienza per migliorare il proprio livello di inglese.

Come evitare problemi doganali durante il trasferimento?Image_USA

I controlli doganali americani sono piuttosto rigidi: in alcuni casi molto più severi rispetto a quelli europei. I motivi di queste politiche sono da ricondurre alle varie restrizioni legate alle merci da spostare. Data la complessità delle formalità burocratiche legate al trasloco negli Stati Uniti, può essere utile farsi assistere da realtà specializzate in traslochi intercontinentali . Questo per avere la certezza che tutto venga svolto secondo le corrette procedure.

Dove andare a studiare negli USA?

La scelta dell’ateneo dipende da una serie di fattori personali: la facoltà che si andrà a frequentare, ma anche la disponibilità economica, la posizione geografica che si preferisce e altre propensioni soggettive. Dal punto di vista del successo ottenuto dai propri ex studenti e della fama accumulata nei decenni, la Stanford University può essere considerata come la migliore università americana secondo la classifica del blog Tech Cruch . Qui, infatti, hanno studiato tra gli altri i due fondatori di Google e in fondatori di Snapchat. Insieme alla Stanford si trovano altre eccellenze del calibro di Princeton, MIT, Ucla, Yale, Columbia e ovviamente Harvard. Molte di queste università vantano un gran numero di ex studenti che hanno raggiunto il successo nei rispettivi campi.Image_studenti USA

Proprio quest’ultimo elemento è probabilmente alla base del fascino che il sistema educativo americano suscita in noi italiani, così poco abituati alla meritocrazia made in USA. Studiare in America è un sogno che può essere realizzato: basta solamente organizzarsi, superando gli ostacoli costituiti dall’ottenimento del visto e dal disbrigo delle pratiche burocratiche per il trasloco. Fatto questo, sarà possibile tuffarsi in un mondo nuovo, ricco di stimoli e opportunità.

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