Essere buoni a tutti i costi

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Essere “buoni” a tutti i costi.

Costi quel che costi. 

Non importa quanto. E cosa.

Essere buoni toglie la responsabilità di esprimere il proprio sentire, quando questo può rivelarsi impopolare.

Che sentirsi buoni in qualche modo ha il potere di far salire su una specie di piedistallo dove si compra la sensazione di “essere a posto”. 

Che prendere posizione spesso costa fatica e richiede coraggio. Che reggere le critiche non è per tutti.

Che far finta di niente o adeguarsi alla maggioranza fa sentire al riparo.

Che dipingersi con una vernice scintillante copre le ombre che minacciano di uscire allo scoperto.

Che guardare i propri demoni fa paura.

Che i “buoni” spesso sono buoni solo fuori. Dentro sono altro.

E che il bisogno narcisistico di far bella figura, di essere amati e apprezzati e di salvare la faccia è il condizionamento più potente. 

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