Conosciamo Stefano Rossello, CEO Founder della Rustblade Records

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stefano band

Qualche tempo fa abbiamo parlato del fumetto scritto in onore del film di George A. Romero, Zombi-Dawn of the dead.
Edito dalla Rustblade Records, di Stefano Rossello.
Ho deciso allora di farmi una chiacchierata con il produttore, discografico, editore, musicista, Stefano Rossello.
Una personalità eclettica, un uomo pieno di passioni e di interessi.
Ecco cosa ci siamo detti.

rustblade sito

Ciao Stefano, come stai? Parlaci un po’ di te. Sei appassionato di tantissime cose interessanti.
Ciao Imma e ciao a tutti, sì, sono un musicista e un produttore dal 2000. Con l’etichetta ho iniziato nel 2004. Mi dedico alla stampa e alla distribuzione di artisti. Da poco ho intrapreso un nuovo progetto, una labele per la diffusione di fumetti.

Permettimi di dirti che io ho apprezzato molto “Dawn of the dead”, mi è piaciuta la cura e la scelta del soggetto. Principalmente sei un musicista, ti piace creare. A quali progetti ti stai dedicando in questo periodo?
Io ho iniziato come musicista e come produttore dei miei lavori con Bahntier, Detunex Ketvector. In un secondo momento ho iniziato a incidere e a produrre gruppi di amici, poco alla volta il progetto si è ingrandito al punto da avere artisti internazionali.

Quali sono gli artisti che hanno influenzato maggiormente il tuo lavoro?
Non è facile risponderti a questa domanda. Mi ha influenzato un po’ tutta la musica, ma anche molto il cinema. Pensando all’inizio della mia carriera da musicista, posso assolutamente dirti i primi dischi dei The Cure, i Pink Floyd. Poi ho sempre ascoltato molto le colonne sonore, quindi i Goblin, Morricone. Qualche anno dopo ho iniziato ad appassionarmi alla musica industriale con Throbbing Gristle, Skinny Puppy, Coil. Mi hanno sempre affascinato cose diverse e particolari, come la musica di controcultura e sperimentale. Anche se ci tengo a precisare che non snobbo assolutamente i classici.

Parlaci della tua produzione di alcuni lavori di Ennio Morricone.
Sì, io sono sempre stato un fan della musica legata all’immagine, da sempre. Per questo stesso motivo mi sono sempre piaciuti molto anche i Pink Floyd, perché legano la musica al visivo, alle sensazioni, alle visioni. La musica deve essere un ottimo mezzo per creare suggestioni, immagini, paradisi, o incubi. In tal senso, Ennio Morricone, è stato uno dei migliori a darci un’emozione con la musica e a trasportarla dentro una sensazione. La forza di Morricone sta nel fatto che già con la sua musica parla e ti entra dentro.

È vero, riesce a far vibrare corde che altrimenti resterebbero afone. Musica e cinema, dunque. Un connubio perfetto. Hai qualche altro lavoro con la settima arte in programma?
Assolutamente sì! Abbiamo finito di stampare la colonna sonora di Dawn of the dead, il celebre film di Romero, eseguita dai Goblin. Abbiamo in programma la colonna sonora di “Roma”, con le musiche di Nino Rota. Abbiamo stampato anche un album di Morricone, che è “Drammi Gotici”, un disco di qualche anno fa, che non è mai uscito in vinile, ma ci tenevo a tirar fuori dall’archivio, un lato oscuro di Morricone.
C’è in ballo un altro mio progetto con i Black Sun Production ed un disco di Lydia Lunch chiamato “Marchesa”, un’artista molto importante, scrittrice di controcultura e cantautrice americana.

cover

Ultimamente hai prodotto anche un fumetto. Credi di continuare su questa strada?
Ho appena iniziato con i fumetti e devo capire un poco meglio come funziona. I feedback di questa prima opera sono stati molto positivi. Ho iniziato con una strada già tracciata: gli zombie. Quasi sicuramente, entro fine anno, uscirà anche il fumetto di “Demoni”, ispirato al film di Lamberto Bava. Mi piace molto lavorare in questo settore, perché pure in questo caso puoi interagire con l’immagine: c’è una sceneggiatura, segui una storia e puoi svilupparla. Sono un appassionato di horror, una forma d’arte molto importante dal mio punto di vista, in quanto, creando una sorta di shock nelle persone, le risveglia un po’. Almeno venti-trenta anni fa era così, mi piace quello che scuote le coscienze dal ‘coccolamento’ mediatico a cui siamo abituati. Con i fumetti continueremo sicuramente, abbiamo molte idee da realizzare, e in particolare un progetto sui libri di Lovecraft.

Non vediamo l’ora di conoscere tutte le novità future. A quale mercato ti rivolgi principalmente?
Il mercato a cui mi rivolgo di più, da quando ho iniziato con la musica, è sempre stato all’estero.
Negli altri Paesi, ho sempre trovato più apertura, più voglia di conoscere, ottimi giornalisti, perone più curiose ed aperte alle novità. In Italia ho sempre avuto difficoltà, ma non per la musica che si produce che è ottima, ma per il pubblico. Le persone sono poco interessate ad artisti innovativi, talvolta non sono neanche informati adeguatamente.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Ci sono tanti progetti pronti per essere attuati e mi rendo conto che molte cose che sto realizzando, in realtà, sono quelle che mi hanno appassionato fin da piccolo: fumetti, horror, colonne sonore, musica particolare. Sono attratto dal lato ‘oscuro’ di tutta l’arte.

Dove possiamo incontrarti?
Potrete incontrarmi in giro, durante qualche serata musicale come dj, o con il mio gruppo Bahntier. Seguitemi sulla mia pagina Facebook e resterete aggiornati sulle date e sui luoghi in cui poterci incontrare di persona.

Vuoi lasciare un consiglio per chi ha voglia di lavorare in questo campo?
Sì, il consiglio che vi do è quello di non fare le cose con la testa, ma con il cuore. Fare le cose che piacciono seguendo l’istinto. La testa aiuta poco nell’arte.

Grazie mille, Stefano, per la tua disponibilità.
Grazie mille a te, Imma.

Penso che tutti quanti noi dovremmo seguire il consiglio di Stefano Rossello, alla fine solo se si è spinti da una vera passione si riesce a fare bene qualcosa. L’importante è provarci e non arrendersi.

Contatti:
www.rustblade.com
facebook Rustblade records
instagram Rustblade records

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Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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