Ministro per il Sud, ecco il male della politica locale

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Sulla scorta del principio secondo cui il titolare di un dicastero è tenuto a conoscere fatti, luoghi e persone oggetto della sua attività, in queste pagine si aggiunge un altro tassello alla descrizione dell’arretratezza culturale che interessa alcune aree meridionali, in particolare del conurbato territorio napoletano-casertano.
Si esporrà, quindi, una serie di accadimenti che, ancorché circoscritti fisicamente ad uno specifico comune, evidenziano al contempo una nota matrice – la maleducazione – in grado di intridere spazi pressoché sconfinati e di rimarcare o creare ex novo svariate espressioni di arroganza e violenza.

Nel caso di specie, i neoeletti della lista più votata hanno anteposto un’incontenibile euforia per il risultato ottenuto al rispetto delle regole, violando i diritti dei cittadini che, alle 4,00 del mattino, sono stati svegliati da fuochi d’artificio esplosi a ridosso delle abitazioni, e non solo.
I festeggiamenti scomposti sono proseguiti di lì a poche ore, durante i quali è stato messo in scena il continuum del delirio di onnipotenza da parte dei vincitori, tutti a bordo di un carro – preceduto da motociclisti senza casco che, in spregio al codice della strada, regolavano il traffico – dotato di potenti casse acustiche le cui emissioni venivano accompagnate da urla e gesti, anche dei sostenitori, rivolte in segno di dileggio verso le case degli avversari politici, spettatori increduli quanto gli altri cittadini.
Uno di questi ultimi (chi scrive), non rassegnandosi a tale degrado, ha esposto il suo disappunto in una lettera, in risposta a quella retorica del neosindaco. Si riportano entrambe.

Memento elettorale

fuochi-d-artificioBuongiorno sindaco Corrado,
in risposta alla sua lettera ai concittadini (in calce), le manifesto il mio deploro per il deprimente inizio, contrassegnato da festeggiamenti non consoni a persone civili ma a cavernicoli, responsabili di aver svegliato di soprassalto tutti (o quasi) i ciccianesi che si trovavano accanto alla fonte del quantomeno inqualificabile gesto: una serie di fuochi d’artificio esplosi tra le 4,00 e le 4,30 del mattino.
Dimostri, quindi, di mantenere fede alle parole che ha espresso nella lettera menzionata nell’incipit di questa: trovi i colpevoli di tale gesto che, altrimenti, rimarrà impunito come quelli che ne sono seguiti a breve distanza durante il corteo della compagine sua per le strade cittadine, quelle sì di tutti, e non di pochi che ne fanno l’estensione delle abitazioni private.
Antonio Capolongo

Lettera del neosindaco

Cari concittadini,
le prime parole che voglio dirvi sono di ringraziamento.
Grazie a tutti voi, a chi ci ha sostenuto e non, ai primi per la fiducia concessaci, ai secondi, perché per noi è un invito a migliorare per ottenere la loro stima; sarò il primo Cittadino di tutti i ciccianesi e la mia disponibilità sarà per tutti i miei concittadini!
Grazie a tutti i candidati della lista “Presente e futuro”, la vittoria è di ognuno di loro, anche dei non eletti, perché fanno parte di un gruppo e ne continueranno a far parte nei prossimi 5 anni.
Grazie a tutti gli amici, ai parenti, alla mia splendida moglie, a chi ha creduto che il futuro del nostro paese fosse guardare avanti e non voltarsi indietro.
Ci lasciamo tutti insieme alle spalle una campagna elettorale dura, dai toni troppo accesi, a tratti volgare, che va in conflitto con i miei ideali di rispetto e confronto; basta parole, inciuci, diatribe, a tutto questo preferisco ed antepongo i fatti, ed il mio primo proposito è lavorare per la mia Cicciano. Da oggi!
Nel ringraziare tutti, ringrazio anche i consiglieri eletti nelle altre liste che hanno partecipato alla competizione elettorale, con l’augurio di svolgere il loro ruolo in consiglio in modo libero e critico, agendo guidati dall’amore che ci unisce per Cicciano e non per partito preso.
Grazie a tutti voi
Giovanni CorradoBarbara Lezzi, ministro per il Sud.

Si risponderà a queste istanze oppure si lascerà che tutto – comprese le violazioni da codice penale riguardo ai fuochi – finisca nel pozzo delle cose perdute?
Il ministro Barbara Lezzi ha recentemente incontrato il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, per discutere di alcuni temi – dallo sviluppo al lavoro, dai fondi alle infrastrutture – per i quali la pentastellata ha assicurato l’impegno proprio e del governo.
Ma l’auspicio è che si occupi delle inveterate e molteplici minacce che infestano questi territori, dove la maggioranza dei cittadini è direttamente colpevole o quantomeno complice e, in molti casi, a sua insaputa.
Il neoministro per il Sud ha oggi di fronte a sé due strade: perpetrare colpevolmente la strumentalizzazione e l’abbandono di questo territorio – attualmente in piena barbarie – o, invece, tentare di colmarne lodevolmente le lacune, a partire da quelle cognitive, culturali e legali, in grado di orientare il destino della gente e ribaltare la vita.

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