Dawn of the Dead – Hotel La Muerte. Un fumetto per celebrare il film di George A. Romero

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In occasione dei quarant’anni dall’uscita del celebre film di George A. Romero, Zombi (Dawn of the Dead), la nota etichetta Rustblade ha deciso di lanciare un fumetto per celebrare il film cult dell’horror.
L’opera si potrà acquistare da fine giugno, ma è in pre-order sul sito della rustblade per chi fosse interessato. Oltre al fumetto, in allegato troverete il doppio CD con la soundtrack, realizzata dai Goblin di Claudio Simonetti, e il poster.
Ho avuto l’onore di leggerlo in anteprima e mi è piaciuto davvero molto.
Il fumetto si chiama “Dawn of the Dead – Hotel La Muerte”, ed è praticamente uno spin-off che anticipa l’evolversi della vicenda che ben si delinea nel film. Mentre quasi tutta la vicenda nella pellicola si svolge all’interno di un centro commerciale, in cui gli zombi si aggirano alla ricerca di cibo, emulando in maniera del tutto inconsapevole alcuni gesti che compivano mentre erano ancora ‘umani’, nel fumetto la vicenda si sposta in un hotel in cui si verificano cose insolite. Il film rappresenta un duro attacco al capitalismo, al boom economico di quegli anni e allo sfacciato benessere ostentato ovunque in quel periodo.
Prima di sopraggiungere al fatidico centro commerciale, Rotten e i suoi bikers, si fermano presso l’albergo di un’avvenente ragazza, Aurora. In quel luogo si rendono conto che il male ormai è diffuso e l’unico modo per sopravvivere è non farsi prendere.

“Quando i morti camminano, signori, bisogna smettere di uccidere… o si perde la guerra.”

Come ci ricorda una frase del film, mentre nel fumetto se ne ricorda un’altra celebre:

“Quando non ci sarà più posto all’inferno, i morti cammineranno sulla terra.”

Ed è da qui che si apre tutta la vicenda.
Pagine intense, da scoprire, da gustare una dopo l’altra.
I dialoghi e la sceneggiatura sono affidati ad Andrea Gallo Lassere, i bellissimi disegni a Simona Simone.
Il testo è stato fortemente voluto da Stefano Rossello, proprietario della Rustblade.
La colonna sonora si adatta perfettamente alla lettura di questo lavoro. I dialoghi sono veloci e ben curati, leggeri ma incisivi; lo sceneggiatore, Gallo Lassere, si muove bene nell’evolversi della vicenda e ci regala un ottimo ritmo cadenzato, in cui l’esperienza del pathòs, nell’attesa di quello che accadrà, si rivive quasi in maniera similare a quella del film.
Le tavole di Simona Simone sono molto curate, il tratto è leggero, la mano non sporca il foglio, lo accarezza e l’effetto è piacevole, ben si accorda con la storia che si deve raccontare.
La copertina è spettacolare, le pagine sono in bianco e nero. Un’interessante scelta stilistica.
Per l’occasione ho avuto modo di farmi una chiacchierata con lo sceneggiatore, che ha gentilmente risposto alle mie domande.
Buona lettura!

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Ciao, Andrea. Innanzitutto come stai? Poi permettimi di ringraziarti per questa bellissima opportunità che mi hai dato, di leggere in anteprima il fumetto scritto da te e disegnato da Simona Simone, Dawn of the Dead – Hotel La Muerte.
Ciao, Imma! Sono io a ringraziarti. Seguo da tempo le tue riflessioni e recensioni e, come ti avevo già detto, mi piacciono molto, perché sono sempre approfondite e ricercate.

Quanto ti è piaciuto realizzare questo fumetto in onore dei quarant’anni dall’uscita del celebre film di George A. Romero?
Un’emozione unica, unita a tanta ansia dettata dalla responsabilità del compito che mi è stato assegnato. Dawn of the Dead è una pietra miliare del cinema horror, a tema zombie, e uno dei cavalli di battaglia del compianto Romero. Non ho mai preso con superficialità altri lavori in cui storie e personaggi erano miei, ma qui si andava a toccare un qualcosa di sacro per tutti i cultori (me compreso) del film romeriano. Quando Stefano Rossello mi ha confermato, a sorpresa, l’inizio del progetto, sono momentaneamente sbiancato di felicità e di paura, ma in fondo è un horror e la paura era il sentimento più appropriato per affrontare l’argomento. Altrettanto emozionante è stato omaggiare il film inserendo dei personaggi inediti ai quali io, Simona Simone e il resto della crew, ci siamo subito affezionati.

Avresti preferito omaggiare con un albo a fumetti lo storico primo capitolo “La notte dei Morti Viventi”, di cui quest’anno ricorre il cinquantennale, al posto di “Dawn of the Dead”?
La notte dei Morti Viventi, è un capolavoro assoluto per me, alla pari di Dawn of the Dead e Day of the Dead. A parte i ricordi e gli aneddoti divertenti legati al primo capitolo romeriano, che risalgano a quando avevo dodici anni, avrei scelto sempre e comunque Dawn of the Dead: oltre che per il cast del film, che annovera pure un personaggio interpretato dal mitico Tom Savini e un cameo di Romero, la colonna sonora vanta i brani dei Goblin di Claudio Simonetti. Per di più, esiste una versione del film con montaggio made in Italy, realizzato dal maestro Dario Argento e, se proprio lo vuoi sapere, sì, anch’io preferisco in assoluto il montaggio del regista romano, senza ovviamente sminuire l’eccellente versione americana.

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L’ho rivisto ultimamente e devo dirti che mi piace in entrambe le versioni. La disegnatrice, Simona Simone, è molto brava, siete in sintonia? A cosa state lavorando in questo periodo?
Chi ha la possibilità di lavorare con Simona Simone, può concordare con me che fare fumetti con lei è la cosa più bella e soddisfacente che ci sia. Simona ha tante qualità e doti di talento che servono per disegnare professionalmente. Inoltre è molto umile ed è possibile confrontarsi con lei senza dover discutere animatamente. Sono dell’idea che quando si realizza un fumetto, sia lo sceneggiatore che il disegnatore si debbano divertire, altrimenti se l’uno soffoca l’altro, il risultato finale poi diventa pessimo. Fortunatamente da quando ci siamo conosciuti artisticamente, il nostro sodalizio continua alla grande. Ogni volta che le propongo un progetto, o viceversa, ne siamo felici entrambi.
Al momento abbiamo in cantiere un altro albo per Rustblade Records, una storia sul soggetto di Joe Peduto (cantante e chitarrista dei Sirius feat. Luca Colombo – in finale in questi giorni per il Sanremo Rock 2018!), poi un episodio per Agenzia Incantesimi, serie ideata da Federico Memola e… E ti ho già detto troppo! Simona ed io, già con tutti questi impegni, buttiamo sempre giù delle idee extra che speriamo prima o poi si concretizzino.
Per acquistare i nostri lavori editi o inediti, è sufficiente seguire i nostri social sempre aggiornati.
Infine, se avete l’occasione di conoscerla di persona, concorderete ulteriormente con me su quanto sia gentile e disponibile con i lettori.
Siamo molto in sintonia. L’unica pecca è che non la si può clonare per avviare più progetti assieme: ma in fondo è giusto così, perché è unica. Ha ed avrà grandi soddisfazioni nella sua carriera editoriale. Te lo posso dire senza sfera di cristallo.

In bocca al lupo ad entrambi ed è bello leggere parole di così profonda stima nei confronti di una collega. Parlaci un po’ di “Rustblade Comics”, in cosa si differenzia questa nuova collana?
Rustblade Comics nasce da un’idea fortemente voluta da Stefano Rossello. Stefano è alla sua prima esperienza nella realizzazione di un comic book, ma visto il risultato finale (qualità di stampa, contenuti, etc…) sembra che faccia l’editore da una vita.
La collana nasce (per ora) come antologico: ad ogni numero una storia diversa correlata ad un evento di una band sotto la sua Label, ma in futuro non sono escluse anche mini-serie, o altro ancora. Un passo alla volta, con calma, per fare tutto bene e poi si vedrà.

Come mai avete deciso di dare proprio questo titolo all’opera e di soffermarvi su questo capitolo? Mi sembra di capire che sia uno spin-off, un di più rispetto al film, prima di arrivare al famoso centro commerciale, che rappresenta il peggiore dei mali. Puoi dirmi qualcosa in più? Chi ha avuto l’idea?
Hotel La Muerte nasce dal fascino che provo per questi edifici: ogni camera affittata porta con sé i racconti di vita di chi ci ha pernottato per una notte, o più. Esisteva un “Hotel La Muerte”, ora smantellato, poco lontano da casa mia e quella struttura vecchia e diroccata ha sempre suscitato in me un grande fascino. La storia si inserisce all’interno del film di Romero. I bikers, sono già presenti nell’opera originale e qui si dà spazio a loro come protagonisti. Uno di loro è legato ad un personaggio che viene citato in Zombi, insieme ad altri easter eggs che il lettore si divertirà a notare.
L’idea del titolo, l’ho proposta io a Stefano per decidere una location diversa dal market ed è piaciuta subito, anche ai miei collaboratori.
Infine, parlando di collaboratori, non posso che ringraziare la preziosissima professionalità (alla pari della Simone) di Simona Valentina Tornabene (validissima disegnatrice e scrittrice), che si è occupata della traduzione e del lettering. E ovviamente ringrazio Stefano Rossello, per la libertà del team e l’affiatamento che ha creato intorno a questo progetto sostenuto con grande entusiasmo.

Grazie Imma per queste domande e lo spazio che mi hai concesso. Ora la parola passa agli amici lettori!
Grazie mille a te, Andrea per il tempo che mi hai dedicato. Ci leggiamo presto!
Mi raccomando, fateci sapere cosa ne pensate.

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