Conosciamo i Nebulae, il futuro dell’heavy metal

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In quanti in questi giorni si stanno accingendo a caricare la playlist da ascoltare durante le vacanze? Voglio darvi un consiglio musicale: quest’estate tra le vostre canzoni preferite non possono mancare i Nebulae.
Qualsiasi sia il vostro genere una bella botta di metal potente non può mancare, soprattutto se il fine ultimo è il divertimento, a prescindere dalla località che raggiungerete.
Il gruppo nato nel 2014 a Napoli, era inizialmente composto da sole donne, la formazione è cambiata nel corso del tempo ed oggi ritroviamo come elemento originario solo Miriam Granatello, la cantante, l’intraprendente frontgirl del gruppo, che ha poi coinvolto il bassista, Antonio Masciandaro (già noto per la sua appartenenza al gruppo degli RFC, ndr), Eduardo Mazza alla chitarra e Alfonso Nocerino alla batteria.
La formazione è sorprendente, il risultato spettacolare, il loro nuovo album “Carbon”, è incredibile.
Se quello che cercate è un sound nuovo, ma potente, fresco ma evocativo, non potete perdervi questo album.
Le tonalità metal, la voce graffiante e potentissima della giovane cantante, non ci fanno sentire la mancanza di nessuno dei gruppi più noti del genere; i musicisti sono tutti all’altezza della situazione e l’amalgama è qualcosa che lascia senza fiato. La potenza scenica non è da poco, sul palco, riescono a tenere spassosamente il loro pubblico.
Il nome del gruppo riprende concetti legati al mondo scientifico, all’universo e alle nebulose, un po’ come quella frase di Carl Sagan, in Cosmos, “L’azoto nel nostro DNA, il calcio nei nostri denti, il ferro nel nostro sangue, il carbonio delle nostre torte di mele, sono nati dal collasso delle stelle. Noi e le stelle siamo fatti dello stesso materiale.”
E anche la musica dei Nebulae si irradia direttamente dall’armonia con l’universo. Per farveli conoscere meglio ho incontrato il gruppo e ho fatto con loro una bella chiacchierata che vi riporto qui, loro erano in procinto di iniziare il loro tour.

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Salve a tutti ragazzi, e innanzitutto, complimenti. Il nuovo lavoro in studio è fantastico. Raccontateci qualcosa di voi.
Ciao, e un saluto a tutti i lettori.
NEBULAE nasce nel 2014 a Napoli come band tutta al femminile. Ma come annunciavi tu prima ora la formazione è cambiata. Il primo EP ‘Etere’ della band è uscito nel 2014. Un progetto concettuale che ha preso spunto da scienza, universo e nebulose, da cui la band prende il nome. Il 2017 è un anno eccezionale per il nostro quartetto del sud-Italia, siamo molto orgogliosi infatti di aver condiviso il palco con gruppi come Destrage, Infected Rain, Stormlord, Crazy Town e Cadaveria.

Complimenti ragazzi, siete davvero un portento. Cosa mi dite del vostro nuovo album? Quanta fatica vi è costato?
Il nostro nuovo lavoro “CARBON” iniziò a prendere forma in studio nel periodo di Marzo 2017, per completarsi con la produzione dei video di ‘Carbon’, di ‘Countdown’ e di ‘U’ (Live in Studio). L’intero album è stato distribuito il 6 Aprile 2018 in via digitale su tutti i portali, come I-Tunes, Spotify ed altri. Nello stesso giorno, l’album, è stato presentato con il ‘Release Party’ sul palco del “I’mClub”, di Caserta.
Inoltre, come succede per ogni cosa, quando si è auto-prodotti, bisogna tener conto degli imprevisti e possiamo dire che, nel nostro caso, non sono stati pochi.
Entrati in studio, per la produzione di ‘Carbon’, già avevamo le idee chiare di come sarebbe stato il nostro sound e i ragazzi dello ‘Studio12 Recordings’ hanno saputo tirar fuori già da subito ciò che volevamo partendo dalla ripresa per poi passare al mix e infine al master, e questo implica il giusto costo. Il prezzo più alto in questo caso è costituito dall’impegno e dalla costanza che richiede un progetto ben definito. Non bisogna dare per scontato nulla, anzi, bisogna pensare molto ai dettagli, sia che si tratti di un live Show, sia della produzione di un video, o anche solo del come interagire a seconda del target di riferimento. Nel caso di un video, bisogna davvero sapere di cosa stiamo parlando, interpretare perfettamente l’intenzione del brano e cosa voler trasmettere attraverso le immagini, e quindi come bisogna impostarlo.

I vostri video sono davvero molto belli. Mi ha colpito molto quello di Countdown. Chi li ha realizzati e chi li ha pensati?
Carbon è stato un grande banco di prova, dalla preparazione della location alla scrittura del video. È stato un grosso lavoro gestito con davvero poche finanze ma tanto olio di gomito, se pensi che prima la location era solo un enorme deposito abbandonato, che abbiamo tirato a lucido, sfruttando gli oggetti presenti per mettere su l’intera scena. Un ringraziamento sentito va a tutti gli amici che hanno partecipato al progetto, a chi ci ha messo a disposizione la location, facendoci fare tutto quello che volevamo, ma soprattutto ad Alfonso del Vecchio, che ha contribuito alla sceneggiatura, ha coordinato le riprese e si è occupato del montaggio e degli effetti speciali.
Per Countdown il discorso è diverso: avevamo tutti chiaro in mente uno scenario completamente diverso e per realizzarlo sono bastate poche riprese e un computer su cui montare una vastissima raccolta di video presi da internet. Un lavoro interamente home made e a costo zero. Percettivamente è il video che più ci dà soddisfazione a livello di impatto visivo.

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Siete in sintonia? Quanto tempo avete impiegato a raggiungere la formazione attuale?
La sintonia è stata la base da cui tutto è iniziato. Oltre a rapportarci come un gruppo di lavoro, diamo spazio al nostro lato spirituale, vivendo la nostra produzione come laboratorio creativo e di sperimentazione. Assecondando poi la sensibilità di noi tutti, portata all’estremo nella maniera più sincera. Il risultato è che riusciamo ad avere un’esperienza comune con il pubblico per noi coinvolgente, una sorta di dare e ricevere per noi vitale. Senza questo non sarebbe la stessa cosa.

E credetemi che si nota proprio tanto. Siete un gruppo heavy metal e non c’è alcun dubbio al riguardo, le sonorità potenti, i controtempi reboanti, la musicalità incalzante, i ritmi alti, sono indiscussi, ho trovato molte contaminazioni, oso troppo se dico che ci sono delle influenze prog metal? Un filo conduttore tra i vari testi sembra ricordarmi qualcosa dei Tool, o sbaglio?
Il nostro background è sempre stato molto vasto, soprattutto ora. Le influenze sono spontanee per la natura dell’intenzione dei brani, cosa che a noi non dispiace.
Proprio i Tool? Magari! Questo per noi è un complimento

La passione per il metal vi accomuna tutti, o c’è qualche infiltrato?
Siamo tutti infiltrati. Come dicevamo prima, abbiamo un background molto vasto. Ma abbiamo un componente proveniente dallo SkaPunk, indovinate chi è.

Come nascono i vostri brani? C’è qualcuno che scrive solo la musica, qualcuno solo i testi?
Improvvisazione in sala, così sono nati la maggior parte dei brani di Carbon. Dall’improvvisazione, che definisce il tema su cui lavorare, si passa all’affinamento. Ogni componente lima la sua parte e la struttura totale viene poi definita in un secondo momento. L’idea d’origine, che parte dall’improvvisazione, resta immutata al 90%.

Dove possiamo acquistare il vostro CD? Lasciateci i recapiti social per potervi seguire.
Ecco dove seguirci:
Facebook: https://www.facebook.com/nebulaeofficial/

Potete ascoltare il nostro ultimo album su tutti gli store digitali, eccovi qualche link:
Spotify: https://open.spotify.com/album/50ccF9pgGJXORYEFGnrnSm
I-Tunes: https://itunes.apple.com/it/album/carbon/1357158946

Ora tocca a voi farci sapere cosa ne pensate.

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