Benedetti i cambiamenti

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Benedetti i cambiamenti sia che arrivino come conseguenza di periodi negativi, sia che scaturiscano da momenti positivi. Il cambiamento è comunque un rinnovarsi, è crescere, è avere il coraggio di “accettare” una nuova strada, una nuova visione; non è mai repentino ma graduale.

Piccole trasformazioni cominciano a “ricamare”, con calma, silenzio, emozioni diverse, nuove riflessioni. Dei cambiamenti non si è consapevoli quando sono in atto, si riconoscono dopo, nel momento del compiuto rinnovo. Penso che la vita di ognuno abbia intrinseca la necessità di cambiare. È il salto, il rifiorire, il darsi anche nuove possibilità. Non è una decisione netta, non è nemmeno il cambiare del tutto il proprio stile di vita, è più un interiorizzare nuove esperienze e farle proprie.

È un percorso raffinato. Ci si apre alla novità senza però l’attesa angosciosa dell’ ignoto, come se fosse una parte di noi che dopo un lungo letargo si risveglia e la riconosciamo. Benedetti i cambiamenti perché ci sentiamo più forti, aperti al mondo, attivi, come se più nulla ci possa fermare. Così ti accorgi che il “Tempo” esiste come fosse un’ entità che agisce, ha sue caratteristiche: la calma, il silenzio, l’attesa, l’ascolto, la vista per osservare, la gioia di un bambino, la passione dei ragazzi e la saggezza della vecchiaia. Ti ritrovi “grande”, ma anche con la voglia di giocare come un fanciullo e negli occhi un colore diverso, una tonalità leggermente tendente al grigio sfumato che hanno gli anziani… Il cambiamento non è altro che guardare con uno sguardo diverso. Benedetti i cambiamenti.

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