Il governo licenzierà la buona scuola renziana?

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Lungo un gelido biennio – 2014/2015 – il Presidente del consiglio Matteo Renzi ha imposto al nostro Paese l’idea di una Buona/Scuola, costringendo il “bavaglio” agli insegnanti lungo i tre comparti del sistema di Istruzione della nostra penisola: la Scuola dell’infanzi a, la Scuola primaria,la Scuola secondaria di primo e di secondo grado.

Con fermezza, noi denunciammo la “sua” forsennata politica della mannaia – sull’organico dei docenti, sulle sedi scolastiche, sul monte orario e sui servizi bus mensa – con l’obiettivo soltanto di fare cassa. Devastando e snaturando il Dna del nostro sistema formativo facendo l’occhiolino vuoi alle sirene aziendalistiche (il Mercato), vuoi ai saperi in pillole grottescamente legittimati dalle onde televisive dei quiz pomeridiani e serali.

In altre parole. La Controriforma renziana ha posto sul tetto della nostra Scuola due bandiere pirata di nome Competitività e Saperi-in-pillole (da banco).

PRIMA PIRATERIA: LA COMPETITIVITA. Il “drappo” renziano ha santificato una Scuola aziendale stracolma di conoscenze e di relazioni ridotte a catene di montaggio alla stregua di una fabbrica che confeziona lattine di birra.

Questa, la deriva antidemocratica: gli allievi fuori standard – i disabili e gli extracomunitari – vanno bocciati e gettati nel cestino dei rifiuti.bocciato

Morale: la riformicchia in salsa renziana ha instradato gli allievi lungo i sentieri di una Conoscenza fatta “merce”che relega al proprio destino – alla ripetenza e alla dispersione – l’utenza delle fasce sociali più deboli.

SECONDA PIRATERIA: LA MERITOCRAZIA. Il “drappo” renziano ha santificato un’Istruzione in un cumulo di saperi coccodè. Traguardo superato a patto di imporre agli allievi di incamminarsi, a capo chino, nella vita claustrale di classi che censurano i laboratori, gli atelier, l’interdisciplinarità, i progetti didattici e la ricerca. Di più. In silenzio e immobili ebbero in contropartita l’unica compagnia dell’insegnante/unico e della lavagna.

Dunque, con la Buona/Scuola gli scolari stanno oggi bivaccando in solitudine nel banco, dove l’intelligenza é rottamata della sua potenziale tensione alla relazione, alla divergenza e alla creatività.

Con l’avvento renziano il sistema di Istruzione di casa nostra é stato costretto ad abbandonare il profetico altare della Persona e della Cultura per snaturarsi nell’immagine satanica di una palestra di competitività e di meritocrazia.

Questa, l’idea demonica: tramutare il banco in un ring nel quale gli allievi incrociano quotidianamente i guantoni. Una girandola di match che sancisce chi può sedere nel proprio banco (il vincitore) e chi non può disporre più del posto banco (il vinto: bocciato e ripe tente).

Siamo al cospetto di una Scuola crudele che cancella l’amicizia e la solidarietà e intossica l’istruzione di dinamiche antagonistiche e conflittuali: sicure apripista di aggressività e di violenza.

 

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