Dal libro al film. “It” dal romanzo di Stephen King alla mini serie TV (1990) al film di (2017)

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Considerato da sempre il maestro dell’horror, un autore di best seller di genere, oggi Stephen King è riconosciuto come uno dei più importanti e influenti scrittori contemporanei. Scritto tra il 1981 e il 1985, “It”sconvolse la sempre più numerosa platea di lettori del “Re” e ancora oggi è considerato il suo capolavoro assoluto, una pietra miliare della letteratura del Novecento. Da “It” sono stati tratti una miniserie TV nel 1990 e un importante film horror nel 2017. (Prima parte – Il romanzo)

it cover best sellerTitolo: “It”
Autore: Stephen King
Lingua origianale: Inglese
Prima pubblicazione: 1986
Prima edizione italiana: 1987
Editore Italiano: Sperling & Kupfer
Pagine: 1200
Ambientazione: 1958 – 1985

A Derry, l’immaginaria cittadina del Maine in cui King ha ambientato diversi suoi romanzi, bambini e adolescenti scompaiono e vengono trovati massacrati. Un mostro che si presenta come un pagliaccio e si trasforma nell’incarnazione delle paure più profonde delle sue vittime, torna a colpire a 27 anni di distanza dalle stragi dell’estate del 1958. Il gruppo di ragazzini che lo aveva affrontato e fermato nel 1958, si riunisce per mettere in gioco tutta la vita passata e presente e scontrarsi definitivamente col male.

“It” è un romanzo ricchissimo, non tanto per la mole (oltre 1.200 pagine che si dispiegano a un ritmo che non prevede pause, neanche negli “interludi”), ma perché attraversa i più profondi aspetti della vita: la crescita e l’abbandono, la memoria e l’oblio, i sempre difficili (ambigui) rapporti familiari, l’amicizia, l’amore, il sesso adolescente e il sesso adulto.

Titolo: “It”
Regia: Tommy Lee Wallaceit serie tv 1990
Sceneggiatura: Lawrence D. Cohen, Tommy Lee Wallace
Paese: Lawrence D. Cohen, Tommy Lee Wallace
Anno: 1990
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Il tutto immerso nell’orrore e nella paura che, ci dice King, sono le fondamenta su cui si appoggia la vita stessa, sono qui da prima che l’uomo comparisse sulla Terra e hanno avuto sempre un ruolo attivo nella storia. Tanto che se fossero eliminati, tutta la nostra società potrebbe sprofondare, andare in rovina, scomparire. Così la violenza si perpetua ed esplode ciclicamente sotto lo sguardo passivo di una comunità assuefatta alla necessità del male.

Con interludi che collegano il passato anche lontano al presente, It è anche un romanzo politico che ci racconta come la storia americana (la storia di tutti), sia strettamente legata alle opere di questo male atavico che ha dato il suo contributo a una storia fatta di pionieri scomparsi, vendette, stragi e razzismo.

Nonostante ciò, dal romanzo emerge un mondo in cui ci si può volere bene, anzi è necessario. Le manifestazioni di amicizia, di amore e di complicità ci prendono per mano in mezzo all’orrore e sono la nostra unica speranza di salvezza.

Titolo: “It – Capitolo Uno” (It – Chapter 1)
Regia: Andrés Muschiettiit 2017 poster
Sceneggiatura: Chase Palmer, Cary Fukunaga, Gary Dauberman
Paese: Stati Uniti
Anno: 2017 (Secondo capitolo 2019)
Durata: 135 minuti
Ambientazione: 1988 (Secondo capitolo 2019)
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Per il successo e la forza dei suoi romanzi, King è uno degli autori più rappresentati al cinema: dal cinema d’autore di “Carrie – Lo sguardo di Satana” (Brian De Palma, 1976), “Shining” (Stanley Kubeick, 1980) e “La zona morta” (David Cronenberg, 1983) ai B-movie horror come “Grano rosso sangue” (Fritz Kiersch, 1984) e “Pet Semataray” (Mary Lambert, 1989), dal racconto di formazione “Stand by me – Ricordi di un’estate” (Rob Reiner, 1986) al thriller “Misery non deve morire” (dello stesso Rob Reiner, 1990), fino ai recenti “A Good Marriage” (Peter Askin, 2014) e “Il gioco di Gerald” (Mike Flanagan, 2017). Nonostante questo, la trasposizione dei suoi romanzi presenta non poche insidie. La complessità e la stratificazione delle chiavi di lettura costringe scegliere un sottoinsieme del racconto e dei temi trattati.

L'amore (che poi sarebbe l'amicizia o viceversa) salva i perdenti

L’amore (che poi sarebbe l’amicizia o viceversa) salva i perdenti

Inoltre nella scrittura di King ci sono già tutte le immagini: i volti, le situazioni, gli ambienti e le azioni sono già perfettamente visibili nelle pagine del libro e questo costringe o a un rischiosa trasposizione “mimetica” o a uno stravolgimento delle immagini stesse.

In “It” poi oltre alle immagini è già indicato anche il montaggio, specialmente negli ultimi capitoli quando un vero e proprio montaggio parallelo dal ritmo sempre più serrato ci mostra contemporaneamente quanto accade in luoghi e tempi diversi per farlo convergere nel doppio finale straziante e liberatorio.

Entertainment celebra alcuni dei film tratti da Stephen King

Entertainment celebra alcuni dei film tratti da Stephen King

Un ulteriore difficoltà è data dalla struttura narrativa del romanzo, un racconto corale in cui le storie dei protagonisti, il gruppo dei 7 “perdenti”, delle loro famiglie e dei loro antagonisti si incrociano e si dispiegano tra l’estate del 1958 quando i perdenti hanno 11 (undici) anni, e la primavera del 1985 quando si ritrovano adulti ad affrontare nuovamente il male. Questa struttura risulta difficilmente gestibile se racchiusa nella sceneggiatura di un film.

Per trasportare tutto “It” al cinema sarebbe necessario un “Heimat” con la visionarietà di un “2001 Odissea nello spazio”, con incursioni in qualche horror di George Romero passando per la serie TV “Stranger things” per finire al pixariano “Inside Out”. stephen_king_s_it_book_cover___poster_concept_by_niwanotanuki-d7s1see

Con tutto questo materiale, con la complessità del testo e del suo autore, Hollywood decide, come spesso accade, di percorrere la strada più semplice, in questo caso quella dell’horror che sfrutta l’immagine paurosa del pagliaccio assassino, quel Pennywise  entrato nell’immaginario collettivo della paura.

Andiamo a vedere come il romanzo è stato trasposto:

Parte 2: la serie TV del 1990
Parte 3: It al cinema nel 2017
(in attesa del secondo capitolo, nel 2019)
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