Dal libro al film. “It” dal romanzo di Stephen King alla mini serie TV (1990) al film di (2017) – Parte 2 Serie TV

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Considerato da sempre il maestro dell’horror, un autore di best seller di genere, oggi Stephen King è riconosciuto come uno dei più importanti e influenti scrittori contemporanei. Scritto tra il 1981 e il 1985, “It”sconvolse la sempre più numerosa platea di lettori del “Re” e ancora oggi è considerato il suo capolavoro assoluto, una pietra miliare della letteratura del Novecento. Da “It” sono stati tratti una miniserie TV nel 1990 e un importante film horror nel 2017. (Seconda parte – La serie TV 1990).

Titolo: “It”it serie tv 1990
Regia: Tommy Lee Wallace
Sceneggiatura: Lawrence D. Cohen, Tommy Lee Wallace
Paese: Lawrence D. Cohen, Tommy Lee Wallace
Anno: 1990
Durata: 192 (187) minuti divisi in due puntate
Ambientazione: 1960 – 1990

Interpreti:
Tim Curry: Pennywise/It
Richard Thomas: William “Bill” Denbrough
Jonathan Brandis: William “Bill” Denbrough a 12 anni
John Ritter: Benjamin “Ben” Hanscom
Brandon Crane: Benjamin “Ben” Hanscom a 12 anni
Annette O’Toole: Beverly “Bev” Marsh
Emily Perkins: Beverly “Bev” Marsh a 12 anni
Dennis Christopher: Edward “Eddie” Kaspbrak

Titolo: “It”it cover best seller
Autore: Stephen King
Lingua origianale: Inglese
Prima pubblicazione: 1986
Prima edizione italiana: 1987
Editore Italiano: Sperling & Kupfer
Pagine: 1200
Ambientazione: 1958 – 1985

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Titolo: “It – Capitolo Uno” (It – Chapter 1)
Regia: Andrés Muschiettiit 2017 poster
Sceneggiatura: Chase Palmer, Cary Fukunaga, Gary Dauberman
Paese: Stati Uniti
Anno: 2017 (Secondo capitolo 2019)
Durata: 135 minuti
Ambientazione: 1988 (Secondo capitolo 2019)

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Quando nel 1990 viene prodotta la prima trasposizione, il budget è risicato e si decide per una mini serie TV, in un’epoca in cui i film per la televisione avevano una qualità lontanissima da quelle delle magnifiche serie TV che si producono oggi.

Le differenze tra serie tv e romanzo si possono trovare facilmente anche su Wikipedia, qui cerchiamo di vedere cosa funziona e cosa no.

Si comprime tutto il romanzo in circa tre ore di film che ripercorrono il racconto rispettandone a grandi linee l’andamento cronologico con i salti tra il 1960 e il 1990, ma dovendo fare i conti con numerosi tagli imposti dalla durata. Così messe da parte le incursioni nella storia di Derry, il sesso tra adolescenti (il target sono gli adolescenti che guardano la TV e non si possono correre rischi con la censura) e anche quello tra adulti, si eliminano alcuni personaggi e si tagliano molte scene per rimanere sulla superficie di tutte le tematiche affrontate in maniera profonda da King . Alla fine ci si “accontenta” di limitarsi a un racconto di paura e di amicizia.

La famosa credibilità degli adulti

La famosa credibilità degli adulti

Gli effetti speciali sono più vicini ai trucchi di Méliès che non a quanto siamo abituati (e assuefatti) a vedere oggi. Così molte scene con lupi mannari pelosoni o ragni giganti più che spaventare lo spettatore contemporaneo, lo fanno sorridere, col risultato che il terrore che perseguita i ragazzi diventati adulti sembra ostentato in maniera pacchiana e diventi per noi quasi incomprensibile.

Eppure ancora oggi questo It è un film che ha più di un motivo per essere visto.

La prima parte, quella in cui i protagonisti sono bambini è la più riuscita e riesce a rappresentare in maniera viva e aderente allo spirito del libro anche se si risolve sempre tutto in maniera rapida. Nella seconda metà, quando i protagonisti vengono contattati da Mikey per ritrovarsi e affrontare nuovamente il male, tutto funziona peggio. Gli attori sembrano spaesati e l’eccessiva semplificazione della storia porta lontanissimo dallo spessore del romanzo.

Alcune scelte dovevano essere più rispettose verso il testo originale. Ad esempio il giuramento dei bambini è importante che sia fatto da Stan incidendo la mano degli amici con un coccio di bottiglia (questo gesto avrà un tragico risvolto nel futuro), mentre non ha alcun senso buttare lì nel finale che Stan e Beverly aspettano un bambino (tutti i perdenti che sono fuggiti da Derry sono diventati vincenti, ma nessuno ha avuto figli).

Un giuramento è per sempre, o almeno finché ce lo ricordiamo

Un giuramento è per sempre, o almeno finché ce lo ricordiamo

Alcuni espedienti narrativi funzionano (Mikey che in classe fa un riassunto della macabra storia di Derry o i racconti dei protagonisti sfruttati per collegare le diverse parti della storia) e non mancano scene davvero riuscite come quella in cui Eddie viene assalito da Pennywise nella doccia della scuola, o il rito dei ragazzini con lo spray per l’asma di Eddie prima di entrare nelle fogne per sfidare It o la scena in cui Beverly adulta torna nella casa del padre e vi incontra l’inquietante signora Kersh.

Ma in fondo quello che resta di questo film è la rappresentazione del  pagliaccio Pennywise, questa sì davvero inquietante e spaventosa per tutta la durata del film. Il clown interpretato da Tim Curry è diventato un cult, una delle più riuscite maschere horror.

Comunque questa scena è entrata nell'immaginario collettivo (ma è la stessa immagine che leggi nel libro)

Comunque questa scena è entrata nell’immaginario collettivo (ma è la stessa immagine che leggi nel libro)

Dopo la visione di un horror per adolescenti, ben fatto ma convenzionale, resta la sensazione che si sia sprecato un soggetto così importante.

Prima parte dal libro al film: Leggi di più

Terza parte It al cinema: Leggi di più

 

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