Una nuova direzione

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Le direzioni che ognuno di noi può prendere nella vita sono innumerevoli, si tratta di scelte ed anche di determinazione nel portarle avanti, almeno finché quelle decisioni ci rappresentano. Volersi orientare include un momento in cui ci si sente persi; implica il mettersi in dubbio su alcune direzioni prese; attiva il desiderio di intraprendere un nuovo percorso.

I punti cardinali sono i possibili punti fermi verso cui possiamo tendere, non necessariamente bisogna prendere il Nord. Immagina… Avere una bussola davanti e poter vedere in un insieme quale potrebbe essere l’ andamento della nostra vita e di noi stessi dipendentemente dalle direzioni cardinali che sceglieremo. Certamente non siamo al centro, viviamo già su uno dei quattro punti, la domanda da porci è se ancora vogliamo restarci. La mia bussola non tiene in considerazione i percorsi incerti, nessuna sfumatura, non esiste un Sud-Ovest, un Nord-Est, preferisco avere chiaro il mio percorso.

I punti fermi, sebbene stabili, non sempre sono tutti positivi per noi, molto spesso scegliamo per lungo tempo, in modo testardo, proprio quella direzione che più ci fa del male, quel modo d’ essere che ci pone continuamente in combattimento; come se, nonostante la consapevolezza, non riuscissimo ad abbandonare alcuni eventi irrisolti della nostra vita e ci accaniamo a volergli dare una fine. Però poi può accadere che mentre si è trasportati dal freddo gelido del nord, arrivi un lieve raggio di sole da Est, ti intiepidisce il cuore. Alzi lo sguardo verso l’alba e ti accorgi che tutti quei raggi di sole possono essere tuoi: la gioia, l’ amore, la bellezza…

Così cominci a cambiare direzione, piano piano, con ancora incertezze, paure; un tiro alla fune tra ciò che può tenerti legato al punto del passato e ciò che potresti avere se solo abbandonassi tutto quanto. L’ inizio è difficile, combattuto, si va avanti ma a volte anche si arretra, poi si ricomincia. Dopo, del Nord, se ne comincia a sbiadire la visuale, di alcuni particolari non ne ricordi nemmeno più la loro ragion d’essere e vedi meglio l’ Est. Si vede l’ Oriente perché il sole è già alto e i suoi raggi ogni tanto, poi sempre di più, ti arrivano addosso, per ricordarti o farti sentire quanto tutto possa essere caldo.

Si incominciano ad intravedere spaziose praterie verdeggianti, ruscelli vivaci e frizzantini, sorgenti di acqua fresca e chiara, fiori, alberi da frutto; oltre la montagna arriva il sapore del mare, il rumore delle onde spumeggianti, gabbiani liberi che volano nell’ immenso cielo azzurro. È qui che voglio andare, è quello il luogo del mio essere e questa volta ci arriverò senza perdere l’orientamento.

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